“Gran parte bus Amat non sono più sicuri”

 

La denuncia del segretario Generale Francesco Zotti della Filt-Cgil di Taranto. 
pubblicato il 24 Agosto 2020, 12:28
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“È innegabile che un’alta percentuale dei bus amat vertono in condizioni pessime; non si è più in grado di garantire la sicurezza ad autisti e passeggeri”. Il segretario Generale Francesco Zotti ed aziendale Enrico Dragone della Filt-Cgil di Taranto esprimono solidarietà all’autista del mezzo che nel pomeriggio è andato a fuoco. 

La sicurezza dei mezzi di trasporto e le condizioni di operatività del personale viaggiante e di controllo, sono un elemento di forte ed insostenibile criticità dell’azienda Amat, che non possono più trovare soluzioni tampone in attesa della consegna degli autobus nuovi. Ricordiamo che da tempo l’ex Rls Filt- Cgil (Gianluca Di Serio) aveva rimarcato problemi inerenti alla sicurezza, questo gli è costato15 giorni di sospensione (l’8 settembre 2020 andrà in giudizio) – ricorda Zotti -. Già ad agosto del 2019 la Filt-Cgil ha richiesto più sicurezza, le bolle di avaria calcolate erano 30 al dì, in 10 mesi (settembre 2019-luglio 2020) non è cambiato nulla (9691 avarie), considerando il periodo covid un numero esorbitante”. 

“È arrivato il momento di definire un piano di manutenzione per eliminare completamente episodi che purtroppo si ripetono ciclicamente, che mettono in discussione la sicurezza dei viaggiatori e dei conducenti e dell’intero servizio di trasporto urbano di Taranto” conclude il segretario Generale Francesco Zotti della Filt-Cgil di Taranto. 

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