Vertenza lavoratori Sistema Museo: prosegue il confronto

 

Tra la FILCAMS CGIL e il Comune di Grottaglie. Il Sindaco D’Alò: "Non saremo immobili di fronte a questa situazione"
pubblicato il 10 Agosto 2020, 12:13
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“Un lavoro apprezzato e riconosciuto dalla comunità locale ma trascinato fino all’orlo della indecenza dalla società che ha in appalto la gestione del polo museale di Grottaglie” si legge nell’incipit del comunicato sulla vertenza che riguarda i lavoratori di Sistema Museo in merito all’incontro che si è svolto con l’ente committente: ovvero il Comune della città delle ceramiche. All’incontro con il Sindaco Ciro D’Alò hanno partecipato il segretario della FILCAMS, Daniele Simon il delegato Simone Mirto.

“Abbiamo incontrato una amministrazione pronta a riconoscere il ruolo di quegli operatori che da sempre sono il volto e la stimabilità del Museo della Ceramica di Grottaglie e gli animatori culturali di una serie di progetti che si svolgono dentro e oltre mura del Castello Episcopio – dice Simon – trattati invece dalla società vincitrice dell’appalto come uscieri”.

Simon ha rappresentato la condizione in cui si trovano a dover operare i lavoratori del polo museale della città di Grottaglie a seguito dell’adozione del nuovo contratto Multiservizi da parte dell’azienda che risulta altamente lesivo della professionalità dei lavoratori. Nell’ambito dell’esposizione è stata ricostruito lo scenario degli ultimi anni in cui i lavoratori sono stati privati delle mensilità aggiuntive e di parte delle ore lavorate, in nome di una crisi aziendale che dura da circa un ventennio.

Il Sindaco D’Alò dal canto suo ha dichiarato di non essere a conoscenza dei tagli operati in ordine alla tredicesima ed alla quattordicesima ma di essersi già attivato per approfondire l’ingiustificato inquadramento contrattuale, soprattutto considerando che il Comune di Grottaglie ha pubblicato di recente una gara in cui richiede livelli e mansioni precise a tutela della qualità del servizio e della dignità professionale dei lavoratori.

D’Alò dunque ai lavoratori che finora hanno garantito il buon nome dell’offerta culturale del Comune di Grottaglie non è disposto a rinunciare.

“Non saremo immobili di fronte a questa situazione” ha dichiarato D’Alò che ha recepito le preoccupazioni espresse dalla FILCAMS, e che nei prossimi giorni tornerà ad incalzare l’azienda vincitrice dell’appalto e richiedere informazioni più chiare circa il rispetto dei diritti dei lavoratori e la relazione tra le mansioni realmente svolte e i relativi inquadramenti contrattuali.

(in foto l’antico convento dei Cappuccini di Grottaglie, dal sito sistemamuseo.it)

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