Ex Ilva, i sindacati al governo: “Fare presto”

 

Incontro al MiSE con il ministro Patuanelli e l'ad di Invitalia. Lo Stato entrerà nel capitale sociale, confermati investimenti e zero esuberi
pubblicato il 01 Ottobre 2020, 19:42
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Nuovo incontro oggi a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tra le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici con le rappresentanze nazionali e di Taranto (presenti al tavolo i delegati di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm, Usb ed Ugl), il ministro allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli e l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri.

“Il ministro Patuanelli ha rappresentato la necessità di istituire un tavolo per individuare un percorso condiviso e costruire una strategia comune per un piano della siderurgia per il nostro Paese – si legge in una nota di Fim, Fiom e Uilm di Taranto -. Mentre l’amministratore delegato di Invitalia, Arcuri, ha illustrato la fase in cui si trova la vertenza ex ilva, nella fattispecie come prosegue la trattativa con ArcelorMittal che ha sottoscritto un contratto di affitto che prevedeva il rispetto di determinati requisiti produttivi e occupazionali. Condizioni che non sono state rispettate“.

Inoltre, la trattativa tra Governo ed ArcelorMittal prosegue “con frequenza assidua con l’obiettivo di concluderla in tempi brevi – si legge ancora nella nota congiunta -. Infatti è emerso che si stanno discutendo le modalità con cui attuare il piano industriale previsto nell’accordo del 4 marzo, considerando la necessità di individuare nuovi strumenti di tutela per i lavoratori nella gestione della fase transitoria“.

Arcuri ha dichiarato che si lavora intorno a due presupposti: il più grande stabilimento siderurgico d’Europa deve lavorare con l’introduzione di innovazione tecnologica e a regime produttivo e si conferma l’ingresso dello Stato nel capitale dell’azienda” prosegue il comunicato.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/10/01/2ex-ilva-nuova-proroga-per-chiusura-nastri-trasportatori2/)

Infine, secondo quanto reso noto dai sindacati, “sia il ministro Patuanelli che l’Ad Arcuri hanno dichiarato che l’obiettivo del governo è quello di perseguire con Arcelor Mittal quanto sottoscritto il 4 marzo scorso rimanendo invariati i livelli occupazionali e la produzione con l’introduzione di innovazioni tecnologiche tesi all’abbattimento degli inquinanti“.

Fim, Fiom e Uilm hanno quindi chiesto al Governo “di accelerare con le decisioni in quanto la situazione all’interno dello stabilimento rimane precaria con le problematiche salariali e di sicurezza per i lavoratori”.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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