“Zone Franche Doganali estese all’area aeroportuale di Grottaglie”

 

Palmisani (Pd): “I sindaci di Grottaglie, Ferrandina e Pisticci presentino celermente la documentazione”
pubblicato il 16 Settembre 2020, 09:50
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Dopo la individuazione della Zona Franca Donagale nel porto di Taranto, il Comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale (Zes) interregionale Ionica (Taranto – Basilicata) ha ulteriormente individuato, congiuntamente all’Agenzia delle Dogane, ai Consorzi Industriali e alle Regioni Puglia e Basilicata altre tre Zone Franche Doganali: quella di Grottaglie (secondo polo aeroportuale), quella di Ferrandina –Matera e quella di Pisticci. Lo fa sapere in una nota Anna Rita Pamisani, candidata al Consiglio regionale nella lista del Partito Democratico.
“La Zona Franca Doganale, già istituita nel porto di Taranto dal 28 aprile 2020, è indispensabile per la ZES, per il transhipmet, per il distripark e per l’import – export – si legge nella nota -. Com’è noto nella Zona Franca Doganale sono sospesi i pagamenti dei dazi doganali, dell’IVA e di ogni tassazione doganale. Le merci possono sostare a tempo indeterminato in regime di sospensione, potendo svolgere attività di trasformazione e manipolazione delle merci ai fine dell’import-esport”.
“Considerando, quindi, che la Zona Franca Doganale nella Zes ionica è di fatto una ‘No Tax Area’ e che la Zes ionica sarebbe il settimo sito nazionale di una Zona Franca Doganale, i cui elementi di benefici e di vantaggi fiscali sarebbero il credito di imposta, la cancellazione di balzelli fiscali regionali e comunali, l’accesso privilegiato alle leggi di finanziamento nazionali e regionali – aggiunge la Palmisani -, mi rivolgo ai sindaci di Grottaglie, Ferrandina e Pisticci perché siano celeri nella predisposizione degli atti e nella destinazione delle aree, affinché la procedura istitutiva sia altrettanto rapida da parte dell’Autorità ed Agenzia doganale di Taranto. In tal modo, si consentirebbe al ministro per il Sud e la Coesione sociale, Giuseppe Provenzano, di confermare l’impegno assunto lo scorso primo settembre nell’iniziativa tenutasi a Grottaglie, di mantenere in testa all’agenda per il Recovery Fund, le Zone Economiche Speciali”.

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