I Salesiani di viale Virgilio, 85 anni fa

 

Era esattamente il 15 ottobre del 1935: la costruzione era appena terminata da don Angelo Fidenzio, il fondatore della presenza salesiana a Taranto
pubblicato il 15 Ottobre 2020, 11:34
4 mins

Era esattamente il 15 ottobre del 1935. L’Istituto Salesiano odorava ancora di calce e tufo. La costruzione, iniziata pochi mesi prima, era stata infatti appena terminata da don Angelo Fidenzio, il fondatore della presenza salesiana a Taranto. Proprio lui, proveniente da Torino dove aveva avuto modo di conoscere personalmente don Giovanni Bosco, accolse quel giorno a Tatanto il primo giovane del collegio. Proveniva da Bernalda provincia di Matera. Di lui, per ora, è rimasto solo il nome, Emanuele Troiano, e il fortunoso ma importante rimando al nome paterno, Scipione, ancora oggi ricordato come il migliore costruttore di liuti nell’Italia meridionale del primo Novecento.
Il giovane Emanuele Troiano ricopre ora il pregio di richiamare e riproporre in chiave tarentina (per i cultori di storia salesiana) il celebre episodio di Bartolomeo Garelli… Infatti, come questo ragazzo è e rimane alla radice di tutto il movimento catechistico salesiano nel mondo, così Emanuele Troiano rappresenta per Taranto il primo vagito di quel lungo e ampio lavoro pastorale-didattico-collegiale che sarà poi svolto dai Figli di don Bosco con migliaia di ragazzi e giovani lungo tutti questi ottantacinque anni in terra jonica e dintorni.
Nell’ampio spettro mondiale, così come nel microcosmo tarentino, la questione giovanile, e in particolare quella delle residenze scolastiche e collegiali, continua a registrare cambiamenti di notevole portata: dal ‘tutti i posti esauriti’per l’alto numero delle iscrizioni degli anni scorsi, si è passati al problematico e doloroso ‘tutto vuoto’ per tanti diversi e complessi motivi… Tutti meritevoli di essere seriamente analizzati e opportunamente soppesati per le rilevanti conseguenze in campo socio-religioso e pedagogico del nostro tempo.
Lo stesso Istituto Salesiano di viale Virgilio a Taranto, che ha visto fra le sue mura annate con oltre mille presenze di giovani interni-esterni-oratoriani, proprio a conclusione di questo anno 2020 vedrà la definitiva chiusura didattica della locale Comunità Salesiana. Rinnovata e ristrutturata essa si trasferirà nella nuova Residenza Parrocchiale di via Umbria annessa alla chiesa di San Giovanni Bosco per continuare e incrementare un lavoro pastorale più adatto e più richiesto dall’attuale contesto. In tal modo si riconferma, come appena accennato, che cambiano i tempi e le modalità di azione pastorale, ma permane ferma l’urgenza e il significato dell’accoglienza educativa e pastorale come e forse ancora più di 85 anni fa.
Appena l’altro giorno, nella nostra città è stata inaugurata la nuova Scuola di Medicina dell’Università di Bari. E’ doveroso ipotizzare l’incremento nei prossimi anni a Taranto di un ulteriore auspicabile polo di presenza giovanile universitaria a residenza locale, ma anche con provenienza da altre province dei dintorni, con prevedibile crescente domanda di adeguata  accoglienza sia sul piano sociale (per adatte e sicure residenze universitarie!) sia sul piano pastorale e religioso (per celebrazioni e catechesi ad hoc!). In tal caso, almeno per i Salesiani, ricordare quanto è stato fatto e realizzato per la gioventù tarentina – 85 anni fa! – non sarà semplice nostalgia o, peggio!, pura enfasi ma un invito concreto e fattivo, sullo stile di don Bosco, a rimboccarsi le maniche.

prof. Cosimo Semeraro
già Segretario del Comitato di Scienze Storiche della Santa Sede e docente ordinario dell’Università Salesiana di Roma

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Un Commento a: I Salesiani di viale Virgilio, 85 anni fa

  1. Marcello

    Ottobre 15th, 2020

    I Salesiani a Taranto, e non solo, hanno costituito una pietra miliare della cultura, dell’educazione sociale e della formazione di moltissimi giovani tarantini nello spirito del suo Fondatore S. Giovanni Bosco.

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