Mittal: FIM, FIOM e UILM proclamano due giornate di sciopero

 

Venerdì 4 settembre sciopero di 24 ore per i lavoratori del Pla, lunedì 7 settembre 24 ore di sciopero per i lavoratori del Laf.
pubblicato il 29 Agosto 2020, 17:12
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«Fim – Fiom e Uilm nei giorni scorsi hanno inoltrato un esposto ad Inps ed Ispettorato del Lavoro in merito alle modifiche apportate unilateralmente dall’azienda sull’ organico tecnologico, definito da accordi pregressi e confermati successivamente anche dalla stessa Arcelor Mittal durante la fase del subentro avvenuta con il day one».

Così, in una nota congiunta, i tre sindacati dei metalmeccanici annunciano la mobilitazione contro ArcelorMittal.

«Infatti – scrivono le organizzazioni sindacali – l’eliminazione della figura del “rimpiazzo” genera di fatto un ricorso programmato allo straordinario e pertanto abbiamo denunciato l’anomalia agli enti competenti e allo stesso tempo, come organizzazioni sindacali, incominceremo un percorso di mobilitazioni attraverso lo sciopero nei reparti in cui sono state apportate modifiche all’organico e proclamando lo stato di agitazione in tutto lo stabilimento. Pertanto Fim, Fiom e Uilm avvieranno da subito un pacchetto di ore di sciopero a partire dai reparti coinvolti, come Pla/2 e Laf, subito dopo la ripartenza  così suddivisi:

  • Venerdì 4 settembre sciopero di 24 ore per i lavoratori del Pla
  • Lunedì 7 settembre 24 ore di sciopero per i lavoratori del Laf».

«Riteniamo inaccettabile l’atteggiamento della multinazionale che ormai da tempo ha come unico obiettivo il pareggio di bilancio che oltretutto è facilmente raggiungibile se si continua a tagliare sul personale, sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Infatti, la fabbrica è al collasso e riscontriamo continue fermate di alcuni impianti per mancanza di interventi programmati e si va avanti con pronti interventi, a volte nemmeno risolutivi e immediati come accaduto in questo giorni in acciaieria. Il governo è avvisato!»

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