Vertenza Cosmopol, sit-in e sciopero dei lavoratori: sindacati preoccupati

 

Si tratta dei 43 lavoratori ex SEPRO: tante le criticità lamentate da lavoratori e sindacati dopo l'affitto del ramo d'azienda
pubblicato il 18 Settembre 2020, 19:58
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Sono tornati a protestare all’esterno della Prefettura i lavoratori della società COSMPOL (che rilevato dalla società SEPRO, finita in amministrazione straordianaria, il ramo d’azienda degli agenti e guardie particolari giurate), insieme ai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

Un sit-in ed una giornata di sciopero, per riaccendere i riflettori su una vertenza che riguarda 43 lavoratori e che va avanti dallo scorso 30 aprile.

Tante le problematiche che sin da subito si sono presentate ai lavoratori e che sono state ribadite anche oggi nell’incontro avvenuto in prefettura con il Vice Capo di Gabinetto, la dott.ssa Maria Ilenia Piazzolla.

Con l’azienda che voleva eliminare la clausola sulla territorialità (spedendo così i lavoratori in altre province della Regione), un parco macchine ridotto al lumicino (una sola auto funzionante con tre autovettura bisognose di lavori alle testate e non sanificate nemmeno durante il periodo di lockdown), la disdetta da parte dell’azienda di diversi contratti con privati facendo venir meno così la copertura del servizio di vigilanza su diverse zone della provincia, l’intenzione da parte dell’azienda di rivedere la turnazione 5+1 e di non garantire le 11 ore di riposo garantite dal CCLN, anomalie sulle sanzioni applicabili ai lavoratori, la mancata erogazione della 14esima a luglio (a causa di un rimpallo di responsabilità tra le due società su chi delle due dovesse erogarla, con la COSMOPOL che sostiene il mancato pagamento dei ratei da parte della SEPRO), il timore della disdetta dell’affitto della centrale operativa con inevitabili conseguenze per i lavoratori impiegati in amministrazione.

A fronte di tutto ciò, le organizzazioni sindacali hanno anche manifestato l’intenzione di chiedere un incontro al Questore, il dr. Giuseppe Bellassai, a fronte del fatto che la forte riduzione del pattugliamento da parte dei lavoratori, con a volte una sola autovettura per l’intera Provincia, inevitabilmente rischia di far scendere i parametri di sicurezza del territorio.

Una protesta, quella dei lavoratori della COSMOPOL, che dimostra ancora una volta come siano tante le vertenze del lavoro aperte sul nostro territorio, troppo spesso ignorate o dimenticate e che invece meritano le stesse attenzioni, soluzioni e tutele di quelle più in vista, in quanto i diritti e la dignità dei lavoratori hanno tutti lo stesso valore.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/08/05/vertenza-guardie-giurate-cosmopol-appello-alla-prefettura/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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