Gruppo Ferretti a Taranto, si stringono i tempi

 

Melucci: «Svolta più che simbolica al nostro modello di sviluppo»
pubblicato il 09 Ottobre 2020, 12:17
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Videoconferenza quest’oggi promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza, tra gli altri, del Comune di Taranto, della Regione Puglia, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, di Invitalia e del Gruppo Ferretti, proprio sul tema dell’insediamento produttivo presso l’ex Yard Belleli di Taranto di quest’ultimo grande operatore internazionale della cantieristica nautica (proprio nei giorni scorsi, aggiungiamo, Ferretti ha consegnato le nuove motovedette all’Arma dei Carabinieri, al Salone di Genova).
Per l’Ente civico hanno portato un contributo politico e tecnico il sindaco Rinaldo Melucci, l’assessore Paolo Castronovi, il direttore generale Ciro Imperio, il dirigente all’Ambiente Carmine Pisano.
Il confronto è stato utile per evidenziare lo stato dell’arte, in particolare, della propedeutica bonifica dell’area portuale interessata e della predisposizione di un accordo di programma ai sensi dell’art. 252-bis del D.Lgs. 3 aprile 2006, per il progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo dell’insediamento Ferretti.
«Siamo davvero grati di questa accelerazione del progetto – ha dichiarato il primo cittadino ionico a margine dell’importante tavolo -, un investimento che, dopo gli ultimi interventi del CIS Taranto, sfiora ormai i 100 milioni e configurerà più di 200 nuovi posti di lavoro molto qualificati e sicure ricadute per l’indotto portuale e industriale. Avere un brand iconico come Ferretti in riva allo Ionio costituirà un ulteriore momento di promozione, diversificazione e rilancio per Taranto. Ora lavoriamo celermente insieme a tutti i partner istituzionali, per un testo dell’accordo di programma che dia dignità anche ai temi dell’economia circolare, di valorizzazione di quella zona del porto, delle sinergie con le nostre realtà universitarie e, soprattutto, delle clausole sociali e di coinvolgimento del nostro sistema di imprese».

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