Concerto al cimitero, dura la de Gennaro: “Note stonate…”

 

La consigliera comunale di Fratelli d'Italia: "Il concertino tra le tombe è quanto di peggio avremmo potuto immaginare"
pubblicato il 30 Ottobre 2020, 17:43
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Floriana de Gennaro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, non le manda a dire e, in una nota diffusa alla stampa, critica fortemente la decisione dell’Ente civico di tenere un concerto all’interno del cimitero San Brunone. Ecco la nota.

Burattini e marionette tra le tombe. Come se non avessimo già superato l’orlo del trabocco del buon senso. Ma alla scelleratezza di questa amministrazione non c’è limite che tenga ed allora questa volta ci si inventa, addirittura, il concerto a porte chiuse (meglio, socchiuse, visto che la saga dei portaborse e dei…fedelissimi del Capo non farà mancare di certo la sua inutile presenza, di fronte alle telecamere chiamate per l’occasione), tra cappelle e urne, all’interno del San Brunone.
Il cimitero è, dovrebbe essere, il luogo dove il silenzio è riservato alla riflessione. Quello spazio dove ritorna ad animarsi il ricordo dei propri cari passati oltre. Luogo di intima, silenziosa, riflessione sulla vita e sulla morte, la propria esistenza, il proprio futuro. Nel giorno della commemorazione dei defunti avremmo gradito, certo, l’idea del “fiore sospeso”, ma il concertino tra le tombe è quanto di peggio avremmo potuto immaginare potesse produrre la mente della premiata ditta Melucci-Marti.
Programmare il concertino del 2 novembre sembra di cattivo, pessimo gusto, nel luogo del silenzio per eccellenza. Direi quasi un ossimoro. Io questa iniziativa la giudico indecente e deplorevole.
Avrei riconosciuto un plauso al Sindaco che avesse compiuto un gesto pietoso e signorile, posando fiori in un punto simbolico del cimitero, magari lontano dal solito stuolo di telecamere, flash e palchi. Non avrebbe sperperato l’ennesima inutile manciata di denaro pubblico, in periodo di pandemia, ed avrebbe reso un’immagine più umana di sè e di quello che rappresenta. Ne è venuto fuori, al contrario, un altro esempio di cattivo gusto. L’ennesimo schiaffo alle primarie necessità dei meno abbienti.
Spreco e impertinenti suoni prenderanno il posto del dolore, del ricordo, della riflessione.
Sarebbe stato più gradevole ed utile spendere risorse per ripulire il San Brunone della polvere rossa che lo caratterizza negativamente o magari sistemare alla men peggio tutte le brutture oggi presenti nei “campi” a causa dei lavori di bonifica in corso d’opera. Il 2 novembre sarebbe stata data simbolicamente propizia per mettere un po’ d’ordine.
Se l’Amministrazione voleva sbalordire, organizzando l’inedito concerto al cimitero, è riuscita, negativamente, nell’intento, togliendo spazio al silenzio, riempendolo di note…”stonate”.
Divulgare Cultura è esercizio intelligente, ma ci sono tempi e luoghi e soprattutto sarebbe giusto ingaggiare musicisti con bando di gara ad evidenza pubblica o anche offrendo pari opportunità a più orchestre, con il metodo della rotazione. L’assessore Marti sfrutti la possibilità concessagli, pur senza essere passato dalla forca delle urne, senza trasformare tutto in una serie interminabile di sagre paesane su un palcoscenico sempre illuminato, anche quando è vuoto”.

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