‘Incontri in cortile’: in mostra interrogatività e serenità

 

A Martina Franca sono in esposizione i dipinti di Vito Marzo e le fotografie di Marcello Nitti in un cortile settecentesco
pubblicato il 01 Ottobre 2020, 19:05
4 mins

Fortunatamente la mostra ‘Incontri in cortile’ sarà visitabile fino alla fine della settimana, doveva chiudersi il 30 settembre ma è stato deciso di prorogarla, dando modo a chi si reca a Martina Franca ed agli stessi abitanti della città di recarsi ad ammirarla in Corso Vittorio Emanuele 38, proprio nell’androne di un palazzo del ‘700, dove Marcello Nitti e Vito Marzo hanno approntato una breve galleria con alcune lo opere.

A spiegare il filo conduttore dell’esposizione, nella quale emergono soprattutto donne, con riferimenti, tra gli altri, a Egon Schiele, piuttosto che alla Belle Epoque, ci pensa il pittore filosofo Vito Marzo: “Dal punto di vista dei soggetti, ci sono lavori vari, sicuramente molte figure femminili ma anche paesaggi, barche, insomma una varietà che se proprio vogliamo stabilire un filo conduttore, direi che nei miei lavori c’è un’ostinata ricerca di intensità ed identificazione tra il mio modo di vedere il mondo e quello che le espressioni dei volti, dei corpi e dei paesaggi riportano.”

Sono pensierose queste donne, questi volti difficilmente guardano chi le osserva: “E’ una scelta, non sono solo pensierose, ma sento di aver trasferito molta interrogatività perché di fronte ad un mondo in cui controlliamo la parte minima e di cui conosciamo ben poco, in realtà l’interrogatività, che è il cuore dell’approccio filosofico al mondo, ci tiene costantemente svegli. Queste figure si guardano e in qualche caso guardano l’osservatore interrogandosi. Penso che il bello di questi lavori sia che l’osservatore, guardandoli, si interroga e vede nell’interrogatività delle figure un rispecchiamento di questa curiosità verso il mondo.”

Le opere di Marcello Nitti sono invece una sorpresa, perché di primo acchito e, soprattutto, dopo una profonda attenzione e riflessione, non è detto che si arrivi a capire che questi lavori sono delle foto. E’ una tecnica originale per la quale ci vuole molta pazienza e soprattutto molto occhio. Così racconta questi lavori il suo autore: “Il senso pittorico che le mie fotografie dimostrano è voluto, ricercato, ma non fa parte di una tecnica ben specifica. E’ un insieme di nozioni fotografiche che gli esperti conoscono e  cercare di metterle insieme al momento giusto è l’idea che ho avuto e che poteva portarmi ad avere il risultato. Naturalmente ho dovuto fare dei test, delle prove e qualche volta non andava abbastanza bene e ho dovuto perfezionare questa idea. Una vera tecnica innovativa non esiste. Esistono però tante soluzioni che la fotografia ti può dare, messe insieme, magari un’idea nuova potrebbe dare questo risultato, cioè un senso pittorico tale da far riflettere, chi guarda, che anche una fotografia, senza trucchi e manipolazioni digitali può avvicinarsi moltissimo ad un dipinto.”

A volte queste fotografie sembrano rappresentare delle nature morte ed in altre la natura erompe, come ad esempio la foto con le foglie verdi di un potos che danno l’idea di una sospensione e di venire incontro all’osservatore. Per cui il tema del fiore e della vivacità di un colore dà loro molta vita. “Preferisco sempre una scelta di tipo floreale perché dà un po’ di serenità, di riflessione, pacatezza e quindi posso esprimermi meglio attraverso questo tema e mi vengono anche facilmente le idee. Questo spunto, abbinato anche ad oggetti che, in qualche modo, tornano in vita quando vengono fotografati in quella maniera e spero che tutto l’insieme possa dare un momento di serenità e anche un approccio ancora più positivo verso la fotografia, perché, in qualche modo, si pensa di aver già visto tutto.”

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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