Consiglio comunale, Muraglione: maggioranza giù

 

Passa la mozione della minoranza che chiede l’apertura di varchi e la pubblica fruizione delle aree ora inutilizzate da parte della Marina
pubblicato il 13 Ottobre 2020, 15:42
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Torna ancora una volta nell’aula del Consiglio Comunale una delle questioni che più dividono (e mai termine fu più azzeccato) la cittadinanza: il muraglione dell’Arsenale. È infatti proprio su questo punto che la maggioranza consiliare viene sconfitta in votazione durante il question time di questo martedì post-visita del Governo.

Primo question time da gennaio

Era da prima del lockdown (dal 30 gennaio, una vita fa) che il Consiglio Comunale non si riuniva in modalità Question Time. Si tratta, per i non addetti ai lavori, di sedute dedicate alla discussione di mozioni dei consiglieri comunali (che, se approvate, impegnano il Sindaco e la Giunta ad agire di conseguenza) e alle interrogazioni con le quali gli stessi consiglieri possono chiedere chiarimenti alla Giunta e alle Direzioni in merito a specifici aspetti dell’azione amministrativa.

Il muraglione della discordia

Dopo l’approvazione pressoché unanime (solo un astenuto) di una mozione a firma Bitetti per l’istituzione di un centro per anziani nel sempre più anziano rione Borgo, ritorna in aula la mozione di alcuni consiglieri di opposizione sul muraglione, già presentata nell’ultimo question time del 30 gennaio e allora non approvata per mancanza del numero legale (la maggioranza uscì dall’aula). Il testo della mozione (che avevamo pubblicato integralmente qui), impegna l’amministrazione comunale «ad avviare ogni necessaria procedura finalizzata a recuperare, alla fruibilità della Collettività, le aree attualmente non utilizzate dalla Marina Militare, e a pianificare, anche ricorrendo ai finanziamenti da tempo deliberati a favore della città, e nel caso, a ricercare fonti integrative, progetti di valorizzazione di quelle aree, in un’ottica di sviluppo di attività turistiche e sociali». Formulazione necessariamente generica per un progetto dichiarato di chiedere «la riapertura dei varchi originariamente aperti», con sullo sfondo la possibilità in futuro di chiedere il completo abbattimento.

Rendering del salto di quota (Google Earth)

Quando si discute la proposta, in aula va in scena l’esatta replica di quanto visto a gennaio: il consigliere Battista, a nome di tutti i proponenti, legge il testo della mozione e ne rivendica il significato nonché l’obiettivo primario di restituire alla città l’affaccio al Mar Piccolo; a nome della maggioranza, invece, il consigliere PD De Martino sottolinea il valore storico di un muraglione che, oltre ad avere oltre un secolo di vita, rappresenta visivamente un’intera, lunghissima stagione della Storia della città, e che anche se abbattuto non restituirebbe la vista del mare dal piano stradale a causa del notevole salto di quota (ben visibile da Google Earth, come mostra l’immagine che vi riproponiamo); il tutto senza considerare l’aspetto più banale, e cioè che il Comune non ha alcun potere sul muraglione, in quanto facente parte del demanio militare. Nonostante tutto questo, stavolta la mozione passa, con 12 voti favorevoli e 9 contrari. La maggioranza viene, dunque, battuta.

Presto novità sui bagni pubblici

Il muraglione non è l’unica vecchia conoscenza di questa seduta. Torna in auge un altro annoso problema, già sollevato più volte nel corso di questa consigliatura, e cioè lo stato di fatiscenza dei 21 bagni pubblici della città. A tornare sul punto, la consigliera De Gennaro, che di fronte all’impegno di spesa di quasi un milione e mezzo di euro deciso dal Comune per l’acquisto e la posa in opera di otto bagni autopulenti di nuova generazione, chiede all’amministrazione come ci si comporterà nei riguardi della ditta che attualmente detiene l’appalto della pulizia e manutenzione ordinaria dei servizi igienici comunali. Risponde in aula il neo-vicesindaco Fabiano Marti (e siamo ben lieti di questo, dato che nelle ultime sedute di question time non sempre la giunta era stata presente in aula), il quale elenca gli interventi in programma. In particolare, il Comune ha in programma la ristrutturazione e l’adeguamento di nove bagni pubblici, tre nei cimiteri (due a San Brunone e due a Talsano) e sei nelle aree mercatali (Talsano, Tamburi, Via Lucania, Salinella, Fadini e mercato ittico). Saranno demoliti, invece, quelli del mercatino delle pulci, di piazza Marconi, piazza San Francesco, piazza Lojucco, piazza della Vittoria a Talsano, piazza Icco, lungomare, via Nitti e piazza Kennedy. Gli otto nuovi bagni, infine, saranno posizionati in piazza Mons. Russo, piazza Castello, giardini Caduti sul Lavoro, piazza della Vittoria a Talsano, piazza Sicilia, piazza Ramellini, piazza Fontana e al cimitero San Brunone nei pressi della porta centrale.

Via Bruno, approvata la mozione per rimuovere i cordoli

Approvata all’unanimità, poi, la mozione della consigliera Galluzzo per la rimozione del cordolo in via Bruno, che causa problemi al transito delle ambulanze nei momenti di maggiore traffico. Sul punto tutti d’accordo, ma con una postilla: che la zona andrà costantemente sorvegliata per evitare che il malvezzo del parcheggio in doppia fila faccia ancora più danni del cordolo che fu posizionato anni addietro per impedirlo.

Respinta, invece, una mozione a firma del consigliere Nilo per l’ideazione di un piano straordinario per la gestione dei parcheggi in occasione delle festività natalizie. La maggioranza, infatti, l’ha ritenuta non necessaria in vista della prossima apertura dei parcheggi ex-Artiglieria, in via Leonida.

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