MArTa e Amici della Musica: arte e musica allo stesso ritmo

 

Protocollo d'intesa tra il MArTA e Amici della Musica con scontistica reciproca sui biglietti e desiderio di combattere il turismo mordi e fuggi
pubblicato il 23 Settembre 2020, 16:10
7 mins

Fioccano protocolli di intesa in questi ultimi mesi tra enti pubblici, istituzioni e associazioni di varia estrazione. La necessità di collaborare è coniugata al fare, a superare qualche rivalità e offrire una immagine della città sempre più positiva e propositiva, specie in termini turistici soprattutto dal punto di vista culturale. Quindi catturare pubblici diversi per duplici scopi, avendo sempre l’intento di propagandare l’alto livello delle operazioni culturali in atto a Taranto

Oggi è stata la volta della firma del protocollo d’intesa tra il Museo MArTa e gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, proprio a ridosso dell’inaugurazione della diciottesima edizione del Giovanni Paisiello Festival.

Alla conferenza stampa tutti indossavano una mascherina personalizzata con l’effigie del grande compositore tarantino, anche lui quest’anno costretto a proteggersi dal Covid nel manifesto che lo ritrae.

A tale proposito così si esprime il presidente degli Amici della Musica, Paolo Ruta: “A Taranto viviamo di un turismo mordi e fuggi. Forse con questa iniziativa riusciremo a far appassionare i visitatori del Museo e delle nostre altre bellezze alle attività musicali e culturali della città”.

La direttrice del MarTa ritiene che questo accordo miri alla “valorizzazione del rapporto tra musica ed archeologia, con uno scambio di competenze e know-how. Questo Muso ospita importanti collezioni di strumenti musicali, ma anche relativi ai culti legati alla musica, tra i più famosi quelli dionisiaci.”

“E’ una conquista che stiamo portando avanti da anni”, commenta il direttore artistico del festival, Lorenzo Mattei “perché il Museo Archeologico di Taranto è uno dei più importanti al mondo e la nostra associazione ed, in particolare, il Festival da tempo, voleva creare questa intesa che si risolve non solo dal punto di vista di una reciproca scontistica dei prezzi dei biglietti, ma è un’intesa che va ad incidere sulla programmazione culturale. E quest’anno il Paisiello Festival apre proprio all’insegna del mito greco classico che qui viene effigiato nell’arte vasearia che è unica al mondo, per i reperti archeologici che vi si conservano. Quindi il programma è fatto in funzione dei miti classici che sono in immagini e nell’arte di Paisiello sono in suoni. La stessa direttrice del Museo Archeologico, Eva degl’Innocenti, con altri critici e studiosi daranno il via con un convegno in programma lunedì 28 settembre, alle ore 18, bisognava quindi dare un segno di questa partecipazione proprio ad eventi culturali. Lo stesso chiostro potrebbe essere la cornice di futuri eventi concertistici ed è quello l’auspicio principale.”

Insomma i miti sono ancora vivi e pulsanti, lo riscoprirono i musicisti settecenteschi, dal nostro Paisiello a Mercadante, dedicando a Fedra così come a Ifigenia le loro composizioni ed oggi si continua a raccontarli ed a suonarli.

Nell’ambito dell’accordo sono previste alcune agevolazioni: Il Museo si impegna a riconoscere una riduzione sul biglietto nella misura del 25% ai possessori di biglietto o abbonamento degli spettacoli del Giovanni Paisiello Festival 2020, fino ad un mese dall’emissione. Il biglietto dovrà essere acquistato secondo la procedura vigente sul sito https://buy.novaapulia.it/ingresso-marta.htmlal costo di prevendita di 1 euro.

Mentre l’associazione Amici della Musica “Arcangelo Speranza” si impegna a riconoscere una riduzione del 25% sul biglietto per assistere agli spettatori del del Giovanni Paisiello Festival 2020 ai possessori dei biglietti a prezzo pieno o di abbonamento del MArTA ed ai suoi dipendenti.

L’accordo, della durata di tre anni, vedrà il primo atto rappresentato dal convegno inaugurale del festival «I miti nell’Opera», che propone una carrellata di personaggi della mitologia greca nel melodramma attraverso un approfondimento sui temi dell’antichità, così intimamente legati alla storia del capoluogo proprio con i tesori del MArTa, Lorenzo Mattei coordinerà gli interventi della stessa Eva degl’Innocenti, del critico musicale Fabio Larovere, della soprintendente ai Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggistici delle provincie di Brindisi, Lecce e Taranto, Maria Piccarreta, dell’architetto Augusto Ressa e dell’assessore alla Cultura e vicesindaco di Taranto, Fabiano Marti. Prenotazione obbligatoria al numero telefonico: 0994538639.

Tra l’altro a questo tema è dedicato il recital danzato del 29 settembre (ore 21) al Teatro Fusco, dove il soprano Carolina Lippo e il controtenore Aurelio Schiavoni, coadiuvati al fortepiano da Francesco Libetta, proporranno musiche dei tre più grandi autori del secondo Settecento, Mozart, Gluck e Paisiello, coreografate tra antico e moderno da Domenico Iannone per i ballerini della compagnia Altradanza.

Il festival proseguirà il 2 ottobre (ore 18.30) con una conferenza-concerto dedicata al 250esimo anniversario del viaggio in Italia di Mozart e all’incontro con Paisiello, cui daranno vita il noto musicologo Sandro Cappelletto e il soprano Valeria La Grotta, accompagnata al fortepiano da Selim Mahrez. Seguirà (ore 19.30) la consegna del Premio Giovanni Paisiello Festival 2020, riconoscimento che ogni anno viene assegnato ad una personalità o ad un ente impegnato nella valorizzazione dell’operista tarantino.

Ancora mito il 5 ottobre (ore 21), con «Altas Undas. Voci e canti di Odissea», uno spettacolo musicale con l’ensemble di musica antica Resonare Fibris caratterizzato dalle voci di Annamaria Bellocchio e Graziano Andriani, che cura anche la drammaturgia musicale, e dal racconto di Domenico Andriani, autore dei testi e della regia. Quindi, il 7 ottobre (ore 21), il Festival sconfinerà in altri territori con il progetto crossover «The Jazz Mood of Paisiello’s Music» ideato dal batterista e compositore Enzo Lanzo, alla guida del Resiliency Jazz Trio completato da Mirko Signorile al pianoforte e Camillo Pace al contrabbasso.

Infine, il 9 ottobre (ore 21), si celebreranno contestualmente il 250esimo anniversario della nascita di Beethoven e il 150esimo della morte del compositore di Altamura, Saverio Mercadante, con un quartetto di giovani musicisti pugliesi di grande talento, Federica Altomare (soprano), Silvia Grasso (violino), Federica Pellegrini (flauto) e Luigi Trivisano (pianoforte).

A fare da trait d’union a queste serate del festival, la scenografia realizzata da Matteo Perico.

Info biglietti (15 euro platea, 10 euro galleria) e abbonamenti (40 euro platea, 30 euro galleria) Amici della Musica (099.730.39.72)

Foto: Carmine La Fratta

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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