‘Verde Amico’, i Cobas: “Istituzioni diano subito risposte ai lavoratori”

 

Presidio all'esterno della Prefettura, poi una delegazione ha incontrato il Capo di Gabinetto, la dott.ssa Maria Luisa Ruocco
pubblicato il 11 Settembre 2020, 20:49
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Si è svolto come previsto questa mattina il presidio organizzato dai Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas presso la Prefettura di Taranto, insieme ad un buon numero di lavoratori ‘ex Taranto Isolaverde‘, per tenere accesi i riflettori sulla vicenda legata al progetto ‘Verde Amico‘.

I Cobas hanno anche richiesto ed ottenuto la possibilità che una delegazione di lavoratori venisse ricevuta: richiesta accolta, con la delagazione che ha tenuto un incontro con il Capo di Gabinetto, la dott.ssa Maria Luisa Ruocco.

Alla quale i Cobas hanno innanzitutto manifestato apprezzamento per l’atteggiamento mostrato dalla Prefettura sin dall’inizio della vertenza, sottolineando la grande disponibilità del Prefetto Demetrio Martino, “che ha sempre avuto un atteggiamento fattivo e costruttivo nelle varie conferenze” ha commentato Salvatore Stasi per i Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas.

Durante l’incontro i Cobas hanno poi elencato tutte le criticità che come sindacato pongono da tempo in merito alla situazione dei lavoratori interessati dalla vertenza, definita “molto critica, visto che mancano appena due mesi e mezzo alla fine delle risorse stanziate dalle’ex Commissario alle Bonifiche Vera Corbelli, per i lavori di parte della fase 2 del progetto Verde Amico”.

La proposta che i Cobas hanno avanzato al Capo di Gabinetto è stata quella di convocare un tavolo permanente di crisi per tutti i lavoratori ‘ex Taranto Isolaverde’, diviso in due rami: il primo con al centro il progetto ‘Verde Amico’ che vede impiegati 135 unità attualmente. “Il timore grosso che abbiamo – sottolinea ancora Salvatore Stasi – è che il sostituto della dott.ssa Corbelli venga nominato dopo le elezioni regionali previste il 20 e 21 settembre, ovvero ad un mese e mezzo dalla fine del progetto. Un lasso di tempo brevissimo per trovare una nuova soluzione, che noi speriamo possa essere questa volta definitiva. Quindi tutti soggetti istituzionali coinvolti al tavolo devono dirci già da oggi cosa sono in grado di proporre in termini di risorse economiche e progetti da realizzare, per far sì che non si ripeta quanto accaduto lo scorso marzo (con tutti i lavoratori licenziati e con la NASPI di appena 4-500 euro). Il Comune di Taranto, la Provincia e la Regione Puglia, con quest’ultima che sicuramente può impegnarsi per quanto concerne i corsi di formazione, devono darci delle risposte chiare per non disperdere un progetto che ha sin qui prodotto lavori di bonifica leggera utili alla città, con il riconoscimento da parte di tutti della bontà dei servizi effettuati. Bisogna dunque agire sull’immediatezza senza aspettare la fine dei due mesi e mezzo che abbiamo davanti a noi”.

Il secondo ramo del tavolo permanente di crisi, “come più volte abbiamo denunciato – prosegue ancora Stasi – riguarda il disimpegno della Provincia e del presidente Gugliotti, in merito alla mancata applicazione dell’accordo 2016 in sede prefettizia, che prevedeva l’impegno da parte dell’ente di trovare le risorse adatte per impiegare tutti i lavoratori ex Isolaverde: Gugliotti deve dare corso a quel progetto, anche perché i lavoratori esclusi dal progetto ‘Verde Amico’ sono pochi, appena una decina“.

Infine, Salvatore Stasi rivolge un invito/appello a tutti i lavoratori interessati dalla vertenza: “Invito a tutti i lavoratori a non dormire sugli allori perché la tempistica è brevissima e perché questa volta non si vede la luce in fondo al tunnel“.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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