Tempa Rossa, ripresa produzione ed invio greggio a Taranto

 

Con la ripresa delle prove di esercizio si avvia l’impianto di recupero zolfo. Produzione è assestata a 40.000 barili/giorno, adottate misure più restrittive per l’emergenza COVID- 19 
pubblicato il 02 Ottobre 2020, 18:50
6 mins

Con il riavvio delle prove di esercizio dello scorso 18 settembre, dopo la breve fermata di metà settembre, la produzione della multinazionale Total presso il giacimento ‘Tempa Rossa‘ in località Gorgolione in Basilicata, è progressivamente risalita grazie alla riapertura in sequenza dei pozzi della concessione e alla messa in esercizio degli impianti di trattamento già testati. 

L’interruzione completa della produzione è avvenuta dalle 01:30 a.m. del 15 settembre alle 06:20 a.m. del 18 settembre. Le riparazioni e gli interventi di manutenzione che erano programmati “sono stati completati con successo” commenta la multinazionale.  

L’annuncio della fermata da parte multinzazionale francese Total, comunicata lo scorso 8 settembre, fu decisa “per poter eseguire delle riparazioni sulle linee del vapore acqueo, nonché per eseguire interventi indirizzati all’ottimizzazione dei flussi di gas, per aggiornare il software del sistema elettronico di controllo e sicurezzadegli impianti, inclusi i tempi di arresto e riavviamento“.

(leggi l’articolo correlato https://www.corriereditaranto.it/2020/09/18/tempa-rossa-la-total-riprende-le-prove-di-esercizio/)

Con la ripartenza delle prove sono anche riprese le spedizioni di greggio alla raffineria di Taranto, di gas metano nella rete Snam Rete Gas, e il caricamento delle autobotti con GPL dal deposito di Guardia Perticara. 

Le quantità di petrolio greggio, gas naturale e GPL prodotte e spedite rientrano nel calcolo delle Royalties relative al 2020 che, come previsto dalla normativa, dovranno essere pagate nel 2021 una volta noti i quantitativi definitivi dell’anno in corso. 

Nei prossimi giorni, informa la Total, verrà progressivamente messo in esercizio anche l’impianto che permetterà il recupero di zolfo dal gas contenuto nel grezzo. Lo zolfo liquido prodotto, stimato in circa 80 tonnellate al giorno a regime, sarà caricato su autobotti e venduto sul mercato. Una volta testato e portato a regime, l’impianto permetterà di incrementare ulteriormente la produzione di greggio e al tempo stesso di ridurre al minimo fisiologico il gas in torcia, rende noto la multinazionale francese. 

“I dati di qualità dell’aria, misurati dalle centraline di monitoraggio predisposte intorno al centro olio come previsto dal piano di monitoraggio ambientale approvato, si mantengono ben al di sotto delle soglie di legge” affermano dalla società. “Ricordiamo che tali dati, oltre che trasmessi in tempo reale all’ARPAB, sono pubblicati sul sito di Total E&P Italia e prossimamente lo saranno anche sull’App “Tempa Rossa”, che è in fase di finalizzazione” si legge in una nota della società.

Ambiente che è comunque costantemente sotto osservazione da parte di cittadini e associazioni, che spesso durante l’estate hanno lamentato forti e cattivi odori provenienti dal sito, fiammate alte oltre 20 metri liberate dalla torcia, che hanno destato non poca preoccupazione tra gli abitanti.

“Informiamo infine che per fronteggiare ancor più efficacemente il recente incremento dei casi di infezione da COVID-19 che hanno interessato la Regione Basilicata, ed in particolare le aree limitrofe alla concessione, abbiamo adottato misure di prevenzione addizionali basate sull’effettuazione di tamponi laringo-faringei direttamente nella nostra clinica di sito e su un rinnovato programma di smart-working finalizzato alla riduzione sistematica del numero di lavoratori presenti contemporaneamente negli uffici” informano sempre dalla Total. 

Ricordiamo che le prove di esercizio degli impianti di Tempa Rossa in corso in Basilicata, avviate nel dicembre 2019 e previste inizialmente per una durata pari a 6 mesi, sono state riprogrammate ed autorizzate sino a dicembre 2020, per far fronte all’emergenza COVID-19 che ha obbligato alla sospensione di una serie di attività. A darne notizia è stata la stessa TOTAL E&P Italia S.p.A. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/08/26/tempa-rossa-prove-di-esercizio-sino-a-dicembre/)

L’ok è arrivato dall’Umnig (Ufficio nazionale minerario controllato dal ministero dello Sviluppo Economico) a cui la società lo scorso giugno aveva chiesto una proroga.

Le prove di esercizio dunque proseguono in accordo al programma autorizzato dalle autorità competenti, con una produzione di grezzo che ad oggi è di circa 40.000 barili al giorno. 

Dato che ha fatto storcere il naso in Basilicata a più di qualcuno, in quanto la Regione nelle scorse settimane ha parlato di prove di esercizio con una produzione di 15-20mila barili al giorno, a fronte di una produzione massima di 54mila barili quando l’impianto entrerà a regime

Il tutto, ovviamente, riguarda molto da vicino Taranto, dove intanto proseguono i lavori per adeguare la raffineria Eni a ricevere il petrolio che sarà estratto dai pozzi di Tempa Rossa e che sarà stoccato (e forse in parte raffinato) nei serbatoi del sito ionico e poi caricato sulle petroliere attraverso il Pontile Petroli interessato da lavori di adeguamento (come abbiamo documento nel nostro ultimo articolo linkato qui sotto).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/08/18/tempa-rossa-leni-rivede-progetto-sul-pontile-petroli/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Tempa Rossa, ripresa produzione ed invio greggio a Taranto

  1. Gico

    Ottobre 3rd, 2020

    Scusate ma i tarantini non potrebbero avere delle agevolazioni sull’ acquisto del carburante tramite card o voucher visto la vicinanza alla raffineria ?

    Rispondi

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