“Questione Ilva: senza il coinvolgimento della città non si risolverà mai”

 

Melucci: "A noi negato l'accesso agli atti dell'accordo di marzo: qual è il segreto? Senza Taranto al tavolo non c'è Recovery Plan che basti"
pubblicato il 24 Settembre 2020, 11:14
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Melucci lo ripete da tempo e ne è sempre più convinto: se il Governo non coinvolgerà la città, quindi l’Ente civico soprattutto, la vicenda Ilva non si risolverà mai.
“Che il Mise si sia attivato per i lavoratori è un fatto finalmente positivo. Ma leggiamo sempre tante dichiarazioni muscolari, numeri roboanti, nuove teorie sull’ex Ilva, forse per placare i sindacati, e la città come al solito non c’è – è l’opinione del primo cittadino affidato a una nota stampa -. Mi sarebbe piaciuta una parola in questa direzione dal Ministro Stefano Patuanelli, al pari di quanto ha fatto di recente nella sua Trieste. E invece ci è stato persino negato l’accesso agli atti dell’accordo di marzo. Quale è il segreto da tutelare? Che problema c’è a spiegare ai tarantini? Devo ancora ricordare a tutti che non si tratta di una mera vertenza sindacale, per quanto drammatica ed improcrastinabile. Senza Taranto al tavolo non c’è Recovery Plan che basti. Senza una discussione seria nel quadro dell’accordo di programma su salute, tecnologie, e quindi area a caldo, ricollocamento dei possibili esuberi, soddisfazione dell’indotto locale e vere compensazioni alla città, semplicemente non esiste alcuna prospettiva per quello stabilimento, alcuna carta negoziale che regga. Nessuno sottovaluti la nostra voglia di resistenza”.

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