Melucci: “Con Medicina mutano immagine e prospettive per Taranto”

 

Sull'ospedale 'San Cataldo': "Sarà realtà e cambierà la qualità della vita dei tarantini"
pubblicato il 12 Ottobre 2020, 12:12
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La giornata di Conte e i Ministri (ma non soltanto) a Taranto offre già le prime riflessioni del sindaco di Taranto, Melucci. Sul corso di Medicina: «Almeno 20 anni di sollecitazioni, aspirazioni e impegni mancati. Oggi le istituzioni invece fanno positivo sistema e trasformano un vero sogno, una grande esigenza della nostra comunità, in realtà. Il tutto in questa cornice prestigiosa dell’ex Banca d’Italia, in uno dei punti più iconici ed accoglienti della città. E sarò chiaro, è un punto di partenza, non un traguardo, verso una crescita ulteriore dell’università tarantina e nelle more di organizzare al meglio gli aspetti della clinicizzazione e della specializzazione. Da qui lavoriamo nell’ottica di rafforzare il nostro sistema sanitario, ma anche di evitare la fuga di migliaia di giovani, che per formarsi e realizzarsi adeguatamente hanno in passato dovuto guardare ad altri territori. Taranto non vuole più essere sussidiaria di nessuno, la nostra comunità merita la dignità che agli altri è stata riconosciuta nel corso del tempo. Dopo quasi un secolo di violenza verso il nostro bellissimo ecosistema e verso generazioni di tarantini, siamo ad uno spartiacque. Il Comune di Taranto già con il suo accordo di programma e le risorse stanziate il 2 aprile del 2019 aveva aperto con convinzione una breccia per giungere a questa giornata inaugurale, per la quale ringrazio, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Università Gaetano Manfredi, il Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano e il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Governatore Michele Emiliano, il Sottosegretario Mario Turco, il Magnifico Rettore Stefano Bronzini, il Presidente della Scuola di Medicina Loreto Gesualdo ed il Direttore Generale della nostra ASL Stefano Rossi. Ora continueremo a vigilare e a dare tutto il nostro supporto su questa strada per l’emancipazione culturale di Taranto. Agli studenti tarantini diciamo che siamo orgogliosi di loro e della scelta che hanno compiuto, ai giovani non tarantini diamo il più caloroso dei benvenuti e li faremo innamorare della nostra città e della nostra visione, a tutti diciamo che sono la punta di diamante di un’epoca di trasformazioni e tutti i nostri sforzi sono rivolti a farli diventare la migliore classe dirigente di domani per Taranto. Per loro sarà una indimenticabile avventura umana, prima che accademica».
In precedenza, la posa della prima pietra dell’ospedale ‘San Cataldo’: «Sarà realtà e cambierà la qualità della vita dei tarantini. La qualità della vita dei cittadini di Taranto vale più di mille progetti e merita investimenti senza limiti, dopo un secolo al servizio dell’industria nazionale, con tutte le conseguenze che ben conosciamo e che, tutte le istituzioni insieme, stiamo contrastando con tutte le nostre forze. Questo grande ed attrezzato ospedale sarà presto realtà, cambierà la vita dei tarantini, che non saranno più costretti a ricercare altrove strutture sanitarie di eccellenza. E sarà un riferimento scientifico e professionale non solo per l’area ionica. Il duro lavoro di questi mesi con la Regione Puglia, l’ASL Taranto e Invitalia, come la visita sul cantiere del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dei Ministri Giuseppe Provenzano e Paola De Micheli, dei Sottosegretari Mario Turco e Pierpaolo Sileri, sanciscono che il Paese intero sta finalmente saldando questo grande debito con la nostra comunità».

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