Vertenza ex Ilva, Patuanelli riconvoca a Roma i sindacati

 

Arrivata oggi la nuova convocazione per i sindacati che si attendono novità dopo l'ultimo incontro dello scorso 23 settembre
pubblicato il 30 Settembre 2020, 17:48
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Il ministro allo Svilippo economico, Stefano Patuanelli, ha convocato per domani, giovedì 1 ottobre a Roma alle ore 15, presso il salone degli Arazzi nella sede del ministero, le segreterie nazionali dei sindacati metalmeccanici (Fim, Fiom, Uilm, Usb e Ugl), per aggiornarsi dopo l’incontro dello scorso 23 settembre, sulla vertenza ex Ilva ora ArcelorMittal Italia.

In attuazione delle disposizioni anticovid, il ministero ha comunicato alle organizzazioni sindacali, così come avvenuto la scorsa volta, che il numero massimo di delegati ammessi al tavolo sarà limitato a 2 rappresentanti. Sarà concesso di assistere dalla platea a un ulteriore accompagnatore per ogni partecipante.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/30/arcelormittal-italia-nel-2019-e-sprofondo-rosso/)

I sindacati attendono risposte chiare soprattutto sul futuro piano industriale ed occupazionale del sito di Taranto e di tutti gli altri impianti del gruppo presenti in Italia. Così come per quanto concerne la situazione manutentiva degli impianti (dopo le prime aperture dell’azienda nell’aumentare il personale preposto alla tutela degli stessi), all’integrazione salariale per le migliaia di lavoratori in cassa integrazione da mesi con un reddito di 8-900 euro mensili.

Staremo a vedere se ci saranno inoltre novità importanti o meno sulla trattativa in corso tra Invitalia (che a breve terminerà la due diligence coadiuvata dalla società di conslulenza Kmpg e dall’ex commissario Ilva Enrico Laghi) ed ArcelorMittal. Se ci sarà o meno l’ingresso dello Stato nel capitale sociale della società veicolo AM InvestCO Italy attraverso la quale la multinazionale controlla l’ex gruppo Ilva, ed eventualmente in quale entità, tempistiche e modalità.

Così come si attendono risposte sull’eventuale nuovo piano ambientale e l’annunciata transizione energetica con il passaggio dal ciclo intergrale al ciclo ibrido annunciato oramai un anno fa dallo stesso Patuanelli. Ed anche in questo caso si attendono risposte sulla reale entità di questa trasformazione produttiva e se ciò comporterà esuberi temporanei o strutturali. Con i sindacati che anche nell’ultimo incontro hanno ribadito allo stesso ministro che il punto di partenza per qualsivoglia trattativa deve essere il rispetto dell’accordo sindacale del 6 settembre 2018.

Vedremo se saranno resi noti aggiornamenti in merito alle contestazioni per la morosita‘ di ArcelorMittal avanzata dai commissari straordinari che si preparano all’escussione della garanzia.

Venerdì scorso i legali dei commissari Francesco Ardito, Alessandro Danovi e Antonio Lupo, avrebbero inviato ai consulenti del gruppo internazionale basato in Lussemburgo un’intimazione di pagamento del canone di affitto degli impianti ex Ilva: tre giorni lavorativi per far fronte alle due rate scadute  (maggio-luglio e agosto-ottobre) da 22 milioni 250 mila euro l’una (totale 44,5 milioni).

ArcelorMittal avrebbe avanzato una controproposta, tra cui saldare cash circa metà dell’importo delle rate e la parte residua rateizzarla. Intendendo comunque trovare un accordo complessivo che definisca una volta e per tutte il contenzioso in corso.

L’ultimatum imposto dai commissari scade oggi. Onde evitare una nuova rottura tra le parti, proprio il MiSE pare abbia svolto un ruolo di mediazione tra le parti, addivenendo ad un possibile accordo.

I nodi da sciogliere sono come tutti sanno moltissimi. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/23/2ex-ilva-tregua-tra-pautanelli-e-sindacati-sciopero-sospeso4/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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