CIS Taranto, approvati tre progetti nella riunione con Conte

 

Ok alla riqualificazione dell'ex Yard Belleli, al passaggio all'Autorità Portuale della banchina ex Torpediniere e dell'estensione dell'operatività su aeroporto Grottaglie
pubblicato il 06 Ottobre 2020, 21:47
5 mins

Si è svolta nella Sala Verde di Palazzo Chigi la riunione del Tavolo istituzionale permanente (Tip) per Taranto, presieduta dal premier Giuseppe Conte, nel corso della quale è stato tracciato il bilancio del primo trimestre del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per Taranto sotto il coordinamento della presidenza del Consiglio e sono state approvate diverse dotazioni finanziarie per alcune iniziative di reindustrializzazione a Taranto.

Alla riunione hanno preso parte il sottosegretario con delega alla programmazione economica, Mario Turco che coordina il Cis Taranto dallo scorso 5 marzo, oltre ai rappresentanti delle varie amministrazioni. In collegamento da remoto erano presenti la Provincia di Taranto e l’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/30/2cipe-turco-chiesti-per-il-cis-taranto-ulteriori-200-milioni/)

Il prossimo 12 ottobre, in occasione della visita del Presidente del Consiglio a Taranto, saranno sottoscritti gli accordi definiti nella riunione odierna.

Il primo vede la ristrutturazione della banchina ex Torpediniere nel I seno del Mar Piccolo. La banchina sarà infatti trasformata in un approdo per navi da crociera e maxi yacht. Sempre nell’area in questione sorgerà l’Acquario green da realizzarsi entro il 2026 per l’avvio dei Giochi del Mediterraneo, per la cui realizzazioni saranno stanziati 50 milioni di euro. L’accordo di cessione della ex Stazione Torpediniere all’Autorità Portuale permetterà di fatto l’inizio della fase progettuale.

Il secondo accordo riguarda invece la bonifica e la riqualificazione industriale dell’area ex Yard Belleli, di competenza dell’Autorità Portuale, che vedranno lo stanziamento di 35 mlioni di euro. Su una parte dell’area in questione si insiederà il progetto di cantieristica navale del Gruppo Ferretti.

Breve passagio anche per il laboratorio scientifico merceologico che sarà realizzato sempre all’interno delle area del porto di Taranto (per un finanziamento pari a 6,6 milioni di euro).

 

Il terzo accordo prevede l’estensione dell’operatività del Cis di Taranto anche all’area dell’aeroporto di Grottaglie. “Questa decisione è stata assunta poiché sono pervenute una serie di richieste da parte di privati per avviare attività imprenditoriali presso l’aeroporto di Grottaglie e nelle aree adiacenti” ha reso noto il sottosegretario Turco.

Nella riunione odierna sono stati affrontati anche altri temi. Come l’ampliamento della base navale della Marina Militare in Mar Grande (del valore 219 milioni di euro), approvata dal CIPE (a fine luglio con una prima tranche di 79 milioni, operazione di ‘scambio‘ per la cessione dell’area della banchina Torpediniere. E’ probabile che venga anche nominato un commissario per accelerare la realizzazione del progetto.

Breve focus anche per quanto riguarda gli interventi in Città Vecchia. A breve saranno bandite sei procedure di gara per i 15 progetti approvati nei mesi scorsi, mentre entro fine anno saranno pubblicate le gare dei lavori per i palazzi storici Carducci, Troilo e lo stabile di via Garibaldi.

Lo stesso obiettivo si cercherà di centrare per le procedure di gara che riguardano Palazzo Delli Ponti, Palazzo De Bellis, waterfront Mar Piccolo, pavimentazioni storiche, valorizzazione Castello Aragonese e Ponte Girevole.

Ricordiamo che grazie alla Delibera CIPE 10/2018, Fondo Coesione e Sviluppo 2014-2020 Piano operativo Cultura e Turismo, sono stati finanziati 15 interventi pari 78 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione Città Vecchia, aggiungendo al CIS altri15 milioni di euro per il recupero dei tre palazzi storici Troilo, Carducci e dello stabile di via Garibaldi.

Sempre attraverso i fondi della delibera CIPE 10/2018, sono stati finanziati altri due interventi per 8,8 milioni di euro, di cui 1,9 per il risanamento conservativo della struttura metallica del Ponte Girevole e 6,9 per la valorizzazione del polo bibliotecario del Castello Aragonese.

