L’Europa del Nord e la Puglia sempre più vicine

 

Una delegazione lituana a settembre ha soggiornato nel Salento, invitata dal Console Giuseppe Saracino
pubblicato il 23 Ottobre 2020, 22:17
22 mins

Nel mese di settembre una delegazione di lituani, in rappresentanza di alcune istituzioni, fra cui: la Lithuanian Royal Union of Nobility, il Rotary International Lithuania e il Lions International di Kaunas, invitati in Puglia dal Console di Lituania per le regioni di Puglia e Basilicata, Dr. Giuseppe Saracino (seguita ad altre che negli anni precedenti hanno visitato la nostra regione), è giunta a Bari, prima tappa del loro viaggio in Puglia.

Nonostante l’emergenza Covid 19, che in Lituania poteva dirsi egregiamente contenuta, nel mese di settembre i casi attivi risultavano essere circa 1.900, per un totale complessivo di 4.400, di cui 2.300 guariti e 90 deceduti, la delegazione ha voluto fortemente intraprendere questo viaggio – già programmato lo scorso anno – per visitare alcune delle località più suggestive della regione.

Giunta in Puglia, dopo una breve sosta a Bari, ad Alberobello ed alle Grotte di Castellana, la delegazione si è spostata nel Salento, facendo base a Gallipoli, nonché a Santa Maria di Leuca che – come noto – distano entrambe circa trenta minuti da Lecce, e rappresentano due località balneari geograficamente e turisticamente strategiche. Justas Kelbauskin, giovane medico lituano, è rimasto entusiasta della visita al centro storico del capoluogo, soprattutto dopo aver visitato la tomba di Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa di Bari dal 1524 al 1557, sita nella Cattedrale di San Nicola.

La signora Ingrida Kelbauskiene (Direttore dell’omonima clinica medica in Vilnius e membro del Lithuanian Royal Union of Nobility) e Benas Tarvyda Vicius (studente universitario), hanno raccontato di aver apprezzato particolarmente Gallipoli, questa meravigliosa città dove non mancano numerosi tesori d’arte, che bene si sposano con le bellezze naturali del luogo. Come noto, la cittadina – sede vescovile dal VI secolo – si trova lungo la costa occidentale del Salento, protesa sul mar Ionio, ed è divisa in due zone ben distinte: il centro storico, che sorge su di un’isola di natura calcarea ed il borgo nuovo, collegato all’isola mediante un ponte in muratura risalente al XVII secolo, periodo in cui fiorì una variante del Barocco Leccese, con peculiarità originali (il Barocco a Gallipoli). Di tale periodo, restano a testimonianza numerosi edifici religiosi e civili.

I delegati sono rimasti affascinati in particolar modo dalla Basilica Concattedrale di Sant’Agata – una costruzione barocca del XVII secolo a croce latina – posta al centro e nel punto più alto dell’isola, che rappresenta uno dei principali monumenti dell’espressione barocca salentina, caratterizzata da nicchie contenenti le statue in pietra di Sant’Agata, San Fausto, San Sebastiano, Santa Marina, Santa Teresa d’Avila e dai busti dei Santi Agostino e Giovanni Crisostomo. Hanno ammirato, altresì, la Chiesa di San Francesco d’Assisi che risale per la sua parte più antica al XIII secolo; le pregevoli tele e le opere d’arte appartenenti a epoche differenti, come il presepe in pietra attribuito a Stefano da Putignano e le statue lignee dei due ladroni.

Nelle predette località, il gruppo è stato ospitato dalla CAROLI HOTELS (la catena alberghiera che opera nel settore sin dagli anni sessanta e che fa capo all’omonima famiglia; è presente sul territorio con ben cinque alberghi, dotati di tutti i comfort, ivi compreso il servizio minibus, che ha dato loro l’opportunità agli ospiti di spostarsi agevolmente ed apprezzare le località limitrofe).

I delegati più giovani d’età, hanno apprezzato particolarmente la struttura de “ECORESORT LE SIRENE’ ”, un vero e proprio villaggio con pensione completa, situato sulla spiaggia, dotato di una piscina all’aperto, un campo da tennis, un campo da mini golf e la possibilità di partecipare a corsi di vela; inoltre, la discoteca ha dato loro la possibilità, al termine della giornata balneare, di ascoltare buona musica e di partecipare anche a balli tipici della tradizione salentina.

