“Sulla vertezna ex Ilva sono ancora troppi i nodi irrisolti”

 

E' il commento di Fim, Fiom e Uilm nazionali dopo l'incontro di ieri a Roma al MiSE con il ministro Patuanelli e l'ad di Invitalia Arcuri
pubblicato il 02 Ottobre 2020, 18:09
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Sull’incontro svoltosi ieri a Roma presso il Ministero dello sviluppo economico sulla vertenza ex Ilva, si sono espressi in forma congiunta anche Fim, Fiom e Uilm nazionali.

“Il ministro Patuanelli, introducendo l’incontro, ha indicato la necessità che la soluzione delle crisi nei grandi gruppi siderurgici, si collochi all’interno di un quadro di politiche industriali di settore che ricompongano l’intera filiera e che riguardino sia i produttori che i consumatori finali dell’acciaio – si legge nella nota diramata quest’oggi -. In questo senso le dichiarazioni del ministro vanno nella direzione da noi più volte sollecitata di avviare un tavolo di confronto sul settore della siderurgia”.

Per quanto riguarda invece lo stato della vertenza ex Ilva, “l’ad di Invitalia Arcuri ha confermato che la trattativa per l’ingresso dello Stato con capitale pubblico in AMI è in fase avanzata e che dalla conclusione della stessa dipendono i tempi del confronto sul Piano industriale e ambientale” affermano i sindacati metalmeccanici nazionali.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/10/02/arcelormittal-ripartono-alcuni-impianti-dellarea-a-freddo/)

“In ragione di ciò, abbiamo ribadito al ministro e all’AD di Invitalia, la necessità di una rapida conclusione sia per motivi legati all’incertezza e all’insicurezza in tutti gli stabilimenti del gruppo, sia per avviare una trattativa vera sul futuro in termini di livelli produttivi ambientalmente sostenibili e coerenti con gli impegni, i vincoli e le clausole occupazionali definite con l’accordo del settembre 2018” evidenziano ancora Fim, Fiom e Uilm.

“Al ministro abbiamo riconfermato il nostro giudizio sull’andamento e sulla natura di questi primi incontri che hanno consentito di registrare e di chiarire le relative valutazioni, ma che non hanno mai assunto il carattere di una trattativa – tengono a precisare i sindacati -. I nodi irrisolti e l’urgenza legata alla condizione lavorativa e di perdita di reddito dei lavoratori dell’insieme del gruppo, impongono la necessità di un cambio di passo e di natura al confronto in atto”.

“Occorre quindi che fin dal prossimo incontro, al momento non ancora programmato, si decida di entrare nel merito dei nodi irrisolti, delle risposte mancate e si garantisca il coinvolgimento nella trattativa delle rappresentanze dei lavoratori dell’insieme del gruppo” concludono Fim, Fiom, Uilm Nazionali.

(leggi l’articolo correlato https://www.corriereditaranto.it/2020/10/01/ex-ilva-i-sindacati-al-governo-fare-presto2/)

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