Taranto: con il Picerno è 0-0

 

pubblicato il 27 Settembre 2020, 17:25
3 mins

Il Taranto edizione 2020/2021 esordisce con un pareggio a reti bianche in trasferta a Picerno. Un risultato che esalta la prova di una squadra rossoblù, nell’occasione in maglia bianca, ben messa in campo e che, nonostante l’inferiorità numerica per gran parte del match (cartellino rosso al minuto del primo tempo per Guaita, ingenuo fallo di reazione), probabilmente forse avrebbe meritato anche qualcosina in più, visto che addirittura intorno al novantesimo ha avuto con capitan Marsili, uno dei migliori in campo, l’opportunità di portarsi a casa i tre punti.

Il Taranto visto sul neutro di Villa d’Agri è ancora una squadra sperimentale negli uomini, viste le tante assenze (Ferrara, Corvino, Gonzalez, Ba e Alfageme, infortunati, Straqualursi e Falcone non ancora in condizione di forma per giocare dall’inizio) ma che ha mostrato la personalità di cui Mister Laterza parlava alla vigilia del match.

Il suo 4-2-3-1, formato da Boccia, Guastamacchia, Rizzo e Caldore in difesa, Matute e Marsili centrali di centrocampo, Guaita-Lagzir e Santarpia sugli esterni e il giovane under Serafino unica punta, come detto si è andato a far benedire a causa dell’ingenuità commessa da Guaita che ha lasciato i suoi in dieci uomini. Ciò nonostante la squadra rossoblù ha tenuto bene il campo riducendo al massimo i rischi. Il Picerno si è reso pericoloso solo in un paio di circostanze e sempre con Pitarresi, migliore dei suoi , al minuto 46 quando si è ritrovato davanti al portiere del Taranto Sposito ed ha mandato la sfera alta sulla traversa ed al minuto 76 quando lo stesso estremo difensore jonico ne ha respinto una conclusione da fuori area.

Un punto che regala buoni spunti riguardo la bontà del disegno tattico di Mr Laterza ma che conferma quelle che potrebbero essere le lacune legate alla mancanza di una punta vera in grado di fare reparto da solo e di essere cinico sotto porta. Non sappiamo se questa lacuna sarà solo temporanea- senza nulla togliere alla buonissima prestazione del giovane tarantino Serafino che senza dubbio ha cercato, con la sua fisicità, di tenere alta la squadra specie quando è rimasta in inferiorità numerica – tenendo conto che si attende che l’argentino Stracqualursi, rimasto in panchina, trovi una condizione di forma accettabile per poter essere schierato dal primo minuto.

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