La giovane Gintare Kelbauskiene (medico odontoiatra), ci ha riferito che, al di là dell’aver trascorso favolose giornate presso il villaggio, beneficiando del sole e del mare, è rimasta particolarmente affascinata dalla pineta, gradevole ubicazione presso cui sono stati serviti i pasti, unitamente alla bontà e varietà del menù offerto, in cui erano presenti alcune pietanze tipiche salentine.
Completamente immerso nel “Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo”, l’Ecoresort dista ad appena quattro/cinque chilometri da Gallipoli e, grazie anche al servizio di minibus, che viene offerto agli ospiti, si raggiunge agevolmente il centro storico della città. Infatti, i giovani lituani hanno fruito di tale mezzo di trasporto per raggiungere il resto della delegazione che, invece, ha preferito soggiornare presso le altre due strutture:il “JOLI PARK HOTEL” situato nel centro di Gallipoli con l’esclusiva piscina in centro città, a pochi passi da Corso Roma, dal lungomare sul cristallino Mar Jonio, dall’isola del Borgo Antico e dal Porto Commerciale, ed il “BELLAVISTA CLUB”, un hotel ospitato da un grattacielo che si affaccia sull’insenatura del canneto, prospiciente il nuovo porto di Gallipoli, denominato “la città bella”, che ha dato la possibilità al resto del gruppo di soffermarsi ad apprezzare il Centro Storico della città. Gli appartamenti sono distribuiti nei quattordici piani della costruzione, offrendo agli ospiti una superba vista sull’Isola del Borgo Antico e sulla Riserva Marina dell’Isola di Sant’Andrea.
L’Hotel, inoltre, offre una vasta gamma di soluzioni particolarmente orientate alle realtà aziendali di piccole e medie dimensioni, con uffici “open space” unitamente ad un Ristorante Panoramico, la cui vista mozzafiato è stata particolarmente apprezzata dagli ospiti.
Situato a circa cinquecento metri dal Castello Angioino-Aragonese, il BELLAVISTA CLUB dista cinque/sei minuti, a piedi, dalla stazione ferroviaria di Gallipoli e la città di Lecce è raggiungibile in quaranta minuti di auto; qui, nei giorni successivi, la delegazione ha soggiornato presso VILLA RELAIS DELLE ROSE, ospititata dalla famiglia del Past President del Rotary di Lecce, Dr. Francesco Mariano Mariano. Dotata di un patio con vista sul giardino e di una terrazza, la predetta struttura dista a soli due/tre chilometri dal Centro Storico, dando così l’opportunità agli ospiti di raggiungere agevolmente, anche a piedi, e visitare il Duomo, Piazza Mazzini e Piazza Sant’Oronzo.

Anche in occasione della visita a Lecce, i predetti sono stati accompagnati dal Console di Lituania di Puglia e Basilicata, Dr. Giuseppe Saracino e da Mindaugas Lucka (imprenditore lituano che vive a Foggia da circa vent’anni, amante e profondo conoscitore della Puglia, il quale durante tutto il viaggio, ha ben coadiuvato le attività consolari, risultando di notevole supporto anche agli ospiti). A Lecce, essi hanno visitato il centro storico – di impronta barocca – che ha fatto riaffiorare alla loro memoria la propria Old Town a Vilnius, caratterizzata da un gradevolissimo stile Barocco Baltico, ragion per cui, in questi ultimi anni, la sede Diplomatico-consolare della Repubblica di Lithuania, ha formalizzato alcuni gemellaggi, fra cui : il Centro Storico di Lecce con il Centro Storico di Vilnius, il Rotary Club di Lecce con il Rotary Club di Vilnius ed ancora il Lions International di Copertino con il Lions International di Vilnius, così come l’Istituto di Cultura Salentino con il corrispondente Istituto di Cultura a Vilnius.

Durante la permanenza in Puglia, la delegazione ha incontrato, altresì, alcuni soci del Rotary Club e del Rotaract di Lecce (cfr. gemellaggio Rotary Club Vilnius con Rotary Club Lecce, formalizzato nei mesi scorsi, con l’allora Presidente, Dr. Francesco Mariano Mariano e dall’attuale Governatore, Dr. Giuseppe Seracca Guerrieri, fortemente voluto e supportato dal Console Saracino).
In occasione della permanenza a Lecce, i giovani visitatori hanno avuto modo, non solo, di visitare la città, ma di stringere rapporti amichevoli con i giovani rotariani operanti presso la sede di Lecce.

