“Taranto possibile hub idrogeno, ma non per alimentare l’Ilva”

 

Torna a ribadire un concetto espresso già lo scorso luglio il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sul futuro del siderurgico
pubblicato il 15 Settembre 2020, 17:59
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“Credo che quando si parla di Taranto hub dell’idrogeno non si debba confondere con la questione Ilva“. Torna a ribadire un concetto espresso già lo scorso luglio il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, rispondendo ad una domanda nel corso di una conferenza stampa in Senato, durante la partecipazione ad una giornata tematica sulla decarbonizzazione, organizzata dal senatore Gianni Pietro Girotto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/31/ex-ilva-pautanelli-trattativa-prosegue-taranto-hub-idrogeno-ma/)

La giornata odierna, dove si è ribadito il concetto di voler favorire la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico dell’Italia, è stata l’occasione per firmare il decreto che renderà operativa la misura introdotta nel decreto Milleproroghe del dicembre 2019. “Da oggi l’obiettivo sarà quello di trasformare l’attuale sistema elettrico centralizzato, alimentato da combustibili fossili, in un sistema decentrato ed efficiente, alimentato dall’applicazione di tecnologie innovative con energie pulite, inesauribili e non inquinanti” ha ribadito il ministro Patuanelli.

Taranto puo’ diventare veramente uno snodo centrale per il nuovo vettore energetico che secondo me sara’ il vettore dei prossimi dieci anni” ha affermato ancora Patuanelli, aggiungendo che “altra questione e’ invece l’impianto Ilva dove e’ evidente che il percorso di decarbonizzazione non puo’ essere parziale ma deve essere totale, deve essere un percorso dove bisogna capire se la sostenibilita’ ambientale del percorso di decarbonizzazione sta assieme a una sostenibilita’ economica dell’impianto o se invece la soluzione deve essere diversa perche’ la mancata produzione a ciclo integrale deve portare ad un ragionamento piu’ complessivo sugli impianti“.

L’idrogeno in questo momento “non e’ una prospettiva” ha detto ancora il ministro. “Il progetto che si sta sviluppando con Snam, sara’ un motivo di riconversione anche dei lavoratori che in quella zona hanno certamente necessita’ di alternative occupazionali rispetto all’acciaieria”.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/29/taranto-avra-un-centro-per-produrre-idrogeno/)

Il che dunque lascia pensare che il progetto che scoprimmo nell’estate del 2019 stia procedendo nel suo studio di fattibilità, ma che a quanto pare non servirà per alimentare l’Ilva del futuro.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/29/a-chi-servira-lidrogeno-eni-ex-ilva-e3/)

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