Nuovo DPCM, cosa cambia?

 

Nuove disposizioni per sport, fiere, convegni, e ristorazione. Il decreto spiegato in breve
pubblicato il 19 Ottobre 2020, 11:24
5 mins

È ancora una volta il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) lo strumento normativo scelto dal Governo per dettare le disposizioni specifiche in materia di contenimento del contagio da Covid-19. Accolto dalle consuete polemiche, ironie e dall’altrettanto consueta ansia a cui da alcuni mesi siamo abituati ogni qual volta il Presidente del Consiglio prende la parola da Palazzo Chigi, il nuovo decreto incide su alcuni punti del precedente DPCM, firmato dal Presidente Conte appena qualche giorno fa, il 13 ottobre.

Ma cosa dice il nuovo decreto?

Assembramenti, possibile chiusura di strade e piazze

Fra le modifiche che il nuovo DPCM introduce rispetto al quadro normativo precedente vi è la possibilità, per le pubbliche autorità, di chiudere al pubblico «strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento […] dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

Sport, stop alle competizioni non professionistiche

La stretta più importante del nuovo decreto riguarda lo sport. Resteranno consentiti solo «gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali». Le manifestazioni potranno svolgersi rispettando i limiti di presenza di pubblico già imposti precedentemente (15 % della capienza totale e un tetto massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso), fatta salva la possibilità per le Regioni di limitare ulteriormente questo numero.

Stop, dunque, a qualsiasi competizione o manifestazione amatoriale. Stretta anche per gli allenamenti: saranno consentiti solo in forma individuale. Nessuna chiusura, dunque, per palestre e piscine. In conferenza stampa, però, Conte ha dichiarato che ci si darà una settimana di tempo per valutare l’effettiva applicazione dei protocolli di sicurezza, dopodiché il Governo potrebbe intervenire con misure più stringenti, non esclusa una chiusura totale.

Stop a sagre, fiere e conferenze

Imposto il fermo anche per «tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza». Fermate anche fiere e sagre, ad eccezione delle «manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico».

Scuola, si continua in presenza

Per la scuola, contrariamente ai timori di molti, è ribadita la didattica in presenza. In particolare, questa è l’unica possibilità indicata per le scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (elementari e medie). Nuove disposizioni, invece, per le scuole superiori. Nel caso in cui le autorità regionali, locali o sanitarie abbiano individuato «situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali», ciascuna scuola, nella propria autonomia organizzativa, potrà adottare «forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica». Queste potrebbero prevedere un maggiore ricorso alla didattica digitale integrata (sempre, però, in maniera complementare alla didattica in presenza) e, soprattutto, modifiche agli orari di lezione, con ingresso dopo le ore 9.00 e possibilità di turni pomeridiani.

Ristorazione, nuovi limiti orari

Nuove fasce orarie di esercizio per tutte le attività di ristorazione e somministrazione di alimenti. Potranno restare aperte dalle 5.00 alle 24.00 tutte quelle che garantiscono il servizio al tavolo, mentre dovranno chiudere alle 18.00 tutte le altre. Sarà sempre consentito, comunque, il servizio a domicilio (come, del resto, durante il lockdown della scorsa primavera), così come il servizio da asporto fino alle 24.00, ma con il fermo divieto di consumare nei pressi del locale.

Un protocollo specifico per la socializzazione dei bambini

Allegato al nuovo DPCM anche un protocollo di sicurezza specifico per parchi, giardini pubblici e aree gioco per bambini e adolescenti, oltre che per attività ludico-ricreative, di educazione non formale e attività sperimentali di educazione all’aperto.

 

Di seguito il video della conferenza stampa di presentazione del nuovo DPCM e, in fondo, il testo del DPCM e del protocollo allegato.

1603060912481_DPCM_18_ottobre_2020
Allegato_A_Dpcm_18102020
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