Piano Ambientale Ilva, ISPRA: luci ed ombre

 

Durante la riunione dell'Osservatorio dello scorso 16 luglio, l'Agenzia ha relazionato sulle ispezioni del 2019 e 2020 evidenziando alcune criticità
pubblicato il 28 Agosto 2020, 11:51
16 mins

Durante l’ultima riunione dell’Osservatorio permanente per il monitoraggio dell’attuazione del Piano ambientale Ilva che si è svolta lo scorso 16 luglio, c’è stato spazio anche per l’aggiornamento da parte di ISPRA sulle attività ispettive con riferimento alla certificazione dell’avanzamento degli interventi al 31 dicembre 2019.

Il rappresentante di ISPRA presente alla riunione, l’ing. Astorri, comunica che, con nota prot. n. 31391 del 15/7/2020, è stata trasmessa una breve nota di sintesi sulle attività di controllo svolte da ISPRA in merito agli interventi di adeguamento previsti dal Piano ambientale.

Dopo di che si è entrati nel merito. ISPRA ha evidenziato che nell’ambito del sopralluogo straordinario svolto nei giorni 18- 20 febbraio 2020, in area parchi primari è stato verificato il Completamento della copertura del parco Minerale (100%), il cui termine era stato anticipato a dicembre 2019 con l’addendum al contratto di affitto stipulato tra AMI e Ilva A.S., e il 50% dell’intervento di copertura del parco fossile. 

In particolare, il rappresentante di ISPRA ha sottolineato che nell’ambito del sopralluogo straordinario svolto nei giorni 18-20 febbraio 2020, ossia poco prima del lockdown, si è potuto constatare, una sostanziale congruenza con le scadenze del Piano ambientale, fatte salve alcune criticità puntuali riguardanti in particolare interventi oggetto poi della successiva istanza di differimento del 21 aprile 2020: 

– le lavorazioni di cui alla doccia 4bis a servizio delle batterie 7-8;
– le lavorazioni alla nuova doccia 6 a servizio della batteria 12 (scadenza DPCM giugno 2021);
– le lavorazioni relative al trattamento dei reflui da cokeria.

Con riferimento alla prescrizione UP3 (gestione fanghi acciaieria e d’altoforno e polverino d’altoforno), nello stesso sopralluogo ISPRA ha rilevato che il quantitativo rimosso era circa il 35% del totale complessivo di materiale da rimuovere. 

(leggi l’articolo sull’ultima riunione dell’Osservatorio e il dettaglio sulle singole prescrizioni https://www.corriereditaranto.it/2020/08/24/piano-ambientale-ilva-a-rischio-adempimento-al-20232/)

Il ruolo fondamentale dell’ISPRA

Ricordiamo che ISPRA, ai sensi del D.lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale” e smi (Testo Unico dell’Ambiente) esercita i compiti di legge come Autorità di Controllo, per quanto riguarda la verifica del rispetto delle prescrizioni di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e i controlli alla fonte di tutte le emissioni di inquinanti autorizzate in AIA nazionale e su cui il Gestore dello stabilimento siderurgico Arcelor Mittal Italia Spa di Taranto deve attuare i propri autocontrolli secondo le indicazioni e modalità contenute nel Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) approvato con DM 194 del 2016, i cui esiti sono riportati nella relazione annuale trasmessa dal Gestore medesimo al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) in qualità di Autorità Competente.

Ispra, inoltre, su mandato dell’Osservatorio Ambientale ILVA istituito ai sensi del predetto DPCM e sulla base di un piano sopralluoghi e controlli (PSC) approvato in occasione della 2° Riunione dell’Osservatorio ILVA tenutasi il 16 maggio 2018, svolge attività di verifica di ottemperanza delle attività di adeguamento ambientale nonché di vigilanza del rispetto dei cronoprogrammi trasmessi dallo stesso Gestore all’Osservatorio e dei loro aggiornamenti. Tale piano è dinamico e quindi suscettibile di aggiornamento nella previsione dell’effettuazione delle verifiche di ottemperanza delle prescrizioni in scadenza da oggi fino al 2023 nonché della chiusura di quelle in scadenza/scadute.

Tali controlli prevedono sopralluoghi di verifica di ottemperanza intermedi o preliminari presso l’impianto, finalizzati sia all’acquisizione delle informazioni documentali e/o di progetto connesse con gli interventi realizzati/da realizzare sia all’individuazione di eventuali criticità rispetto ai cronoprogrammi trasmessi dal Gestore nonché sopralluoghi finali per la verifica di ottemperanza delle prescrizioni e a valle dei quali Ispra di fatto “certifica” l’avvenuto adempimento da parte del Gestore. A valle di ogni sopralluogo preliminare, intermedio, finale o di vigilanza viene rilasciata sempre una relazione che costituirà parte integrante della relazione finale nella quale vengono trasmessi gli esiti delle verifiche di ottemperanza e le eventuali proposte di prescrizione. 

