Appalto ausiliarato asili comunali: Slai cobas ottiene revisione appalto

 

"Il Comune ha rivisto le condizioni delle 2 ditte arrivate prime escludendole dall'appalto". E' quanto si legge in una nota dello Slai cobas
pubblicato il 21 Settembre 2020, 18:08
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“Il Comune voleva dare il nuovo appalto per pulizie e ausiliariato negli asili a ditte che stranamente risultavano prime, ma che avevano fatto offerte di ribasso scandalose, la prima del 99%, la seconda del 95%. In questo modo le ditte speravano di ottenere l’appalto per poi recuperare l’incredibile ribasso scaricando sulle lavoratrici, con attacco ai diritti contrattuali, retributivi, alle condizioni di lavoro; ma anche sul servizio ai bambini, con materiali scadenti e forse anche nocivi. Questa truffa sarebbe andata avanti se lo slai cobas sc e le lavoratrici degli asili non avessero detto NO! Queste ditte non possono passare e non passeranno!  Questo ha “convinto” il Comune a rivedere le condizioni delle 2 ditte, con la conseguenza di escluderle dall’appalto”. E’ quanto si legge in una nota dello Slai cobas per il sindacato di classe.

“Solo lo Slai cobas ha impedito questa vergogna e attacco alle lavoratrici e ha dimostrato che con la lotta si possono e si devono strappare risultati e vincere. Dagli altri sindacati presenti negli asili, invece, silenzio. Ora, probabilmente dal 1° ottobre, inizierà il nuovo appalto agli asili. Noi vogliamo che sia l’ultimo, perchè è giusta, legittima e necessaria la internalizzazione del servizio e quindi dei lavoratori, per far fuori ogni logica del profitto in un servizio così essenziale come questo negli asili” proseguono dallo Slai Cobas.

“Su questo appalto, però, vogliamo dalla ditta molti cambiamenti, dal primo giorno, e chiamiamo il Comune a controllare realmente: vogliamo il riconoscimento normativo e retributivo dell’ausiliariato; che le sostituzioni siano al 100% dell’orario; il rinnovo totale delle attrezzature con cui lavoriamo: ancora con straccio e mazza, costrette anche a  piegarci per terra; che uno dei due mesi estivi di “sospensione del lavoro e della retribuzione” sia invece occupato con lavori straordinari; la formazione per la nuova organizzazione del lavoro anti covid e chiaramente tutti i Dpi necessari” conclude lo Slai cobas.

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