Crest: l’indomito generale Thomas-Alexandre Dumas

 

pubblicato il 13 Settembre 2020, 21:44
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Una grande vela fa da sfondo a questa storia che ha anche a che fare con il mare e la brezza serale spira e gonfia il pannello respirando insieme alla concitata avventura del generale Thomas-Alexandre Dumas da Alessandria d’Egitto alle sponde joniche, alla prigionia sofferente e tirannica nel Castello Aragonese, fino alla sua liberazione dopo sedici mesi ed il ricongiungimento familiare e la sua morte prematura in Francia.

Il triste epilogo della vita del grande condottiero mulatto è raccontato didascalicamente nello spettacolo teatrale “La straordinaria vita del generale Dumas” in scena in questo fine settimane al MuDi – Museo Diocesano di Arte Sacra, dal Crest, per il testo e la regia di Giovanni Guarino, che così ha descritto l’allestimento teatrale: “Il mio Dumas è sicuramente collegato alla mostra del Castello Aragonese “Dumas – Oltre il muro”, perché il progetto è unico ma è soprattutto la fonte che è il libro di Tom Reiss (“The Black Count”, premio Pulitzer 2013) e tutto il lavoro di ricerca e la grande capacità che ha avuto il comandate Francesco Ricci di dire ai tarantini:  ‘Avete questo tesoro: giocatelo, usatelo, rivivetelo’.

A partire da questa spinta ci hanno portato a pensare, come Crest, che da trent’anni racconta la storia di questa città con il nostro mezzo, che è il teatro, di fare un lavoro su Dumas. Abbiamo usato sia il mezzo della narrazione, perché bisogna incesellare le azioni sceniche in un percorso, ma ci sono anche moltissimi momenti di dialogo, di interpretazione. E’ una rivisitazione del libro.

Abbiamo cercato di mantenere, anche nel sito dove farlo, un collegamento. Inizialmente doveva essere itinerante: da piazza San Francesco, passare da Palazzo di Città fino ad arrivare al Castello. Poi volevamo inaugurare il fossato del Castello, con uno spettacolo teatrale e siamo invece andati al MuDi – Museo Diocesano di Arte Sacra, dove i membri dell’equipaggio di Dumas hanno fatto la quarantena, il luogo quindi rientra nella storia.

Abbiamo fatto la scelta di non invadere la scena con costumi e scenografie. E’ tutto legato alla magia della narrazione, della parola, del gesto teatrale con qualche orpello che ricorda e segna i personaggi. E poi c’è questo grandissimo lavoro che hanno fatto i musicisti del Paisiello che hanno composto ben dieci pezzi, grazie al Maestro Michele Pezzuto, al direttore Gabriele Maggi. Fondamentale la collaborazione con Massimo Cimaglia, che mette insieme due realtà, una radicata sul territorio, l’altra invece di chi si è fatto le ossa in giro per l’Italia, con la sua professionalità e ci siamo incontrati ed è un buon principio: il percorso insieme continuerà con altre proposte.”

In scena, oltre a Massimo Cimaglia, anche Delia De Marco, lo stesso Giovanni Guarino, Vito Maglie, Giuseppe Marzio, Pietro Zaccaria, figuranti I Cavalieri Delle Terre Tarantine. 

Non una colonna sonora, ma una lettura musicale del libro di Tom Reiss quella espressa degli allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello”  e del docente Maestro Michele Pezzuto, che hanno intervallato la trama con interventi anche canori che affermano la qualità del conservatorio tarantino.

Sono solo due serate e con pochi spettatori per via dell’emergenza Covid ma un lavoro del genere, che poi è anche identitario della città, ha l’opportunità di essere replicato? Perché poi diventa fondamentale non perdere questa traccia. “E’ il nostro pensiero e non solo con Dumas,” – risponnde Guarino. – “penso a Maria d’Enghien, Schiuma, ‘I violini del barone Pantaleo’, li abbiamo fatti per raccontarli, ma poi sono stati lasciati alle gambe e alle disponibilità organizzative del Crest, che ha un ventaglio di cose da fare. La città, più di una volta, non ha colto questa potenzialità.

Spesso si va in giro e si commenta: ‘Che bello, abbiamo visto lo spettacolo della storia di quella città’ e poi noi che da 25 anni continuiamo a fare questo percorso, diventiamo quasi invisibili. Sono venti le narrazioni della storia della città e probabilmente andremo a lavorare anche sul generale de Laclos con un progetto un po’ più forte. L’auspicio è questo: se, finita queste due rappresentazioni, che l’amministrazione comunale ritenga che questo spettacolo possa diventare non dico un format, ma almeno possa raccontare al meglio che il castello di Taranto è quello del conte di Montecristo e, raccontarlo in una certa maniere, può assumere valore su più settori.

Se c’è la possibilità di fare altre repliche il Crest sarà sempre disponibile, anche perché ho saputo che abbiamo dovuto dire di no a quasi 250 richieste prima che lo spettacolo andasse in scena. Visto che sappiamo che a Taranto, una volta vista una messinscena, tutti ne parlano, sarebbe un peccato abbandonarlo, perché rischiamo di avere un effetto boomerang: anziché vederla come operazione positiva potrebbe diventare un elemento di polemica e mi dispiacerebbe moltissimo se avvenisse per Dumas.”

Ideata dal Comune di Taranto con diverse associazioni culturali del territorio, la rassegna “Rotte letterarie. Autori ed eroi nello Ionio” è realizzata nell’ambito del progetto Polysemi (Park of Literary travels in Greece and Magna Greacia), finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Interreg Grecia-Italia, che annovera tra i partner anche il Dipartimento di lettere dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il Dipartimento di Informatica della Ionian University di Corfù, il Ministero greco della Cultura e dello Sport e la Regione delle Isole Ionie.

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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