Nei giorni successivi, il gruppo dell’Europa del Nord, si è spostato nella ridente località di Santa Maria di Leuca, una frazione del comune di Castrignano del Capo con oltre mille abitanti , in provincia di Lecce, nel Salento meridionale, tra le cui bellezze è annoverato il faro ottagonale del 1864.
Altri luoghi d’interesse sono: la Basilica della Madonna de Finibus Terrae, luogo di culto cristiano ed uno dei principali centri di pellegrinaggio dell’età antica e medievale e, soprattutto, le ville ottocentesche, costruite secondo vari stili. Si tratta di vere e proprie residenze signorili, dove le famiglie della ricca borghesia e dell’aristocrazia salentina trascorrevano le estati.
Purtroppo, gli eventi risalenti alla seconda guerra mondiale, hanno lasciato in alcuni degli immobili evidenti tracce del suo passaggio.
La peculiarità di questa città è la posizione, che la vede sorgere in un lembo di terra circondato, da una parte dal Mar Ionio e dall’altra dall’ Adriatico. Grazie alla costa alta e frastagliata, il litorale presenta diverse grotte, alcune facilmente scopribili percorrendo ameni sentierini o sopraggiungendo via mare. Queste, sono per lo più di origine carsica e molte presentano i segni del passaggio dell’uomo del Neolitico. Il piccolo centro abitato, invece, è costituito da case bianche che si affacciano su un mare turchino.
Cosi come a Gallipoli, anche qui, la delegazione è stata ospitata dalla CAROLI HOTELS che dispone di due strutture altamente qualificate e molto apprezzate dagli ospiti.
Giedra Sadauskiene (membro del Rotary International Lithuania) ha apprezzato particolarmente, insieme con altri delegati, la struttura VILLA MERIDIANA, una raffinata dimora del 1874, a due passi dal mare. Dispone di un appartamento, che si affaccia sul giardino privato, nonché di quattro camere al piano padronale, ognuna dedicata ad un letterato salentino, che si aprono su un salone esagonale. Sono tutte diverse l’una dall’altra per arredi, hanno soffitti a stella, e si affacciano su una terrazza circolare con affaccio sul mare. Al piano padronale si trovano anche i saloni dagli splendidi mosaici pavimentali che riproducono varietà di frutti salentini: dai fichi all’uva. Ancora oggi, nella Villa, sono presenti la mobilia, gli affreschi così come le suppellettili che, originariamente, appartenevano alla famiglia Caroli.
In cima alla Villa, una lanterna-belvedere, da cui è possibile godere di una vista panoramica su Santa Maria di Leuca.
A disposizione degli ospiti, anche la spiaggia privata e la piscina dell’HOTEL TERMINAL; quest’ultima privilegiata, invece, dai delegati più giovani. La struttura, ospitata sul mare, a differenza di VILLA MERIDIANA, è rappresentata da una costruzione più moderna, ed entrambe distano circa venti chilometri da Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.
Gli ospiti hanno fruito della bellissima spiaggia privata ed hanno visitato la Grotta delle Tre Porte, la Cascata Monumentale, Punta Ristola , la Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae e Torre Dell’Omomorto (a circa cinquecento metri).

Durante il soggiorno, il gruppo ha incontrato il Dr. Attilio Caputo Caroli (direttore della catena alberghiera) che, attraverso la proiezione di filmati e diapositive, ha mostrato agli ospiti i territori della Puglia, affinchè li apprezzassero e li sponsorizzassero in Lituania.
Gintare Kelbauskiene (giovane medico), ha molto apprezzato il clima pugliese asserendo che, abituata a condizioni climatiche ben più rigide in Lituania, si farà carico di comunicare ai connazionali turisti lituani che sarebbe molto più economico visitare la Puglia, soprattutto nei mesi invernali evitando quelli estivi così che, data la poca affluenza turistica nei nostri hotel, essi possano beneficiare di tariffe molto più convenienti.
In tal maniera – come più volte ribadito dal Console Saracino – si potrà favorire il processo di destagionalizzazione turistica, incrementando – anche in quei mesi – ulteriori flussi turistici internazionali.

Nell’incontro, gli ospiti lituani non hanno esitato, a loro volta, ad intrattenere i presenti (membri del Rotary, del Lions, nonché alcuni Tour Operator locali…), presentando loro la Lituania “turistica” ed invitandoli a visitarla, non appena lo stato d’emergenza, dovuto al Covid 19, lo consentirà.

Come evidenziato dal Dr. Saracino – benchè poco conosciuta – La Repubblica di Lituania è uno Stato membro dell’Unione europea, confinante a nord con la Lettonia, a est con la Bielorussia, a sud con la Polonia e a sud-ovest con l’exclave russa dell’Oblast’ di Kaliningrad, mentre a ovest è bagnata dal Mar Baltico.
Ha una superficie di 65 mila chilometri quadrati e circa 3 milioni di abitanti; fa parte dell’area geopolitica dei Paesi Baltici, di cui è lo Stato più meridionale ed il più popoloso.
È stata l’ultimo Paese Europeo ad essersi convertito al Cristianesimo nel 1387, e sono tuttora vive alcune tradizioni che risalgono al paganesimo (Gintare Kelbauskiene, ha raccontato che in Lituania a casa sua, dopo aver festeggiato la Vigilia di Natale, il tavolo non va sparecchiato, fatta eccezione per i coltelli, affinchè il restante cibo sia offerto agli spiriti dei parenti deceduti; inoltre, appena finita la cena, si dovrebbero fare tre giri intorno al tavolo prima di posare il cucchiaio).