Infine, si sono riepilogate le tappe che porteranno alla realizzazione dell’ospedale San Cataldo (per un importo pari a 122,4 milioni di euro) e ai lavori di rifunzionalizzazione previsti per la sede dell’ex Banca d’Italia che ospiterà il corso di laurea autonomo in Medicina di Taranto, per un importo complessivo di 400 mila euro, con la progettazione per la ristrutturazione degli altri due piani che sarà realizzata entro dicembre.

(leggi tutti gli articoli sul CIS Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=CIS+taranto&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

2 Commenti a: CIS Taranto, approvati tre progetti nella riunione con Conte

  1. Fra

    Ottobre 7th, 2020

    Caro senatore l’aeroporto dovrebbe essere usato per i cittadini visto che non abbiamo l’alta velocità e l’autostrada insicura ,avete fatto fermare i treni questa estate per potenziare la linea ferroviaria e poi notiamo che per andare a Roma i tempi di percorrenza sono aumentati ,ma ci ha preso per delle capre? Qui le infrastrutture scarseggiano ,sarà che in Africa stanno più avanti soltanto che non mantengono le persone come si usa fare qui,“la pacchia” , inoltre bisogna usare il porto per viaggiare e non solo per industrie e inquinamento . Mi spiace ma avete una cattiva visione di Taranto ,stiamo ai piedi di cristo e forse non ve ne siete accorti . Dobbiamo disputare in loco i giochi del mediterraneo e ancora non abbiamo una struttura sportiva degna di questo nome ,soltanto perché per facilità di cose avete coinvolto Brindisi e Lecce ,pertanto mi chiedo che serve Taranto ,lasciamo a loro questo privilegio . Che fortuna avete ,vedere il gregge che obbedisce al padrone ,altrimenti se ne vedrebbero delle belle . Non potete vendere tutto a chi che sia siamo bisognosi di progresso e non di false speranze,e poi Non date opportunità di lavoro . L’aeroporto va usato per voli civili non dimenticatelo ,e fate partire i lavori della provinciale Talsano Avetrana e il San Cataldo spero si realizzi . Effettuate le bonifiche perché fino adesso a chiacchiere siete fortissimi . Buona sorte!

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  2. Gico

    Ottobre 7th, 2020

    Direi che l’attuale governo malgrado tutte le difficoltà del periodo e di sempre sta provando a lanciare timidi segnali.Il problema sarebbe come affrontare il “toro per le corna”, mi spiego : tra diversi anni la siderurgia nazionale morirà per ragioni di mercato ( finalmente perchè gestita in maniera insostenibile ) quindi il problema di fondo sarà la disoccupazione. A questo punto sia chiaro bisogna intervenire con un maestoso intervento di reindustrializzazione basato a mio avviso su industria green, transizione energetica,terziario avanzato,e-commerce, industria circolare e produzione di materiali non più in acciaio bensi’ in leghe di ultima generazione, acciai speciali e irrisorie quantità di acciaio tradizionale. In tema di infrastrutture Taranto è deficitaria rispetto alla regione e a livello nazionale ;eppure basterebbe completare il dobbio binario della tratta Bari-Taranto, potenziare la Taranto Potenza Salerno ed infine mettere in rete L’aeroporo di Grottaglie con Brindisi realizzando due terminal ( come Malpensa ) cioè terminal Taranto per il versante occidentale e terminal Brindisi per il versante orientale ed il Salento tutto riaprendo una stazione ferroviaria sullo scalo di Grottaglie (praticamente a 300m dall’attuale stazione FFSS) e dislocando diversi terminal bus navetta in punti strategici delle province di Taranto, Matera, Cosenza. Al momento non bisogna perdere questa formidabile occasione, la pioggia di milioni prima o poi finirà e tutto se non si reperiscono multinazionali in tema di potenziali investitori tornerà come prima anzi peggio perchè privi del gigante d ‘acciaio con i piedi d’argilla. Infine il turismo, l’Università, i giochi del Mediterraneo, la cultura millenaria rappresentano dei palliativi che non reggeranno all’onda d’urto che si abbatterà sull’economia locale. Ricordiamoci che Taranto si trova in Italia in un luogo dimenticato da Cristo e lontana da Firenze,Venezia, Roma, la veterana Rimini (ormai in piena crisi ),la Sardegna e poi Sicilia, Tunisia Croazia e compagnia bella.

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