ArcelorMittal, polizza alla Provincia per discarica Mater Gratiae

 

L'importo garantito è pari a € 1.027.069,26, mentre il periodo garantito dalla polizza va dal 28/07/2020 al 27/07/2025, con rinnovo automatico di quinquennio in quinquennio
pubblicato il 17 Settembre 2020, 21:06
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La multinazionale ArcelorMittal Italia spa ha depositato lo scorso 9 luglio, a garanzia degli obblighi derivanti dall’esercizio delle attività di gestione rifiuti (ex art. 14 D.Lgs 36/2003), la polizza fideiuossoria per la nuova discarica di rifiuti pericolosi in area Mater Gratiae – 1° lotto localizzata nel perimetro dell’impianto produttivo di Taranto (ex Ilva), di cui al documento “modalità di costruzione e gestione della discarica per rifiuti speciali pericolosi ILVA nel Comune di Statte”, riconducibile alla nota del Commissario ILVA del 19/12/2014 (prot. 6/U/19-12-2014), richiamata dall’art. 4 comma 1 del D.L. n. 1 del 05/01/2015.

L’importo garantito è pari a € 1.027.069,26, mentre il periodo garantito dalla polizza va dal 28/07/2020 al 27/07/2025, con rinnovo automatico di quinquennio in quinquennio, salvo restituzione dell’originale o comunicazione di svincolo. 

La stessa ArcelorMittal Italia spa, lo scorso 28 agosto, a parziale rettifica ha depositato un’appendice alla garanzia di polizza fideuissoria “con precisazione dell’indicazione dell’attività garantita di “gestione post-operativa” (ex art. 14 comma 2 del D.Lgs. 36/2003) del 1° (primo) Modulo (lotto) della discarica di rifiuti speciali pericolosi localizzata nel perimetro dell’impianto produttivo di Taranto”.

La Provincia ha inoltre precisato che “il Gestore (ArcelorMittal Italia spa) dovrà costantemente informare l’Autorità Competente, nonché questa Provincia, circa l’aggiornamento e il mantenimento della certificazione ambientale in proprio possesso (ISO14001:2015) e, in caso di mancato rinnovo o revoca, dovrà darne tempestiva notizia integrando conseguentemente, senza ulteriore avviso, le garanzie depositate”.

L’impianto denominato la nuova discarica di rifiuti pericolosi in area Mater Gratiae, si compone di due moduli/lotti e, per il primo lotto, come da dati dimensionali forniti dal Gestore, ne deriva il seguente computo: 

Gestione operativa                                                         Superfice volume                Sub Totali                    Riduzione 40%xISO14001

60,00 x superficie mq. 60,00 21.208 1.272.483,60 763.490,16
15,00 x mc. Capacità totale 15,00 138.500 2.077.500,00 1.246.500,00
3.349.983,60 2.009.990,16
gestione post-operativa Superfici-volume sub totali Riduzione 40%xISO14001
35,00 x superficie mq. 35,00 21.208 742.282,10 445.369,26
7,00 x mc. Capacità totale 7,00 138.500 969.500,00 581.700,00
1.711.782,10 1.027.069,26

 

(leggi tutti gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva&submit=Go)

Della problematica in merito alle garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti per lo stabilimento siderurgico di interesse strategico nazionale di Taranto – ivi comprese le garanzie per l’impianto in questione – ce ne siamo occupati diverse volte in questi anni.

Come si ricorderà, la vicenda è stata oggetto di valutazione presso il Gruppo di Lavoro ministeriale per la garanzie finanziarie (Decreto Dirigenziale n.426 del 19/11/2018), con la partecipazione del Gestore. 

In tale sede, dopo una prima disamina, si rinviava il tema complessivo in vista del primo rinnovo, in particolare per le garanzie di gestione post-operativa delle discariche, fermo restando la possibilità per dette garanzie di ricorrere al frazionamento in piani quinquennali. Perdurando l’assenza di norme applicative, sempre in tale sede, riguardo le garanzie finanziarie prestate per periodi temporali inferiori a quelli richiesti dalla pertinente norma, si chiariva che i “piani quinquennali” dovevano prevedere l’ipotesi e gli effetti in caso di mancato rinnovo/presentazione di idonea garanzia per il prosieguo del periodo da garantirsi, il cui riferimento per analogia è dato dall’articolo 6 comma 6 del D.M. 26/05/2016 (unica norma dello Stato che specifica le modalità per il frazionamento delle garanzie finanziarie qualora di durata inferiore al periodo richiesto), e che le stesse devono essere a prima richiesta, da adeguarsi in occasione del primo rinnovo. 

Sulla gestione delle discariche e dei rifiuti, i problemi non mancano: anche tra la Provincia ed i Commissari Straordinari di Ilva in AS.

Come si ricorderà, più volte nel corso degli ultimi anni, durante la riunioni dell’Osseratorio Ilva, è stato posto dal ministero dell’Ambiente anche il nodo relativo alla problematica delle garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti per lo stabilimento siderurgico, chiedendo all’ente istituzionale ed alla società di velocizzare le pratiche, anche nei confronti sia di ArcelorMittal che della Provincia stessa, nel porre in essere ogni attività necessaria volta a consentire un’accelerazione delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni al trasporto transfrontaliero di rifiuti per garantire ad esempio l’attuazione delle prescrizioni UP2 (rimozione cumulo polveri e scaglie in area Parco Minerale) e UP3 (Gestione di fanghi acciaieria, fanghi d’altoforno e polverino d’altofarno) nei tempi previsti dall’art. 9 del DPCM del 29/9/2017.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/17/discariche-ex-ilva-contrasti-tra-provincia-e-commissari/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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