La lingua ufficiale del Paese è il Lituano; l’80 % della popolazione ben conosce la lingua Inglese ed i lituani, di estrazione medio-alta, la conoscono perfettamente; presenti anche alcune minoranze russe e polacche. Va da sé comprendere che i turisti stranieri non hanno alcuna difficoltà a comunicare durante la loro permanenza in Lituania.

La Repubblica di Lituania è un Paese giovane, infatti nel 2018 si sono festeggiati i 100 anni della sua prima indipendenza. Di ridotte dimensioni e poco più grande della nostra Italia Centrale, ospita al suo interno una grande varietà di siti storici e culturali.
A Vilnius, capitale del Paese, fu fondata da re Stefano I° Báthory l’Università nel 1579; essa rappresenta la più antica università della Lituania, guidata per oltre due secoli dai Gesuiti. La prestigiosa istituzione conserva, tutt’oggi, la più antica e ricca biblioteca del Paese. Da uno studio condotto di recente dalla Sezione Culturale del Consolato di Puglia e Basilicata della Repubblica di Lituania, è emerso che Padre Salpa, un gesuita italiano nativo di Martina Franca (provincia di Taranto), ha ricoperto per lungo tempo la carica di rettore dell’università.
Oltre che a Vilnius, nel territorio, sono presenti numerose università, situate in città quali Kaunas, Klaipėbda e Šiauliai.

Giedra Sadauskiene (come innanzi detto, in rappresentanza del Rotary di Kaunas nonché imprenditrice che lì vive e lavora), ci ha raccontato delle meraviglie della città che è la seconda per numero di abitanti, nonché il principale centro industriale della Lituania. È stata scelta per essere capitale europea della cultura nel 2022.
La Città Vecchia è ricca di monumenti storici, fra cui: il Castello del XIV secolo, simbolo delle origini della città; il Municipio di Kaunas, chiamato il “cigno bianco”, per via della sua nuova funzione di celebrare i matrimoni, che al suo interno ospita il Museo della Ceramica, la cui collezione consiste di vari reperti archeologici del centro storico e dei dintorni di Kaunas.

Degna di menzione è anche Klaipėda, la terza città per grandezza della Lituania (conosciuta come Memelburg nel 1252). È una città portuale, scalo di molte crociere sul Mar Baltico, estremamente curata e ricca di fiori, con un centro storico molto accogliente. La Città Vecchia, parzialmente distrutta durante la guerra, è un insieme di stile architettonici che testimoniano come fu terra di conquista. Si possono vedere, perciò, case a graticcio tipiche della Germania e architetture che ricordano la Danimarca e l’Inghilterra, mentre in periferia domina lo stile lineare e austero di stampo sovietico.
La città ha per simbolo il veliero Meridianas, costruito nel 1948, che fu per anni una nave scuola e oggi, a seguito di una ristrutturazione, è diventato un ristorante. Girovagando per il centro, si possono vedere anche diversi murales pieni di colore che rendono sempre più allegra la città. Qui si trova anche Piazza del Teatro, costruita nel 1857.
Nella zona del porto di Klaipéda, si possono vedere i resti dell’antica fortezza del XIII secolo che oggi ospita il Museo del Castello; risalendo invece il fiume Dané si possono ammirare, nei pressi della Collina di Giovanni, i resti degli antichi bastioni difensivi che costituivano la difesa della città, assieme ai fossati. Un altro interessante museo da visitare è l’Amber Queen, dove si possono osservare pezzi d’ambra con all’interno insetti e vertebrati.

Come abbiamo precedentemente riferito, la delegazione ha fortemente apprezzato il viaggio intrapreso, rimanendo particolarmente affascinata dalla ricchezza e dalla bellezza della nostra regione. I collegamenti fra i due Paesi sono sempre stati un punto di forza in ambito turistico: basti pensare al volo diretto Bari-Vilnius che, a causa dell’emergenza Covid 19, è stato soppresso; o ad altri voli diretti che partivano dalla città di Napoli.
Ci auspichiamo che, quanto prima, la nota compagnia aerea Wizz Air possa ripristinare i predetti collegamenti, che per tre anni hanno funzionato efficientemente, al fine di favorire entrambi i flussi turistici. Rinnoviamo, inoltre, l’assoluta disponibilità da parte della Sezione Consolare – come d’altronde è avvenuto negli anni precedenti – ad organizzare eventuali viaggi turistici così come questo svoltosi nella regione Puglia.

 

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