(leggi tutti gli articoli sull’ISPRA https://www.corriereditaranto.it/?s=ispra&submit=Go)

Attività di sopralluogo svolte nel 2019 e nel primo semestre 2020

Scendendo nel dettaglio, per quanto attiene le attività di controllo ordinario/straordinario svolte sull’esercizio dell’istallazione nel corso del 2020, Ispra ha svolto rispettivamente: 

I ordinaria: attività di controllo ordinario trimestrale svolta nei giorni 3-4 marzo 2020 con particolare riferimento alla segnalazione di emissioni odorigene da parte del Sindaco di Taranto. Chiusura relazione 20-3-2020;

II ordinaria: attività di controllo trimestrale ordinario (1 attività POST-COVID 19) avviata il 26 giugno 2020 e svolta in sito nei giorni 1-2 e 3 luglio 2020- Chiusura verbale di attività previsto per il 17 luglio 2020.

Ispezione Straordinaria: l’attività di controllo straordinario svolta in sito nei giorni 6-7 luglio 2020 a seguito di evento meteo estremo che ha causato ri-sollevamento di polveri su tutta l’area di Taranto compresa l’area interna al perimetro dell’installazione ArcelorMittalItalia e nel corso del quale il GI ha chiesto i cronoprogrammi relativi allo stato di avanzamento dei lavori di copertura dei parchi minori. Chiusura verbale attività effettuato il 10/07/2020.

(leggi gli articoli su ArcelorMittal https://www.corriereditaranto.it/?s=arcelormittal&submit=Go)

L’evento del 4 luglio: verifiche ancora in corso raccomandazioni dell’Osservatorio

Con riferimento poi al sopralluogo straordinario richiesto dal Ministero dell’Ambiente a seguito dell’evento di spolveramento verificatesi in data 4 luglio u.s., è stato comunicato che al momento si sta ancora valutando tutta la documentazione richiesta al Gestore e che, pertanto, solo a valle di tali valutazioni si potranno fornire informazioni dettagliate e certe. Anticipa, tuttavia, che si è potuto già escludere ogni possibile contributo dovuto al materiale dei parchi primari oggetto di interventi di copertura, essendo state completate anche per il parco fossile le tamponature laterali verso il comune di Statte, chiedendo però al Gestore di porre in essere presso le aree parco liberate dal materiale, ogni misura volta a prevenire ogni possibile emissione di polveri, come la copertura con pietrisco. L’attenzione è stata perciò rivolta alla verifica di possibili contributi derivanti dai parchi secondari, verifiche tutt’ora in corso e, come richiesto dal Direttore Montanaro, si impegna a fornire quanto prima gli esiti di tali valutazioni, anche con riferimento a possibili contributi derivanti dai nastri trasportatori non chiusi.

Infine, su richiesta del dott. Ziantoni, dirigente della divisione IV – Qualità dello sviluppo, competente in materia di AIA, l’ing. Labile comunica che con nota prot. n. Dir. 317 del 10/7/2020, è stata trasmessa la relazione richiesta con la nota prot. n. MATTM/52177 del 7/7/2020.

Per quanto attiene la verifica di ottemperanza delle prescrizione di cui al Piano ambientale ex DPCM 29/09/2020 ISPRA ha svolto nel 2019 tre sopralluoghi (marzo e luglio e novembre 2019) di verifica di ottemperanza per la certificazione dell’avvenuta attuazione delle prescrizioni del DPCM 29/09/2019, in scadenza il 31 dicembre 2018 e a maggio 2019 su 8 attività previste dal Piano di adeguamento ambientale attivate nel biennio 2017-2018 con predisposizione di 8 relazioni finali conclusive trasmesse all’Osservatorio, contenenti ulteriori prescrizioni di tutela ambientale formulate al Gestore. 

Nel mese di febbraio 2020 (18-19-20 febbraio) Ispra, ha svolto 3 sopralluoghi per certificare l’ottemperanza degli obiettivi ambientali o verificare la congruenza dei cronoprogrammi con l’effettivo stato di avanzamento dei lavori connessi con l’attuazione delle seguenti prescrizioni: 

Completamento della copertura del parco Minerale (100%) e del 50% del Parco fossile in area parchi primari il cui termine era stato anticipato a dicembre 2019 in base all’addendum al contratto di affitto stipulato tra AMI e Ilva A.S. Stato di avanzamento congruente con l’obiettivo. Sul punto Ispra ha predisposto un documento di verifica di ottemperanza intermedio che verrà trasmesso alla conclusione del percorso di verifica di ottemperanza della prescrizione unitamente alla relazione finale.

Prescrizione UP3 – competenza AMI Stato di avanzamento della rimozione del cumulo di fanghi di altoforno la cui scadenza è prevista è stata ridefinita dal DPCM 29/09/2017 al 31 dicembre 2020. Le attività oggetto del sopralluogo si riferiscono, come riportato al comma 2 dell’art. 9 del predetto DPCM, alla porzione di competenza di AMI descritta in allegato 27 e in allegato 8 alla domanda di AIA presentata nel luglio 2017, vale dire alla c.d. ZONA- 2. La rimozione del Cumulo viene gestita ai sensi della prescrizione UP3 del Piano Rifiuti Sub-Commissario (proposta 4/U/11/12/2014 di cui alla L. 20/2015) richiamata dal DPCM 29/09/2017.

