Internalizzazione all’ASL, Consiglio di Stato respinge domanda cautelare

 

L'iniziativa era stata proposta dalla società Sds s.r.l.
pubblicato il 16 Ottobre 2020, 17:35
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In relazione all’internalizzazione dei servizi informatici e Cup dell’ASL Taranto, il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare proposta dalla società Sds s.r.l.

Il 29 settembre, in relazione alla domanda cautelare, il Consiglio di Stato aveva temporaneamente differito l’internalizzazione, rinviando, di fatto, la decorrenza delle assunzioni dei 203 lavoratori ex Sincon e SDS da parte di Sanitaservice fino alla Camera di Consiglio fissata per ieri 15 ottobre.

Al termine della Camera di Consiglio, il Consiglio di Stato ha emesso l’ordinanza con cui viene respinta la richiesta di Sds ritenendo che, “nella comparazione dei contrapposti interessi, sia prevalente quello dell’Amministrazione alla implementazione della nuova modalità internalizzata di svolgimento del servizio», e che «non appare meritevole di positivo apprezzamento, sul piano della valutazione cautelare, l’eventuale interesse della parte appellante a conservare l’attuale (…) posizione di gestore del servizio, essendo il relativo rapporto formalmente cessato in data 31 dicembre 2018 e scadendo la successiva proroga tecnica (salva anticipata cessazione) in data 31 ottobre 2020“.

L’ASL di Taranto, nel procedimento, è rappresentata e difesa dal Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani. Fino ad ora la procedura di internalizzazione è già stata oggetto di ben 11 ricorsi ai TAR Lecce e Bari, al Consiglio di Stato e ai Tribunali Civili di Bari e Taranto. I pronunciamenti finora emessi sono stati tutti di rigetto della fase cautelare e in un caso anche nel merito.

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