Cis Taranto, pronto l’accordo per il laboratorio del CNR

 

Sarà insediato al porto per la certificazione dei prodotti in transito e per quelli agricoli IV gamma. Due manifestazioni d'interesse nel settore aeronautico
pubblicato il 11 Settembre 2020, 21:25
2 mins

“Il 28 settembre si firmerà a Taranto l’accordo per l’istituzione del laboratorio merceologico per la certificazione dei prodotti in transito nel Porto di Taranto e per quelli agricoli quarta gamma. L’istituzione del laboratorio, affidato al Cnr, sarà importante per lo sviluppo dei traffici portuali e l’insediamento di investimenti nel settore agroalimentare”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e agli investimenti, Sen Mario Turco, che oggi ha coordinato in Prefettura a Taranto alcuni incontri tecnici nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto (CIS). Presenti il Prefetto, il Ruc, e i rappresentanti di Invitalia e Investitalia.

(leggi tutti gli articoli sul CIS Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=cis+taranto&submit=Go)

“Inoltre abbiamo preso atto della manifestazione d’interesse pervenuta al Cis Taranto, dopo diverse interlocuzioni tecniche, da parte di importante
investitori internazionali interessati a realizzare velivoli antincendio nell’area jonica – dice il Sottosegretario -. E’ stato presentato uno studio di fattibilità preliminare, e abbiamo approfondito questioni legate alla progettazione, sviluppo e ricerca, produzione. Si tratta di un investimento complessivo di 650 milioni di euro tra pubblico e privato con livelli occupazionali previsti di 600 unità lavorative dirette; il primo prototipo di volo è previsto in due anni dall’approvazione del progetto. Infine, è stata analizzata un’altra manifestazione d’interesse per la realizzazione di dirigibili a basso impatto ambientale. Nei prossimi giorni valuteremo la fattibilità finanziaria e stabiliremo un cronoprogramma di realizzazione. L’investimento complessivo è di 270 milioni di euro con una capacità occupazionale stimata in 500 unità dirette“.

“L’aspetto rilevante di entrambi i progetti – conclude l’esponente di Governo – è che si tratta di iniziative innovative e altamente tecnologie, che contribuiranno a rilanciare il settore aeronautico italiano e a realizzare quel processo di riconversione economico industriale già avviato dal Governo per l’area di Taranto”.

 

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)