Covid-19, Melucci: task force per le scuole

 

Il sindaco propone un “Osservatorio cov-sars-2”. I rischi, però, sono soprattutto fuori dalle aule
pubblicato il 16 Ottobre 2020, 10:52
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Le scuole osservate speciali anche a Taranto. Almeno, questa sembra la direzione intrapresa dall’Amministrazione comunale. I casi di Covid registrati in alcune scuole cittadine hanno spinto il sindaco Rinaldo Melucci a chiamare a raccolta i vari livelli istituzionali coinvolti, proponendo la costituzione di un “Osservatorio cov-sars-2”. E’ quanto pensano a Palazzo di città.
Si tratta di una sorta di task force speciale che sarà incardinata nel già attivo Osservatorio Permanente per la Salute del Comune di Taranto, raccogliendo anche le sollecitazioni del consigliere comunale Michele De Martino, particolarmente sensibile alla tematica. Sono stati chiamati a farne parte, attraverso i loro vertici, l’Ufficio Scolastico Regionale, la Prefettura, la Provincia, Asl Taranto e Kyma Mobilità, ai quali il primo cittadino ha già comunicato questa intenzione, auspicando l’allargamento della compagine.
La possibilità che si manifestino altri focolai, infatti, richiede un approccio organico per prevenire la diffusione del contagio, che dalle aule può facilmente arrivare alle case. «Un coordinamento operativo degli enti anche non scolastici – ha spiegato il primo cittadino in una nota –, che comunque interagiscono con quella realtà, è la strada che abbiamo ritenuto maggiormente efficace per prevenire eventuali emergenze. In questo organismo contiamo di poter concertare risoluzioni, rimedi e interventi di contrasto, sempre in linea con le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico».
Anche se, aggiungiamo noi, i rischi maggiori sono fuori dalle aule scolastiche. Basterebbe pensare agli affollamenti sui bus extraurbani e cittadini, che caricano gli studenti per recarsi a scuola. Oppure agli assembramenti dentro e fuori dai locali solitamente luoghi di aggregazione nei fine settimana, ma che, probabilmente, con l’ultimo Dpcm vedranno drasticamente ridotte le presenze. O, ancora, l’affollamento nelle vie dello shopping, dove non proprio tutti indossano la mascherina, anche se – ad onor del vero – ora sono in parecchi a farlo per fortuna. Magari non sarebbero un male aumentare i controlli.
Insomma, le scuole possono diventare moltiplicatori del contagio che, però, arriverebbe di certo dall’esterno. Nonostante tutte le precauzioni allestite dai dirigenti scolastici.

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