Taranto, contro la Puteolana ci pensa Marsili

 

pubblicato il 11 Ottobre 2020, 17:30
5 mins

Sette punti in tre gare. Il Taranto edizione 2020-2021, partito a fari spenti, mette fieno in cascina in una fase del campionato dove i valori individuali e di squadra non sono ancora chiari. Sia chiaro il Taranto ha già una sua fisionomia di squadra, mostra tatticamente di essere ben messo in campo ma deve ancora trovare la quadratura tra i suoi interpreti.

Sul neutro di Torre Annunziata la squadra rossoblù si impone per 3-1 contro un avversario, la Puteolana, ripescata dall’Eccellenza, infarcita di ventenni che dal punto di vista agonistico hanno dato il massimo.

Mister Laterza sorprende tutti con la formazione iniziale, disegnata con il modulo 4-4-2, gettando nella mischia sin dal primo minuto l’attaccante argentino Stracqualursi -che ha bisogno di mettere minuti nelle gambe per raggiungere una condizione di forma accettabile – affiancandolo all’under Serafino.

Gli altri dieci interpreti sono gli stessi che la domenica precedente avevano battuto il Bitonto.

PRIMO TEMPO

Pronti via e dopo tre minuti il Taranto trova il vantaggio grazie ad un colpo di testa in area di rigore – a seguito di un bel traversone proveniente dalla destra- da parte di Santarpia. Per vedere un altro tiro in porta bisogna attendere il minuto 30 con una bella azione personale del marocchino Lagzir che prende palla dalla trequarti e penetra nell’area di rigore dei padroni di casa ma il suo tiro da buona posizione termina di poco a lato. Al minuto 33 arriva il pareggio della Puteolana con uno dei pochi over presenti in distinta. Discesa indisturbata sulla fascia sinistra del terzino Piacente che dopo aver beffato in velocità tre difensori del Taranto insacca la rete ospite con un diagonale. I rossoblù accusano il colpo e rischiano lo svantaggio al minuto 44. Sempre dalla fascia sinistra arriva un cross che taglia tutta l’area di rigore jonica, il pallone giunge sui piedi dell’alla destra della Puteolana, Festa, che sbaglia il tap-in da buonissima posizione.

SECONDO TEMPO

Possesso palla e baricentro avanzato. Il Taranto comincia la ripresa del gioco togliendosi di dosso i brividi lungo la schiena dell’ultima parte della prima frazione di gioco. E’ su calcio piazzato che si rende pericoloso e poi passa nuovamente in vantaggio. Al minuto 47 lo specialista Lagzir impegna in una parata difficoltosa il portiere di casa. Al minuto 52 è Marsili da circa venticinque metri ad inquadrare la porta con una punizione delle sue. La sfera termina in rete dopo aver trovato sulla sua traiettoria la deviazione fortunosa dell’argentino Straqualursi. Da questo momento in poi il Taranto non commette l’errore di arretrare ma anzi cerca di essere propositivo. Non rischia quasi nulla a parte un tiro dalla distanza al minuto 70 di Soprano ben parato da Sposito. Alfageme – entrato al minuto 68 al posto di Stracqualursi e già pericoloso al minuto 83 – chiude la partita al novantesimo sfruttando un cross da destra su palla ferma di Marsili, insaccando di testa sul secondo palo.

CONCLUSIONI

In attesa di vederlo all’opera contro avversari più ostici il Taranto visto  contro la Puteolana ha fatto uno step in più rispetto alle precedenti partite risultando maggiormente propositivo nella manovra offensiva che andrebbe sviluppata con maggiore continuità e fluidità. Gli attaccanti giocano spesso spalle alla porta e svolgono un lavoro oscuro. Un solo tiro in porta tra Serafino e Stracqualursi mentre il rientrante Alfageme ha mostrato un maggiore indice di pericolosità rispetto ai due suoi colleghi di reparto grazie al fatto che è entrato in un momento in cui la sua squadra ha giocato di rimessa, sfruttando gli spazi a disposizione. La solidità generale di squadra, l’atteggiamento mentale così come la quadratura tattica sono fuori discussione.

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)