Indotto, ArcelorMittal riduce i pagamenti scaduti

 

Terza riunione della Cabina di regia sui pagamenti dell'indotto: prosegue l'erogazione dei crediti da parte della multinazionale in un clima di nuova collaborazione
pubblicato il 28 Settembre 2020, 17:33
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Nuova riunione, la terza dall’inizio di settembre, in call conference per la Cabina di Regia che si occupa dei pagamenti di ArcelorMittal verso le imprese dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto. A prendere parte all’incontro il senatore Mario Turco, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica, il sottosegretario del MiSE, Alessandra Todde, l’amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, presenti anche i rappresentanti di Confindustria, Camera di Commercio e Confapi Taranto.

L’ad Morselli ha reso noto di essere in procinto di erogare una somma tra i 5 e i 7 milioni, dopo il pagamento dei 9 milioni annunciati nell’ultima riunione (divisi in due tranche, la prima di 4 la seconda di 5), che l’ad ha dichiarato di aver già versato nei giorni scorsi. Il che ha ridotto lo scaduto dovuto alle imprese dell’indotto di 10 milioni, passando dai 38 milioni di luglio ai 28 milioni di settembre, che diminuiranno ulteriormente con la prossima erogazione che dovrebbe avvenire entro la prima decade di ottobre, e sarà a valere sullo scaduto al 31 di agosto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/18/indotto-ex-ilva-arcelormittal-prosegue-nei-pagamenti/)

Il tutto avviene garantendo comunque il totale controllo sulla gestione dei pagamenti da parte dell’azienda (con i pagamenti delle fatture che oscillano come sempre tra i 30 e i 60 giorni), già emerso durante le ultime riunioni.

La prossima riunione si terrà il 9 ottobre, dove si proverà a fare anche un’analisi sullo scaduto di settembre, e nella quale la Morselli farà altre ulteriori comunicazioni in merito alle somme erogate o da erogare alle aziende, con l’obiettivo principale che resta sempre quello di azzerare tutto l’importo dovuto entro il 30 novembre.

Di fatto, si registra dunque un clima tra le parti del tutto diverso rispetto a quello dei mesi scorsi, che si è protratto per quasi un anno. Resta il dubbio che tutto questo stia avvenendo per diversi motivi, soprattutto per il momento delicato della trattiva in corso tra governo e ArcelorMittal. Del resto, nonostante lo abbiano più volte invocato, un eventuale ed oggi alquanto improbabile addio da parte della multinazionale, difficilmente sarebbe davvero ‘un affare‘ per tutti quelli che lo hanno chiesto, anche duramente, per mesi e mesi.

Staremo a vedere.

(leggi gli articoli sull’indotto Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=indotto&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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