Centro “San Cataldo”, dagli avvocati tarantini viveri per la mensa

 

pubblicato il 17 Settembre 2020, 16:33
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Nella giornata odierna (giovedì 17 settembre) una delegazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto si è recata in visita alla Mensa dei poveri in Vico Seminario, nel cuore della Città Vecchia di Taranto; la struttura, operante nel Centro notturno di accoglienza “San Cataldo”, è tenuta dalla Parrocchia e dall’Arciconfraternita del Carmine.

Accolta dal Comm. Antonello Papalia e da Mons. Marco Gerardo, rispettivamente Priore e Padre Spirituale dell’Arciconfraternita del Carmine, la delegazione dell’Ordine degli Avvocati di Taranto era composta dal Presidente Fedele Moretti, il Vicepresidente Antoniovito Altamura, la Segretaria Loredana Ruscigno, il Tesoriere Francesco Tacente e il Consigliere Luca Panarelli.

Nell’occasione sono stati donati alla Mensa dei poveri alimentari e generi di prima necessità acquistati con i proventi di una raccolta fondi donati, a titolo personale, da componenti del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Taranto.

I beni donati dai professionisti tarantini saranno consegnati alle famiglie bisognose che giornalmente fanno riferimento, per le loro esigenze, alla Mensa dei poveri in Vico Seminario. Questa è l’attività, infatti, che viene espletata da quando le norme anti Covid-19 impediscono la somministrazione di pasti nel refettorio.

Nell’occasione il Comm. Antonello Papalia ha ringraziato gli avvocati tarantini per il gesto concreto di carità cristiana che dimostra la grande sensibilità dei professionisti: «mai come in questo periodo – ha detto il Priore della Arciconfraternita del Carmine – tutta la comunità tarantina deve essere coesa e unire le forze per intervenire laddove il bisogno più si manifesta».

«Il principio di solidarietà sociale – ha spiegato il Presidente Fedele Moretti – è uno di principi etici a cui deve uniformarsi ogni avvocato, sia nello svolgimento della professione, sia nella vita personale. Siamo noi a dover ringraziare l’Arciconfraternita del Carmine per averci dato la possibilità di fare questo piccolo gesto a favore di nostri fratelli meno fortunati. Questa crisi post Covid-19 sta mettendo a dura prova la comunità, e ognuno deve fare la propria parte per sostenere chi vive un disagio».

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