Ex Ilva, i sindacati al governo: “Sarà caos totale”

 

Sindacati annunciano la mobilitazione e accusano il governo di complicità con ArcelorMittal che mette a repentaglio la sicurezza degli impianti e dei lavoratori
pubblicato il 19 Settembre 2020, 17:57
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I sindacati metalmeccanici di Taranto Fim, Fiom, Uilm e Usb, a seguito dell’ennesima comunicazione da parte di Arcelor Mittal di un’ulteriore riduzione del personale di manutenzione e di esercizio di tutto lo stabilimento e della fermata e/o ridimensionamento degli impianti dell’area laminazione dello stabilimento siderurgico, ritengono che tale condizione “determini, di fatto, un elevato rischio di incidente con serie ripercussioni per i lavoratori”.

Le criticità impiantistiche, più volte segnalate anche agli enti ispettivi da parte dei Rls, “sono ormai evidenti, non ultimo il cedimento del nastro trasportatore D/26 della linea D dell’agglomerato del siderurgico. Arcelor Mittal, di fatto, mette a serio rischio la salvaguardia degli stessi impianti del siderurgico con conseguenze irreparabili ma, soprattutto, l’incolumità di chi ci lavora”.

(leggi tutti gli articoli su ArcelorMittal https://www.corriereditaranto.it/?s=arcelormittal&submit=Go)

Fim, Fiom, Uilm e Usb “da tempo denunciano uno stato di abbandono degli impianti e, l’assenza di una programmazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sono la riprova della spregiudicatezza e inaffidabilità della multinazionale”.

“Da mesi chiediamo al ministero dello sviluppo economico un incontro senza avere alcun riscontro. La totale assenza di risposte da parte del Governo stanno contribuendo pesantemente ad alimentare un clima di esasperazione, per certi versi peggiore del 2012. La situazione è oramai esplosiva e non più gestibile – avvertono i sindacati -. Arcelor Mittal ha fatto quello che ha voluto, con il silenzio assenso di un Governo che è incapace o, peggio ancora, complice“.

Pertanto, lunedì 21 settembre le organizzazioni sindacali “si riuniranno e decideranno le azioni di mobilitazioni da intraprendere. Nulla è escluso! Sono mesi che mendichiamo un incontro presso il ministero dello sviluppo economico, ministero completamente assente anche per le problematiche che riguardano i lavoratori di Ilva in AS e la catastrofica situazione dell’appalto. Il tempo è abbondantemente scaduto, AcelorMittal non è e non sarà mai un interlocutore affidabile. Il Governo intervenga immediatamente o sarà caos totale”.

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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