Frode in pubbliche forniture, ass. Babele: «Certi dell’estraneità di Enzo Pilò»

 

pubblicato il 17 Settembre 2020, 16:02
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta con cui l’Associazione Babele commenta il rinvio a giudizio del presidente Enzo Pilò con l’accusa di frode in pubbliche forniture:

In merito alla notizia del rinvio a giudizio per frode in pubbliche forniture di Enzo Pilò, legale rappresentante dell’associazione Babele, teniamo ad affermare che tutta l’organizzazione da lui rappresentata, ormai da molti anni, ha operato sempre nella massima trasparenza e rigore nell’esecuzione dei servizi, nel rispetto delle leggi. L’associazione Babele, si distingue ed è apprezzata a livello nazionale, per la serietà, lo spirito di abnegazione, la condivisione degli obiettivi, la professionalità degli operatori. Testimonianza reale sono le storie di integrazione sul territorio delle tante persone con cui i membri dell’associazione hanno attraversato e intrecciato le loro vite. Insieme.
Babele continuerà a promuovere azioni di solidarietà e convivenza civile come ha sempre fatto in questi anni. Siamo certi dell’estraneità del Presidente e di tutta l’ associazione ai fatti contestati. La verità verrà  provata inequivocabilmente nel processo. Riponiamo la massima fiducia nella magistratura e siamo certi  che i fatti verranno accertati nei tempi più brevi.

Angela Todaro, Cristina Leone, Elena Monteleone, Lilli Galeone, Ndoffene Diouf, Omar Osman, Olimpia Chereches, Lucia Cavallo, Simona Manigrasso, Ba Habib, Hana Ben Sabbah, Maria Grazia Borgia, Imma Bucci, Valentina Catanese, Gabriella Di Noi, Giovanna Gregucci, Silvia Ligorio, Valentina Monopoli, Carmela Morleo, Giusy Palmieri, Pino Piccione, Emanuele Ricco, Mimmo Rochira, Mary Scatigna, Ba Salif, Cristina Pulpo, Mina Cavallo, Eleonora Fanigliulo, Danila Bello, Domenico Marino, Teresa Cavallo, Leda Verdieri, Carlo Conzo, Hadgu Tsegey, Ylenia Motola, José Coppola, Hanadi Hamiye, Paola Di Noi

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