Straqualursi/Taranto: perchè?

 

pubblicato il 11 Settembre 2020, 23:04
3 mins

Non prende pace quel numero 9 sulle spalle della casacca rossoblù. Senza stare a scomodare miti del passato mai dimenticati dai tifosi rossoblù (Iacovone, De Vitis) ma fermandoci alla categoria attuale, prendendo come riferimento Molinari o il Genchi delle stagioni dal 2014 al 2016, nelle ultime tre annate, il titolare di questo importante numero, quello del bomber in grado di garantire almeno 10/15 reti a stagione –  ha cambiato spesso padrone all’interno di un vortice inarrestabile di rose cambiate due volte a stagione: nel mercato estivo ed in quello invernale.

Qualche nome? Aleksic, Pera, Roberti, Favetta, Diakite, Genchi, Olcese e Goretta. Come dire, gente di cui si sono perse le tracce (Aleksic 16 presenze e 4 reti, Roberti 14 presenze e 3 reti), qualcuno che non si ha avuto la pazienza di aspettare (Pera 14 presenze e 4 reti ma sempre in doppia cifra nei successivi anni alla Recanatese), giovanotti allergici ai fischi e alle contestazioni (Favetta 45 presenze e 18 reti , Diakite 28 presenze e 8 reti), un big della categoria che di recente si è specchiato troppo in sé stesso (Genchi, 91 presenze e 58 reti), due cariatidi (Olcese, 10 presenze e 0 gol e Goretta, 10 presenze e 1 gol)

Ed ora? Scritto già delle perplessità, documentate dal recente score di reti segnate, che aleggiano attorno all’argentino Alfageme, il Taranto continua ad insistere su un altro argentino, Straqualursi,   puntando tutte le fiches in possesso (poche per un bomber di razza che sia in grado di spostare gli equilibri, ingaggio sotto gli 70 mila euro, più premi a rendimento) per assicurarsene i servigi se va bene forse dopo un mesetto dall’inizio del campionato. Il trentatreenne puntero vanta un curriculum di rispetto ma un tabellino di 14 reti nelle ultime 5 stagioni e per il quale ci sarebbero da verificare la forma fisica e l’ambientamento alla serie D italiana. “Fidatevi del diesse Montervino, lasciate che sia il campo a giudicare, non siate prevenuti”, ci dice la vocina degli irriducibili miliziani Giovesi.

E noi però una domanda ce la poniamo, semplice, semplice. Perché ripiegare su giocatori del profilo alla Straqualursi, quando un mese, un mese e mezzo fa si poteva investire su giocatori che conoscono la serie D? Qualche nome? Li facciamo in ordine decrescente di valore di mercato: Rodriguez (Casarano), Santoro (Gravina), Lattanzio (Bitonto),Liurni (Lavello), Cannavò (Licata), Foggia (Messina), Palazzo (Brindisi). Tutta gente dai centomila euro in su. Tra questi, il solo Liurni è stato trattato dal club rossoblù. Allora perché non cercare di tenersi Genchi?

Che dire? Sicuramente è una questione di ingaggio, appare evidente. E allora, dunque, occorre sperare che la scommessa Straqualursi, possa rivelarsi una scommessa vincente.

* credit foto: www.estadio.ec

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Un Commento a: Straqualursi/Taranto: perchè?

  1. Piero

    Settembre 14th, 2020

    Genchi e’ finito, anche i ragazzini dei pulcini sanno come fermarlo dato che ha perso velocità, ha un solo piede e fa sempre lo stesso movimento anche non essendo Robben.
    Meglio provare qualsiasi scommessa, potrebbe anche andare meglio.

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