‘Verde Amico’, i Cobas: “Il tempo stringe, istituzioni intervengano”

 

Il 24 novembre scadono i tre mesi di proroga. Venerdì presidio presso la Prefettura con richiesta di incontro al Prefetto nonché commissario per le bonifiche
pubblicato il 21 Ottobre 2020, 18:05
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I COBAS Lavoro Privato/Confederazione COBAS, tornano nuovamente sulla nota vicenda dei lavoratori ‘ex Taranto Isolaverde’, attraverso una mail inviata il 19 ottobre a tutte le istituzioni che partecipano al tavolo prefettizio di crisi, riguardante la vertenza sui lavoratori da diversi anni occupati nel progetto ‘Verde Amico’ in lavori di bonfiche leggere, tramite la società partecipata del Comune di Taranto, la Infrataras spa.

Nella mail si sollecitano le dette Istituzioni “affinchè diano corso immediato al tavolo di crisi prefettizio con proposte operative e concrete al fine di scongiurare la malaugurata ipotesi che questi lavoratori finiscano nuovamente per strada a far data dal 24 novembre, quando scadrà il contratto in essere”.

Sempre nel testo della mail si aggiunge che i COBAS Lavoro Privato/Confederazione COBAS hanno già programmato per venerdì 23 ottobre un presidio presso la Prefettura con richiesta di incontro “per avere notizie concrete per la definizione di questa vertenza”.

Ecco il testo della mail dei COBAS Lavoro Privato/Confederazione COBAS.

“La scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente, intende sollecitare la convocazione del tavolo di crisi indicato in oggetto, in quanto, come è noto a tutti, si avvicina rapidamente la scadenza (24 novembre p.v.!) dopo la quale i lavoratori che sono ben 131, se non ci sarà prosecuzione, finiranno per strada.

Ciò sarebbe totalmente incomprensibile in quanto sono da tutti state riconosciute la bontà e l’utilità degli interventi che i citati lavoratori hanno effettuato nel corso degli ultimi anni, senza contare quanto, in questo territorio devastato da un punto di vista ambientale, siano indispensabili le bonifiche comprese quelle cosidette leggere.

Date queste premesse, la scrivente, con la presente, oltre a richiedere una urgente convocazione del tavolo prefettizio, intende sollecitare i singoli componenti istituzionali del tavolo, così come indicanti in indirizzo, nel rispetto delle proprie competenze, ad essere immediatamente operativi.

In particolare per quanto riguarda il Governo, si chiede, attraverso l’On. Turco, di definire gli investimenti nel progetto Verde Amico, e la immediata operatività del Commissario alle bonifiche per dare adeguata continuità a tale progetto.

Per quanto riguarda la Regione Puglia si chiede, oltre alla formazione professionale (già utilizzata) per elevare in qualità il progetto Verde Amico, verificare la possibilità di investimenti di risorse specifiche relative alle bonifiche.

Per quanto riguarda la Provincia di Taranto si chiede di applicare una volta per tutte l’accordo prefettizio del novembre 2016, con il quale questo Ente si era impegnata a stabilizzare, nell’ambito delle proprie competenze, i lavoratori rimasti fuori dalla graduatoria del progetto Verde Amico, oramai rimasti nel numero residuo di 10. Qui si vuole ricordare, a buona memoria, che il citato accordo non è mai stato applicato da questo Ente, e che Taranto Isolaverde era la partecipata della Provincia di Taranto.

Per quanto riguarda il Comune di Taranto, essendo socio unico della propria partecipata Infrataras, che gestisce materialmente il progetto Verde Amico, si chiede adeguare gli atti per la prosecuzione senza interruzione del progetto, nonché la possibilità di investire risorse nello stesso, dato che chi ne beneficia in primis è la città di Taranto.

Per quanto riguarda Infrataras, si chiede che, in relazione al progetto Verde Amico, appronti con sollecitudine un piano industriale, che è la base indispensabile per un progetto di lunga durata e per finalizzare tutte le risorse che in esso vanno investite”.

(leggi tutti gli articoli su Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

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