Cemitaly, Slai cobas chiede impegni per il futuro

 

Il sindacato di classe avanzerà le sue proposte per una ripresa lavorativa del sito. Chiesto incontro a Confindustria
pubblicato il 21 Ottobre 2020, 19:28
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Il prossimo mese di dicembre scadrà l’ennesima proroga di cassa integrazione straordinaria per crisi industriale complessa per i sessanta lavoratori della Cemitaly di Taranto, l’ex Cementir, la cui produzione è stata interrotta anni addietro. Una vertenza che non si è risolta nemmeno con il passaggio dell’azienda dalla società del gruppo Caltagirone al gruppo tedesco della Italcementi, a causa del crollo del mercato del cemento e della crisi produttiva del siderurgico, entrambi fattori oramai in corso da diversi anni. 

Per questo “i lavoratori RSA SLAI/COBAS Cemitaly – ex Cementir Taranto dicono basta all’andazzo corrente che ci prevede assistiti a vita – noi vogliamo lavorare e pretendiamo da tutti un impegno in merito” si legge in una nota a firma delle RSA Giuseppe Farina e Fabrizio Arnesano dello Slai cobas provinciale di Taranto.

“Per questo abbiamo richiesto un incontro in Confindustria per esporre loro le nuove proposte che facciamo e indiciamo davanti alla sede di Confindustria Taranto per venerdi 23 alle 10.30 una conferenza stampa, nella quale spiegheremo quali proposte facciamo ad azienda/confindustria/ Regione e Prefettura per uscire dall’attuale situazione”, concludono.

(leggi tutti gli articoli sulla Cemitaly https://www.corriereditaranto.it/?s=cemitaly&submit=Go)

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