Zullo attacca Emiliano sulla gestione del contact tracing

 

pubblicato il 18 Ottobre 2020, 10:45
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«Era prevedibile che si giungesse al collasso nel contact tracing nella sanità pugliese e che Emiliano arrivasse ad una dichiarazione di resa quale quella rilasciata ieri, ancora da Assessore alla Sanità: “Abbiamo più di cento richieste in sospeso”. Se da una parte non ha provveduto nonostante le indicazioni del Ministero a potenziare i Distretti e i Dipartimenti di Prevenzione e dall’altra impone lo stop ai tamponi a chi, responsabilmente e collaborativamente, avendo avuto contatto con soggetti positivi o avvertendo sintomi simil-influenzali, richiede spontaneamente il tampone bollando questi come tamponi di favore, è evidente che la situazione non la reggi e il virus si diffonde! Non ci vogliono gli scienziati per capirlo!». La denuncia è del consigliere regionale Ignazio Zullo, di Fratelli d’Italia.

«Per questo chi spontaneamente si ‘autodenuncia’ e chiede un tampone per essere stato in contatto con un positivo o perché avverte sintomi non può essere catalogato come uno che chiede un tampone di favore ma dovrebbe essere considerato uno che fa un favore alla comunità e quindi anche al presidente della Regione – è la critica di Zullo -. Ma per tutta risposta Emiliano li invita ad andare a pagamento. Il risultato? Molti, non potendoselo permettere, non lo faranno e senza tracciamento per carenza di operatori il virus non potrà mai essere sotto controllo!».

«Eppure, vi è da chiedersi che fine ha fatto la macchina tanto propagandata capace di processare 10mila tamponi al giorno? Quello di oggi è lo stesso Emiliano che il 20 agosto scorso dichiarava: “Abbiamo messo in funzione una macchina in grado di processare 10mila tamponi al giorno e avere il responso in sole due ore: questo significa che potremo organizzare ampie campagne di screening e si potrebbe riuscire in caso di necessità a superare i 10 mila tamponi al giorno”. Perché se ne fanno solo 5 mila al giorno se abbiamo la possibilità di processarne 10 mila con una sola macchina? – chiede Zullo – Era sempre Emiliano quello che il 27 agosto annunciava che “per la seconda ondata sarebbero stati rafforzati i Dipartimenti Prevenzione con centinaia di infermieri e operatori sanitari”? O c’è una differenza tra Emiliano pre-elettorale ed Emiliano post-elettorale? La risposta è solo una – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia -: Emiliano avrà pur vinto le elezioni, ma resta il peggior assessore alla Sanità che la Regione Puglia abbia mai avuto. Il più inadeguato!”

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