La scomparsa dell’attore tarantino Ettore Toscano

 

Ettore Toscano, tarantino doc e grande attore del teatro italiano, è morto oggi, lunedì, a 79 anni
pubblicato il 25 Agosto 2020, 19:27
5 mins

Ettore Toscano, tarantino doc e grande attore del teatro italiano, è morto oggi, lunedì, a 79 anni.
Così lo ricorda l’assessore alla Cultura Fabiano Marti sulla sua pagina facebook “Ho avuto l’onore di conoscere Ettore Toscano diversi anni fa, durante il mio percorso teatrale. Era un piacere parlare di arte con lui. Ciao Maestro, grazie di aver portato alto il nome della nostra città”.
“Apprendo ora la triste notizia della scomparsa del grande attore tarantino Ettore Toscano,ha lavorato con i grandi nel teatro vero,ho avuto la possibilità di chiacchierare con lui,il suo amore per il teatro la sua sensibilità artistica erano straordinari. Ho consigliato a diversi miei allievi di fare delle lezioni con lui,mi ringraziò tantissimo,capii che per lui era vita! Buon viaggio Ettore!”, il post su facebook dell’attore Massimo Cimaglia.

“Era un professionista serio, molto pignolo – racconta l’attore-commediografo Lino Conte – Se c’era qualche giovane attore che mi chiedeva come perfezionare la propria formazione, non esitavo a mandarlo da lui. Nell’allestimento dei suoi lavori controllava tutto nei minimi particolari, soprattutto la dizione e la gestualità degli interpreti. Con Ettore Toscano ho collaborato quando, per conto dell’amministrazione provinciale, realizzai il musical “Storie di amore e di briganti”, per la prima volta al castello aragonese l’8 agosto del 1990, affidandogli il prologo da declamare. Ricordo che, non contento del testo che gli avevo preparato, fece ulteriori ricerche in tema al fine di assicurare una maggiore credibilità alla sua recitazione”.

Così infine lo rammenta l’attore Luigi Calabrese de “La Bottega delle idee” sulla sua pagina facebook: “Io ho avuto il privilegio di una lunga frequentazione familiare nella metà degli anni ’80 e conservo di lui un caro ricordo, ma prendo in prestito le parole usate dal mio fraterno amico Pier Francesco Chyurlia che penso rappresentino bene Ettore: ‘Un grande….come tutti i grandi introverso colto… istrionico… antipatico. Ma resta un grande. Taranto dovrebbe omaggiarlo per quanto ha fatto. Al Festival dei due mondi di Spoleto se lo ricordano ancora. Buon viaggio Ettore, dall’amata nostra terra che cantavi le odi del miglior Bodini al paradiso’. Ciao Ettore, ritrovati con Cosimo Cinieri e vegliate sulla nostra Taranto e sul suo risveglio culturale. Un abbraccio alla cara Anna e ai suoi figli”.

Ecco alcuni cenni biografici.

Grande appassionato di cinema, Ettore Toscano si trasferì a Roma per frequentare il corso di recitazione della Scuola Nazionale di cinema assieme all’attore Stefano Satta Flores e ai registi Marco Bellocchio, Silvano Agosti e Liliana Cavani. Al Centro Sperimentale di cinematografia, dove si diplomò nel 1965, conobbe Orazio Costa con cui instaurò un rapporto di collaborazione professionale che lo segnò profondamente nel percorso artistico, interpretando una serie di ruoli in importanti lavori come ”Il gabbiano” e “Jacques Copeau”. Inoltre lavorò per un decennio con Giancarlo Sbragia e Virginio Puecher nella compagnia “Gli Associati”, collaborando con i maggiori registi del dopoguerra, tra i quali Luca Ronconi (“Orestea”, 1972), Gabriele Lavia (“Romeo e Giulietta”, 1977), Andrea Camilleri e Benno Besson (“Edipo Tiranno”, 1980). Fu inoltre interprete di lavori cinematografici quali “Ginepro fatto uomo” (1962), “Gli amori di Angelica” (1967) e “Il trittico di Antonello” (1992), prendendo inoltre parte a numerosi sceneggiati Rai, come “Assassinio nella cattedrale” di Eliot (1966).

Negli anni ottanta Orazio Costa lo volle quale docente alla sua Scuola di espressione e interpretazione scenica insieme al tarantino Pino Manzari.

Nel 1991 egli curò la regia dello spettacolo teatrale “Poveri davanti a Dio” di Cesare Giulio Viola, che lo vide anche come interprete.

Nel 1990 Ettore Toscano pubblicò il suo primo libro di poesie “Di qua dai vetri che fremono” a cui seguirono “Echi d’un ideale frastuono” (1997) “Tamburi“ (2000) e “Brusio di fondo” (2007); nel 2010 l’editore Lupo inviò alle stampe “Poesie scelte” (1970-2009), raccolta di sue composizioni più rappresentative.

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2 Commenti a: La scomparsa dell’attore tarantino Ettore Toscano

  1. Pasquale Vadalà

    Agosto 26th, 2020

    Nessuno dei menzionati nell’articolo, così prodighi di ricordi social, era presente al funerale di Ettore Toscano. Lui si, attore. E poeta. Questa è Taranto, una miserabile e strafallita sentina postmoderna, che sempre dimentica i migliori per non turbare i peggiori. Destino toccato a Pasquale Mario Costa, Raffaele Carrieri, Nicola Carrino. Ed Ettore Toscano.

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  2. Lorenzo

    Agosto 26th, 2020

    Effetti della mediocrazia.

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