Ilva, tregua con sindacati: sciopero sospeso

 

A partire da lunedì prossimo, calendarizzati una serie di incontri tecnici per tutto il mese di ottobre che dovrebbe portare alla conclusione della vertenza
pubblicato il 23 Settembre 2020, 21:39
7 mins

E’ durato oltre tre ore, presso il salone degli Arazzi della sede di via Veneto a Roma, l’incontro odierno tra il ministro dello sviluppo economico Patuanelli e le organizzazioni sindacali, per confrontarsi in merito alla difficile fase che attraversa lo stabilimento siderurgico di Taranto, sia per le problematiche relative alla sicurezza che per le questioni sociale e ambientale.

“Un incontro serrato, durato circa 3 ore, che ha prodotto un primo risultato. A partire da domani alle ore 12 in cui ci sarà un primo confronto con i vertici di ArcelorMittal, ulteriori incontri. Il successivo appuntamento, previsto per lunedì 28 settembre,  è destinato ad affrontere la complessa vertenza Ilva, a partire dal futuro del gruppo, con la presenza anche di Invitalia” si legge in una nota congiunta di Fim, Fiom, Uilm ed Usb di Taranto che hanno seguito in streaming l’incontro romano a cui hanno preso parte fisicamente i segretari nazionali Gianni Venturi per la Fiom, Valerio D’Alò per la Fim e Guglielmo Gambardella per la Uilm.

Inoltre, nei prossimi giorni “saranno programmati ulteriori incontri monotematici a partire dalla questione della sicurezza, dell’occupazione, dell’appalto e del salario dei lavoratori. Il ministro ha ribadito con fermezza che nessun piano industriale, che prevede la partecipazione dello Stato,  potrà prevedere un solo licenziamento a partire dai lavoratori di Ilva in as“.

Infine, Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno dichiarato “ai commissari straordinari e al ministro Patuanelli la necessità di fermare la fabbrica per le scarse condizioni di sicurezza legate ai mancanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per tali ragioni è momentaneamente sospeso lo sciopero proclamato per domani, giovedì 24 settembre”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/22/ex-ilva-sindacati-da-patuanelli-sara-un-vertice-inutile/)

“Abbiamo chiesto al Governo che a partire dall’emergenza Taranto si determini una svolta per quanto concerne il confronto sugli aspetti societari e industriali del gruppo Arcelor Mittal in Italia”. Così il segretario nazionale della Fiom, Gianni Venturi, al termine del tavolo ai giornalisti presenti all’esterno della sede del MiSE. “Lunedì incontro tecnico sulle manutenzione e dal primo ottobre si apre un confronto generale sul piano industriale e gli assetti proprietari del gruppo per chiudere presumibilmente la trattativa entro il mese di ottobre“, ha spiega il sindacalista della Fiom. “Piuttosto che continuare a evocare scenari futuribili e contraddittori sulle prospettive dell’ex Ilva è necessario concentrarsi sulle responsabilità del presente, che chiamano in causa il governo e Arcelor Mittal. C’è una situazione – ha continuato – di abbandono degli impianti, con condizioni che mettono a rischio la sicurezza minima di chi lavora in tutti gli stabilimenti del gruppo e, a partire da ciò, è indispensabile recuperare una dimensione che riguarda le strategie industriali e gli assetti proprietari dell’insieme del gruppo”.  “È necessario – ha concluso Venturi – avviare una trattativa vera, che coinvolga governo, azienda, Ilva in as e organizzazioni sindacali. Ed è necessario farlo subito perché se non ci sarà già dalla prossima settimana una virata decisa del confronto, il quadro si farà ancora più complicato”

 

“Si interrompe il silenzio e questo è positivo, si apre un’interlocuzione sui temi evidenziati, vale a dire manutenzione, sicurezza degli impianti, eccessivo ricorso agli ammortizzatori e mancanza di visione industriale” ha invece dichiarato il segretario nazionale della Fim Cisl, Valerio D’Alò al termine dell’incontro. “Ad inizio ottobre ci dovrebbe essere anche la presentazione del piano e dell’accordo di marzo che ancora non abbiamo conosciuto e che il ministro Patuanelli ha detto anche che può essere migliorabile proprio con la trattativa sindacale”, ha spiega il sindacalista della Fim.

“Il ministro Patuanelli si è impegnato a intervenire su ArcelorMittal Italia affinché ci sia una convocazione a livello locale a strettissimo giro per consentire alle organizzazioni sindacali di esporre tutte le questioni relative alla sicurezza dello stabilimento di Taranto” hanno affermato Guglielmo Gambardella, responsabile siderurgia Uilm Nazionale e Antonio Talò, segretario Uilm Taranto, al termine del tavolo al Mise. “Per quanto riguarda le questioni relative al futuro piano industriale dell’ex Ilva il ministro – hanno spiegato i due sindacalisti – ha già pianificato un primo incontro tecnico per lunedì prossimo in cui saranno presenti organizzazioni sindacali e Invitalia. A questo ne seguiranno altri per tutto il mese di ottobre. Lo sciopero per ora è sospeso, valuteremo eventuali altre iniziative in base all’approccio del governo”.

(leggi tutti gli articoli su ArcelorMittal https://www.corriereditaranto.it/?s=arcelormittal&submit=Go)

“Secondo quanto riferisce il Ministro, è in fase di discussione con Invitalia e ArcelorMittal il piano di coinvestimenti volto a definire un progetto importante di ampliamento per una decarbonizzazione mediante il ricorso a fondi europei, è tuttavia impensabile che ArcelorMittal ancora oggi non spenda nulla e che i futuri investimenti siano messi a disposizione soltanto dal Governo. Non può esserci nessun accordo su un nuovo piano industriale senza accordo sindacale“. Così in una nota il segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, al termine dell’incontro tra il ministro Stefano Patuanelli, le organizzazioni sindacali e i commissari di Ilva sulla vertenza del siderurgico di Taranto. “Il nuovo piano – aggiunge Spera – passa attraverso investimenti diretti all’Altoforno 5, al rientro di tutti i lavoratori a fine piano e all’ambientalizzazione per la salvaguardia dei cittadini che vivono nel territorio tarantino e dei lavoratori tutti. ArcelorMittal è inadempiente in tutti i suoi impegni”. Nei prossimi giorni, il ministro “convocherà l’amministratore delegato di Mittal e i commissari – prosegue Spera – per fare chiarezza su quello che sta accadendo con relative ispezioni agli impianti, nella prospettiva di definire un calendario di incontri per il prossimo mese in collaborazione con il Ministero del lavoro e dell’ambiente. Per quanto ci riguarda – conclude – il piano industriale messo in discussione dall’azienda non può che ripartire dell’accordo del settembre 2018 e non da quello del 4 marzo del 2020“.

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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Un Commento a: Ilva, tregua con sindacati: sciopero sospeso

  1. Fra

    Settembre 24th, 2020

    L’ennesima vergogna e un’altra spudorata bugia .

    Rispondi

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