Alla data del sopralluogo il quantitativo rimosso è circa il 35% del totale complessivo di materiale da rimuovere. Sul punto Ispra ha predisposto un documento di verifica di ottemperanza intermedio che verrà trasmesso alla conclusione del percorso di verifica di ottemperanza della prescrizione unitamente alla relazione finale.

Prescrizione UP6 – Piano rifiuti – Verifica ottemperanza Prescrizione UP6 -DPCM 29/09/2017 relativa alla Discarica “G2” – Non Pericolosi ex 2° categ. tipo “B” in scadenza a maggio 2019. Attività conclusa nei tempi previsti con l’emanazione di condizioni migliorative per il Gestore. Sul punto Ispra ha rilasciato la relazione di verifica di ottemperanza della prescrizione con ulteriori condizioni migliorative per il Gestore trasmessa all’Osservatorio con nota Ispra 2020/20421 del 14/05/2020.

Per quanto attiene ai controlli svolti per la vigilanza della congruenza dei cronoprogrammi con lo stato di avanzamento dei lavori dei cantieri attivi per il lavori di adeguamento ambientale, ISPRA ha svolto nel corso del 2019 13 sopralluoghi di vigilanza (2019) sui cantieri attivi presenti nei reparti produttivi dell’area a caldo del siderurgico, per il monitoraggio delle tempistiche di adeguamento ambientale, di cui 4 in area cokeria, 4 in area parchi minori, 2 parchi primari e 3 in area altoforni con redazione di altrettanti report di aggiornamento. 

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

Oltre alle verifiche di ottemperanza intermedie e definitive descritte in precedenza, i giorni 18-20 febbraio 2020 Ispra ha svolto anche l’ultimo sopralluogo presso tutti i cantieri attivi dell’area a caldo poco prima del lock down. Alla data del sopralluogo si è potuto constatare, una sostanziale congruenza, fatte salve le criticità di cui sopra, che il Gestore si è impegnato a risolvere nei mesi successivi, delle principali attività di cantiere in essere con i tempi previsti dai relativi cronoprogrammi trasmessi dal Gestore su richiesta dell’Osservatorio Permanente ILVA presso la Direzione DITEI del MATTM. 

Tali criticità, come detto, riguardano in particolare: le lavorazioni di cui alla doccia 4bis a servizio delle batterie 7-8; le lavorazioni alla doccia 6 a servizio delle batterie 11-12 e le lavorazioni relative al trattamento dei reflui da cokeria.

Inoltre, nei giorni 13, 14 e 15 del mese di luglio sono stati eseguiti alcuni sopralluoghi mirati per la verifica del rispetto dei cronoprogrammi relativi allo svolgimento delle seguenti attività del Piano Ambientale a valle dei quali verrà rilasciato, contestualmente al sopralluogo, il relativo rapporto con gli esiti della verifica:

Si è verificato dello stato di avanzamento degli interventi di chiusura delle torri e dei nastri trasportatori, di cui alla prescrizione 6, e verifica dell’applicazione delle misure di mitigazione previste dal decreto del Ministro dell’Ambiente n. 0000115 del 29/05/2020. Ciò sulla base del Cronoprogramma inviato con DIR 293/2020 del 26 giugno 2020 e Tabella degli interventi di mitigazione di Torri e Cadute.

Si è poi verificato stato avanzamento degli interventi relativi alla prescrizione UA11 – Scarichi parziali industriali in area Cokeria, Altoforno e Laminazione a Freddo.

Infine, si è svolta una verifica ottemperanza intermedia Prescrizione UP2 -DPCM 29/09/2017 relativa alla Rimozione del cumulo polveri e scaglie in area Parco Minerale.

Le raccomandazioni dell’Osservatorio e il ritardo sull’attuazione del Piano Ambientale

Ricordiamo che nel corso della riunione dell’Osservatorio Ilva, il rappresentante della Commissione istruttoria per l’AIA-IPPC, il dott. Fardelli aveva rilevato che rispetto ai cronoprogrammi trasmessi in occasione della riunione dell’Osservatorio di ottobre 2019, si evidenza allo stato un generale ritardo di 5-9 mesi delle varie fasi dei cronoprogrammi, slittamento che potrebbe avere ripercussioni sul rispetto dei termini previsti dal DPCM e, quindi, comportare la richiesta di ulteriori proroghe, se non addirittura compromettere, nel caso delle prescrizioni UP2 e UP3, il rispetto anche del termine ultimo del 23 agosto 2023 previsto dal DPCM per la conclusione di tutti gli interventi del piano.

Il dott. Montanaro, sulla base di quanto riportato, ribadisce la necessità di avere riscontri in merito al riavvio dei cantieri per la realizzazione degli interventi previsti dal DPCM del 2017 e avere garanzie che vengano messe in atto azioni atte a garantire il rispetto delle scadenze previste dal DPCM, adottando tutte le misure transitorie volte ad assicurare la salvaguardia ambientale ed evitare ogni possibile evento di inquinamento.

(leggi tutti gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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