ArcelorMittal accoglie prime richieste dei sindacati

 

Aumenteranno i lavoratori in fabbrica, così come sulle manutenzioni, maggiore rotazione del personale in cig e ripartenza impanti area a freddo e produzione acciaeria
pubblicato il 25 Settembre 2020, 19:36
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Dopo la riunione di ieri presso il MiSE a Roma, tra le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici di Tarato Fim, Fiom e Uilm, e i vertici di ArcelorMittal Italia, con la presenza dell’ad Lucia Morselli, si sono svolti quest’oggi i primi incontri specifici su alcune aree dello stabilimento di Taranto, che proseguiranno la prossima settimana con focus e approfondimenti su altre aree.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/23/2ex-ilva-tregua-tra-pautanelli-e-sindacati-sciopero-sospeso4/)

“L’azienda preso atto delle rivendicazioni sindacali ha comunicato le modifche organizzative sia dal punto di vista della rotazione che dell’aumento del personale di manutenzione – si legge nel comunicato congiunto dei sindacati -. Pertanto, a partire da lunedì 28 il numero dei lavoratori presenti in fabbrica passerà da un totale di 3680 a 3910“.

In merito ai futuri assetti produttivi l’azienda ha comunicato ai coordinatori di fabbrica di Fim, Fiom, Uilm e Usb “la ripartenza di alcuni impianti dell’area a freddo e l’aumento produttivo dell’area acciaieria“.

Infatti, il 12 ottobre è prevista la ripartenza del reparto PLA/2, mentre per il reparto LAF ci saranno degli aggiornamenti su possibili ripartenze.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/24/indotto-ex-ilva-i-sindacati-a-breve-fatture-saldate/)

Inoltre, “l’azienda ha dato attuazione, in base alle richieste sindacali, ad effettuare ed aumetare una rotazione del personale tra impianti similari di AFO – ACC – TNA. Restano in sospeso alcune postazioni che dovranno essere discusse nei prossimi giorni” informano i sindacati.

“In area Manutenzioni Centrali, al momento, vi è stato un incremento di 53 lavoratori e la prossima settimana ci sarà un ulteriore focus su reparti non coinvolti dall’aumento del personale” comunicano Fim, Fiom e Uilm.

“È del tutto evidente, – concludono -che quanto discusso in data odierna con Arcelor Mittal non ha nulla a che vedere con la trattiva in corso presso il MISE, ma ha affrontato e discusso questioni di carattere organizzativo, gestionale e di sicurezza con cui concretamente diamo riscontri oggettivi alle esigenze dei lavoratori”.

(leggi gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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