Tempa Rossa, la Total riprende le prove di esercizio

 

Dopo la fermata di tre giorni partita nella notte del 15 settembre per riparazioni ed interventi di manutenzione
pubblicato il 18 Settembre 2020, 18:30
4 mins

Si è conclusa stamane la breve fermata degli impianti del giacimento lucano Tempa Rossa, per l’esecuzione dei lavori identificati e pianificati nel corso delle prove di esercizio sinora eseguite. A renderlo noto è stata la stessa Total Italia

L’interruzione completa della produzione è avvenuta dalle 01:30 a.m. del 15 settembre alle 06:20 a.m. di oggi. Le riparazioni e gli interventi di manutenzione che erano programmati “sono stati completati con successo” commenta la multinazionale.  

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/08/tempa-rossa-total-ferma-impianti-per-tre-giorni-a-meta-settembre/)

Sempre la multinazionale rende noto che da stamattina è in corso la risalita dei livelli produttivi, attraverso l’apertura in sequenza dei pozzi della concessione. Durante la sequenza di ravviamento delle varie sezioni di impianto “si potranno verificare delle discontinuità delle portate dei fluidi di produzione, e ciò potrà portare, nella giornata di oggi e durante il fine settimana, a limitati fenomeni di maggiore visibilità della fiamma in torcia, salvaguardando comunque il mantenimento dei parametri di qualità dell’aria entro la norma” sostengono dalla Total. 

Ambiente che è costantemente sotto osservazione da parte di cittadini e associazioni, che spesso durante l’estate hanno lamentato forti e cattivi odori provenienti dal sito, fiammate alte oltre 20 metri liberate dalla torcia, che hanno destato non poca preoccupazione tra gli abitanti.

È inoltre prevista, sempre in queste ore, la ripresa dell’immissione del gas naturale prodotto nella rete Snam Rete Gas e a partire da lunedì potrà riprendere il caricamento delle autobotti con GPL dal deposito di Guardia Perticara. 

L’annuncio della fermata da parte multinzazionale francese Total, comunicata lo scorso 8 settembre, fu decisa “per poter eseguire delle riparazioni sulle linee del vapore acqueo, nonché per eseguire interventi indirizzati all’ottimizzazione dei flussi di gas, per aggiornare il software del sistema elettronico di controllo e sicurezza degli impianti, inclusi i tempi di arresto e riavviamento“.

Ricordiamo che le prove di esercizio degli impianti di Tempa Rossa in corso in Basilicata, avviate nel dicembre 2019 e previste inizialmente per una durata pari a 6 mesi, sono state riprogrammate ed autorizzate sino a dicembre 2020, per far fronte all’emergenza COVID-19 che ha obbligato alla sospensione di una serie di attività. A darne notizia è stata la stessa TOTAL E&P Italia S.p.A. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/08/26/tempa-rossa-prove-di-esercizio-sino-a-dicembre/)

L’ok è arrivato dall’Umnig (Ufficio nazionale minerario controllato dal ministero dello Sviluppo Economico) a cui la società lo scorso giugno aveva chiesto una proroga.

Le prove di esercizio dunque proseguono in accordo al programma autorizzato dalle autorità competenti, con una produzione di grezzo che ad oggi è di circa 40.000 barili al giorno. 

Dato che ha fatto storcere il naso in Basilicata a più di qualcuno, in quanto la Regione nelle scorse settimane ha parlato di prove di esercizio con una produzione di 15-20mila barili al giorno, a fronte di una produzione massima di 54mila barili quando l’impianto entrerà a regime

Il tutto, ovviamente, riguarda molto da vicino Taranto, dove intanto proseguono i lavori per adeguare la raffineria Eni a ricevere il petrolio che sarà estratto dai pozzi di Tempa Rossa e che sarà stoccato (e forse in parte raffinato) nei serbatoi del sito ionico e poi caricato sulle petroliere attraverso il Pontile Petroli interessato da lavori di adeguamento (come abbiamo documento nel nostro ultimo articolo linkato qui sotto).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/08/18/tempa-rossa-leni-rivede-progetto-sul-pontile-petroli/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Tempa Rossa, la Total riprende le prove di esercizio

  1. Piero

    Settembre 19th, 2020

    Continua a rimanerr un mistero per me il perche’ petrolio italiano deve essere estratto dai francesi che stanno anche cercando di far fuori l’eni dalla Libia

    Rispondi

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