Leonardo Grottaglie, Rsu Fiom: “Azienda faccia chiarezza sul futuro”

 

pubblicato il 05 Settembre 2020, 12:00
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“Al rientro dalla fermata di agosto, per il sito di Grottaglie, le Direzioni Hr e Produzione hanno confermato, nella riunione di ieri con la RSU, le fermate già calendarizzate per il mese di Settembre (nei giorni 11, 18, 25 e 28)”. E’ quanto rende noto in un comunicato la RSU Fiom Leonardo Grottaglie.

“La gestione delle giornate di chiusura di settembre e le diverse modalità di fruizione nei vari reparti, è una gestione del tutto unilaterale dell’azienda, che non trova la nostra condivisione e che genera differenze di trattamento tra i lavoratori di Grottaglie. Leonardo sì ostina a non chiarire la prospettiva del sito di Grottaglie e continua ad essere discordante tra quanto annunciato negli incontri nazionali e le soluzioni adottate all’interno dello stabilimento, lasciando così allo sbando lavoratori” denuncia la Fiom Cgil.

“Per fare alcuni esempi: Ferie solidali e loro gestione: iniquità nella gestione delle assenze nei vari reparti; Accordi nazionali disattesi: 16 ore di agevolazione per genitori, l’azienda a Grottaglie le sta riparamelrando unilateralmente a 12 ore a causa delle giornate di fermata; trasferte e trasferimenti: assenza di chiarezza e trasparenza su quante e quali sono e (se) saranno + test sierologici. È doveroso effettuare l’incontro annuale RLS, previa formazione LS (entrambi non ancora effettuati)” si legge nella nota sindacale.

“È inoltre imprescindibile riprendere le riunioni di comitato Covid e di rendere fruibile quanto prima il protocollo nazionale che prevede i test sierologici in infermeria per i dipendenti e la convenzione “Lifebrain” per i familiari” prosegue il comunicato.

“Al rientro in azienda non abbiamo potuto non notare un imponente capannone del costo di 1.100.000 €, realizzato in maniera lampo e che servirà da “garage” agli attrezzi di trasporto fusoliere Boeing. L’azienda ha giustificato questo importante investimento (mai annunciato prima), come un “debito nei confronti di Boeing” (senza considerare il debito che Boeing ha nei confronti del territorio, vincolando ed abbandonando il sito grottagliese alla monocommittenza)” denuncia la RSU.

“Come Fiom siamo dell’idea che sono molti di più e molto meno onerosì i debiti che Leonardo ha nei confronti dei lavoratori di Grottaglie, a partire dagli  investimenti (cabina di verniciatura finale reparto delivery ed impianto di condizionamento dell’edificio 4 per i lavoratori collaudo arrivi e Fata, mai realizzati e non previsti a Budget per il prossimo biennio, nonostante il risparmio del sito nel 2019 di 7,9 milioni di € rispetto ai 5,1 milioni di € previsto) agli inquadramenti professionali tanto attesi e che sembrano diventare sempre più un miraggio per la popolazione grottagliese” dichiarono dalla Fiom.

“Anche di queste tematiche discuteremo nelle assemblee di Giovedi, per decidere assieme ai lavoratori le eventuali azioni da intraprendere. Dal nostro punto di vista, infine, va migliorata la comunicazione sugli aspetti gestionali interni al sito e non è accettabile la lentezza di Leonardo rispetto alle risposte da dare ai lavoratori negli stabilimenti spesso le decisioni vengono prese a ridosso degli avvenimenti se non a posteriori, anche laddove gli stessi sono facilmente prevedibili” conclude la RSU Fiom Leonardo Grottaglie.

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