Comune, sconti TARI approvati con la condizionale

 

In Consiglio Comunale si discutono riduzioni alle aliquote post-lockdown, ma i fondi promessi dal Governo ancora non ci sono.
pubblicato il 28 Settembre 2020, 14:38
5 mins

Torna a riunirsi il Consiglio Comunale, dopo la pausa elettorale (l’ultima seduta si era tenuta il 7 agosto). Sul tavolo del presidente Lonoce grossomodo le stesse questioni che ormai ininterrottamente dal post-lockdown si trascinano in attesa di una soluzione. Al centro dell’attenzione, dunque, ancora una volta i tributi comunali, in particolare IMU e TARI.

I revisori e quel parere in ritardo

Chi segue assiduamente le vicende politico-amministrative della città sa che non è certamente una novità il dialogo non sempre perfetto fra i vari organi che concorrono a mandare avanti la complessa macchina comunale. Particolarmente frequenti, poi, sono i contrasti fra gli organi politici e quelli tecnici. A finire sull’ideale banco degli imputati (PM per un giorno il presidente della Commissione Bilancio, Dante Capriulo) sono, questa volta, i revisori dei conti, “rei” di aver fornito il parere per un emendamento al regolamento TARI soltanto nella mattinata di venerdì 25 settembre (emendamento depositato addirittura il 7 agosto). Una situazione già di per sé complessa, resa decisamente problematica dal fatto che il parere espresso è negativo. Nell’impossibilità di riconvocare la Commissione per discutere una soluzione con cui venire incontro ai rilievi dei revisori, tutto viene rinviato alla discussione in aula. Discussione di cui prende le redini direttamente il sindaco Melucci.

Melucci: “Salvaguardare la solidità dei conti”

Il primo cittadino, pur riaffermando la volontà politica di portare avanti le misure già esposte dal consigliere Capriulo (per gli esercizi commerciali, esenzione della parte variabile per i giorni di chiusura e riduzione dei 2/12 della parte fissa; per i nuclei familiari, riduzione del 30% fino a ISEE € 5.000, del 20% sino a ISEE € 8.250 e del 30% per famiglie con quattro figli sino a ISEE €20.000), ribadisce la necessità di non esporre il Comune al rischio di ammanchi di bilancio. La stima che il sindaco porta in aula è di una riduzione di addirittura il 10% del gettito annuo delle imposte comunali rispetto al 2019. Una cifra tutt’altro che irrisoria, che impone cautela sull’erogazione di agevolazioni, nel momento in cui il Governo nazionale non ha ancora tradotto in atti concreti l’impegno a trasferire risorse ai Comuni per coprire questi ammanchi di bilancio.

È allora il capogruppo del PD Blé a chiedere una sospensione “di dieci minuti”. Dieci minuti che, come sempre in questi casi, durano in realtà circa un’ora. Alla ripresa, è ancora Capriulo, a nome della maggioranza, a presentare una versione “rivista e corretta” dell’emendamento al regolamento. Per la parte relativa alle agevolazioni per i nuclei familiari, infatti, viene espressamente richiamata nel testo, quale condizione perché le misure divengano operative, l’approvazione dei decreti ministeriali attuativi del cosiddetto “Bonus TARI”. La possibilità di adottare questa soluzione, ancorché irrituale, viene confermata in aula anche dal Segretario Generale («Si tratta ovviamente di un mio parere, non è una sentenza di Cassazione», si affretta a precisare De Carlo). Con qualche mugugno da parte della minoranza e alcune (evitabili) baruffe procedurali il nuovo regolamento viene approvato dall’aula.

Approvato (finalmente) il regolamento di polizia mortuaria

Ugualmente approvate anche le aliquote IMU, con la riaffermazione di tutte le misure previste dall’ormai famigerata delibera di Giunta 108/2020, contenente gli interventi per la ripartenza post-Covid predisposti dall’amministrazione comunale. Approvato, poi, il regolamento per la rateizzazione delle imposte, con la possibilità di quattro rate nel corso dell’anno. Approvato, infine (e finalmente, verrebbe da dire, data l’ormai costante presenza negli ordini del giorno da tempo immemore) il nuovo regolamento comunale di polizia mortuaria, lo stesso su cui nell’ultima seduta la maggioranza non era riuscita a garantire il numero legale (leggi qui per approfondire). Questa volta il punto è approvato senza difficoltà. Non prima, però, che il presidente della Commissione Ambiente, Cotugno, abbia chiesto scusa a Casartigiani per averla definita «associazione di categoria, o pseudo-tale». Scuse fatte, punto approvato, discussione chiusa.

Quando all’ordine del giorno restano i consueti debiti fuori bilancio, passività pregresse e alcune varianti urbanistiche (inclusa l’acquisizione al demanio pubblico di due vie private in uso alla collettività da oltre vent’anni), il capogruppo PD Blé, come già in altri consigli, propone l’aggiornamento della seduta a mercoledì 30, data originariamente prevista per la seconda convocazione, traslata al 6 ottobre.

 

Clicca qui per rivedere la seduta in streaming.

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