I lavoratori dell’Ilva bloccano la statale 100

 

Blocco della statale 100, da domani presidio alla portineria C per impedire commecializzazione prodotti, giovedì sciopero di 24 ore e presidio a Palazzo Chigi
pubblicato il 21 Settembre 2020, 13:35
3 mins

“La fabbrica è insicura. Sono oramai pesantissime ed inaccettabili le ricadute determinatesi attorno alla vertenza ArcelorMittal, dove multinazionale e Governo hanno deciso ciò che questo territorio non merita: ovvero di non decidere. La condizione di abbandono ed insicurezza degli impianti e dei lavoratori sono divenute tali da non poter permettere ulteriori considerazioni di circostanza sulla profonda lacerazione di un sistema che, ad ogni ora che trascorre, fa tremare e mette a serio rischio l’incolumità delle persone. Inoltre, nessuna considerazione può essere formulata per quanto attiene le ricadute in termini ambientali, vista la parziale o in alcuni casi totale applicazione della messa in sicurezza degli impianti, che questo protratto stato di cose, nei fatti, tiene sotto scacco un territorio e una cittadinanza devasta”. Così Fim, Fiom, Uilm ed Usb in un comunicato stampa congiunto spiegano le motivazioni che hanno portato i lavoratori della multinazionale, di Ilva in AS e dell’indotto, a tornare per strada questa mattina, attuando un blocco del traffico della statale 100 all’altezza della palazzina dove risiedono gli uffici della direzione dello stabilimento.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/19/ex-ilva-i-sindacati-al-governo-sara-caos-totale/)

“Facendo seguito a quanto esposto nella lettera del 18, l’assordante silenzio unito al totale immobilismo registrato in queste interminabili ore da parte della politica e delle istituzioni, peraltro ingiustificato, traccia oramai scontata l’incertezza sulle reali intenzioni del Governo italiano. Infatti, quest’ultimo si ostina a non convocare un incontro chiarificatore per il futuro e la gestione dell’attuale emergenza della fabbrica e di un intero territorio che da troppi anni si trascina – proseguono i sindacati -. Tutte le nostre denunce cadute nel vuoto, unite ad una fabbrica che si avviluppa attorno alla disgregazione delle certezze, sotto ogni aspetto, ed il parziale o completo disinteresse dei soggetti vari decisionali hanno materialmente prodotto la disperazione in esasperazione. Governo e multinazionale si sono assunti il grave onere di aver sancito l’ingovernabilità del momento e, per questo, rinnoviamo a Sua Eccellenza il Prefetto di Taranto la richiesta convocazione immediata”.

(leggi tutti gli articoli su ArcelorMittal https://www.corriereditaranto.it/?s=arcelormittal&submit=Go)

Per queste ragioni le sigle sindacali hanno deciso di intraprendere le seguenti decisioni: da domani mattina a partire dalle ore 7, verrà istituito un presidio presso la portineria C dello stabilimento per non consentire la commercializzazione dei prodotti all’ingresso e all’uscita del valico; viene proclamato lo sciopero di tutti i lavoratori per giovedì 24 settembre per 24 ore per i tre turni e disposta la mobilitazione ed autoconvocato il presidio delgi stessi presso palazzo Chighi a Roma nella stessa giornata di giovedì 24.

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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Un Commento a: I lavoratori dell’Ilva bloccano la statale 100

  1. Fra

    Settembre 21st, 2020

    Continuate a votare i sinistri e queste sono gli incubi che dovremo vivere ,vergogna non ci sarà mai un cambiamento,svegliatevi .

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