Piste ciclabili sui marciapiedi, ecco perchè è meglio

 

Il parere di Armandino Conte, organizzatore di ciclopasseggiate
pubblicato il 13 Settembre 2020, 09:21
3 mins

Le piste ciclabili a Taranto: vanno bene così come si stanno realizzando? Lo abbiamo chiesto a un addetto ai lavori, Armandino Conte, 36 anni, già promessa del ciclismo agonistico, già titolare di un esercizio di rivendita e riparazione delle “due ruote”e, ora, nel business online e organizzatore di ciclo passeggiate.

“Per affrontare meglio l’argomento – premette – mettiamoci nei panni di un genitore di un figlio che ogni giorno si reca a scuola in bici. Sarebbe tranquillo a farlo transitare sulla carreggiata, sia pure con la corsia protetta da un cordolo? Penso proprio di no. E ancor più nella nostra città dove l’auto deve prevalere su tutto e tutti. Perciò, tirando le conclusioni, sono d’accordo che le piste ciclabili vengano realizzate sui marciapiedi”.

Conte aggiunge che confida sul rispetto da parte dei ciclisti delle regole di circolazione, soprattutto per quanto riguarda il senso di marcia e sul senso civico dei proprietari dei cani che, portandoli a passeggio, devono evitare di farli sconfinare sulle piste ciclabili e, peggio ancora, di farvi “depositare” i bisogni fisiologici.

“Sono contento di tale iniziativa del Comune– continua – che si allinea su quanto avviene nelle maggiori città europee, come Valencia, in Spagna, con ben 160 chilometri di piste ciclabili, realizzate esclusivamente sui marciapiedi e zone pedonali. Taranto deve iniziare a diventare un comune a misura… di bici, liberandosi dalla stretta asfissiante del traffico delle auto: ne ha tutte le potenzialità. Ma ci rendiamo conto che pedalando tranquillamente, partendo da viale Magna Grecia riesco a raggiungere via Di Palma in appena dieci minuti? Un tempo di molto inferiore a quello che impiegherei con l’auto”.

Tutt’al più Armandino Conte ritiene che il problema siano, in alcuni punti della città a causa dei marciapiedi troppo stretti. Perciò, se l’uso di biciclette e monopattini dovesse sensibilmente incrementarsi, unitamente a un maggior uso dei mezzi pubblici, auspica che il Comune possa effettuare gli opportuni allargamenti, per esempio in via Pitagora o corso Umberto, proprio come erano tanti anni addietro.

Quello che proprio non va, invece, è la pista ciclabile di viale Magna Grecia, pericolosa per il ciclista in quanto costretto a pericolosi (soprattutto per i più piccoli) attraversamenti dei rondò: “Sarebbe meglio perciò – suggerisce – prevedere il transito delle biciclette sui due marciapiedi frontali, ognuno per un distinto senso di marcia”. Ma questo sarà mai possibile?

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3 Commenti a: Piste ciclabili sui marciapiedi, ecco perchè è meglio

  1. Mimmo

    Settembre 13th, 2020

    Il paragone con le altre città europee non regge. Taranto, per quanto estesa possa essere, resta pur sempre una città di provincia con una viabilità problematica dovuta alla sua conformazione geografica, di cui, piaccia o non, si dovrebbe tener conto.Purtroppo si continua a non capire che “la stretta asfissiante del traffico” la si allenta sottraendo traffico e parcheggi nelle zone d’interesse e non diminuendo gli spazi ai pedoni. Il signor Conte, inoltre, trascura che sul lungomare, ad esempio, le famiglie portano bambini di ogni età a correre e giocare. Mettiamo il guinzaglio anche a loro? Infine, l’allargamento dei marciapiedi, signor Conte, come una volta era, dovrebbe ritornare a vantaggio della piantumazione di alberi. E poi, ahimè, il comportamento trasgressivo e incivile (il signor Conte credo che lo sappia quanto me), non cambia col cambiare il mezzo di trasporto; lo strafottente resta tale qualunque mezzo utilizza.

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  2. Alberto

    Settembre 13th, 2020

    Il problema principale purtroppo, e parlo da amante della bici e cicloamatore con moltissimi km. annui, per poter usare la bici come strumento per poter andare al lavoro e nella vita di tutti i
    giorni e’ il sudore; non puoi presentarti al lavoro scolante e spesso anche maleodorante

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  3. Massimo

    Settembre 14th, 2020

    Concordo nel realizzare le piste ciclabili su viale Magna Grecia ai lati dei due marciapiedi frontali (non al di sopra come a mio avviso erroneamente scritto), sul lungomare allo stesso modo, modificando il bordo del marciapiede per compensare così la riduzione della carreggiata che risulterebbe alla fine irrisoria.

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