Giovanni Paisiello Festival: ma quanto è rock?!

 

pubblicato il 16 Settembre 2020, 17:54
7 mins

Ligio alle regole anche Giovanni Paisiello indossa la mascherina e si accinge a dirigere una nuova versione del Giovanni Paisiello Festival, organizzato dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, che per la sua XVIII edizione, nonostante e visti i tempi, non rinuncia alla sua manifestazione, la riduce ma le dà una veste nuova.

Già lo spot la dice lunga sulla prospettiva della manifestazione: un chitarrista, Vincenzo Vitti, che in Città Vecchia, proprio davanti al murales del faccione del Maestro e vicino la sua casa, suona la versione rock di “Nel cor più non mi sento” dall’opera “La Molinara”. La clip è stata girata da Gabriele Papa. 

Il luogo trova in questi giorni l’esito felice, richiesto da anni dall’associazione, dell’affidamento dei lavori per la ristrutturazione della casa di Paisiello (300mila euro l’investimento del Comune di Taranto, 500mila le risorse stanziate dalla Regione Puglia), una casa-museo che potrebbe fare tesoro della collezione che il presidente degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, Paolo Ruta, raccoglie da decenni.

Che poi si faccia lo stesso onore al nostro genius loci, come a Pesaro per Rossini, è l’auspicio anche dell’assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Fabiano Marti che vorrebbe un’insegna all’ingresso di Taranto che reciti: ‘Benvenuti nella città di Giovanni Paisiello’.

Il programma, sei appuntamenti sino al 9 ottobre al Teatro Fusco, è stato presentato dal presidente degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, Paolo Ruta, dal musicologo Attilio Cantore, assistente al festival del direttore artistico Lorenzo Mattei (trattenuto da improvvisi impegni di lavoro), e dal vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Fabiano Marti.

La mitologia nelle opere di Gluck, Paisiello e Mozart e Taranto torna a celebrare il genius luci mettendo in relazione la produzione del grande operista con due illustri autori coevi e i temi dell’antichità, così intimamente legati alla storia del capoluogo.

Il convegno «I miti nell’Opera» in programma il 28 settembre (ore 18) nel MArTa in collaborazione con lo stesso Museo archeologico nazionale, il più importante al mondo sulla storia della Magna Grecia, farà da prologo al recital danzato del 29 settembre (ore 21) al Teatro Fusco, dove il soprano Carolina Lippo e il controtenore Aurelio Schiavoni, coadiuvati al fortepiano da Francesco Libetta, proporranno musiche dei tre più grandi autori del secondo Settecento coreografate tra antico e moderno da Domenico Iannone per i ballerini della compagnia Altradanza.

«Anche se in formato ridotto, la programmazione non sarà meno pregna di senso e si mantiene in linea con le passate edizioni», fa sapere il direttore artistico Lorenzo Mattei, tra i protagonisti del convegno inaugurale del 28 ottobre, con il quale prende avvio una collaborazione tra gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” e il MArTa che si concretizzerà anche in una reciproca scontistica. Con Mattei e la direttrice del Museo, Eva degl’Innocenti, al convegno prenderanno parte il critico musicale Fabio Larovere, la soprintendente ai Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggistici delle provincie di Brindisi, Lecce e Taranto, Maria Piccarreta, l’architetto Augusto Ressa e l’assessore alla Cultura, Fabio Marti, che poterà i saluti dell’amministrazione comunale, ente sostenitore del Festival con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia.

Dopo il recital danzato del 29 settembre «Miti, amanti, re» sui personaggi della mitologia greca nelle opere di Paisiello, Mozart e Gluck, il festival proseguirà il 2 ottobre (ore 18.30) con una conferenza-concerto dedicata al 250esimo anniversario del viaggio in Italia di Mozart e all’incontro con Paisiello, cui daranno vita il noto musicologo Sandro Cappelletto e il soprano Valeria La Grotta, accompagnata al fortepiano da Selim Mahrez. In programma le arie mozartiane “Se tutti i mali miei” (Aria KV83), “Al destin che la minaccia” (Aria KV 87) e “A questo seno deh vieni/or che il cielo a me ti rende” (Aria KV 374). Seguirà (ore 19.30) la consegna del Premio Giovanni Paisiello Festival 2020, riconoscimento che ogni anno viene assegnato ad una personalità o ad un ente impegnato nella valorizzazione dell’operista tarantino.

Ancora mito il 5 ottobre (ore 21), con «Altas Undas. Voci e canti di Odissea», uno spettacolo musicale con l’ensemble di musica antica Resonare Fibris caratterizzato dalle voci di Annamaria Bellocchio e Graziano Andriani, che cura anche la drammaturgia musicale, e dal racconto di Domenico Andriani, autore dei testi e della regia. Quindi, il 7 ottobre (ore 21), il Festival sconfinerà in altri territori con il progetto crossover «The Jazz Mood of Paisiello’s Music» ideato dal batterista e compositore Enzo Lanzo, alla guida del Resiliency Jazz Trio completato da Mirko Signorile al pianoforte e Camillo Pace al contrabbasso.

Infine, il 9 ottobre (ore 21), si celebreranno contestualmente il 250esimo anniversario della nascita di Beethoven e il 150esimo della morte del compositore di Altamura, Saverio Mercadante, con un quartetto di giovani musicisti pugliesi di grande talento, Federica Altomare (soprano), Silvia Grasso (violino), Federica Pellegrini (flauto) e Luigi Trivisano (pianoforte).

«Tutti gli interpreti del festival – spiega Mattei – sono stati scelti perché giovani e legati al territorio, sia per residenza che per nascita. Una sorta di abbraccio collettivo per dimostrare che il settore artistico, il più colpito dalle conseguenze del virus, può farcela a ripartire soltanto investendo sui talenti delle nuove generazioni, che non possono in alcun modo essere private dei loro sogni. E il Giovanni Paisiello festival si batte da sempre per questo traguardo».

A fare da trait d’union a queste serate del festival, la scenografia realizzata da Matteo Perico.

Info biglietti (15 euro platea, 10 euro galleria) e abbonamenti (40 euro platea, 30 euro galleria), per i ragazzi fino a 25 anni è previsto un biglietto speciale di € 5,00 Amici della Musica (099.730.39.72), LIVETICKET.IT

Foto: Carmine La Fratta

 

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

Un Commento a: Giovanni Paisiello Festival: ma quanto è rock?!

  1. Barbara Wojciechowska

    Settembre 16th, 2020

    Sono un critico letterario Accademico di Francia .Ho scritto per Harmattan il saggio sui rapporti tra la musica e il testo in Fracia dal Seicento fino al Novecento. Apprezzo molto il programma proposto e non vedo l’ora di parteciparvi.

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