Comune, Cotugno ritratta: sarà ancora presidente della Commissione Ambiente

 

pubblicato il 10 Agosto 2020, 16:02
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Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, fra le altre cose, la massima assise cittadina deliberò anche le modifiche al regolamento di polizia mortuaria, aspetto sul quale ci fu più di qualche schermaglia all’interno della maggioranza (leggi  «Comune, maggioranza spaccata su cimiteri»). Oggi commenta, con una nota, il consigliere Cosimo Cotugno.

«L’esito della votazione in Consiglio Comunale sul regolamento di polizia mortuaria – scrive il consigliere di Italia in Comune – ha confermato la validità della nostra proposta politica che anziché supportare azioni populiste punta a perseguire iniziative finalizzate alla crescita della città. Non a caso – prosegue Cotugno – il sottoscritto aveva minacciato di rassegnare le dimissioni dalla presidenza della Commissione Ambiente qualora il Consiglio Comunale si fosse espresso in maniera contraria rispetto a quanto deliberato in commissione».

Chi avesse seguito la diretta streaming della seduta, però, ricorderà che le cose non sono andate esattamente così.

Dopo l’intervento del consigliere Dante Capriulo, che chiedeva una formulazione più chiara per quanto riguarda i canoni concessori in caso di tombe sociali, Cotugno, quale presidente della Commissione che ha esaminato la proposta di delibera (la Commissione Ambiente, appunto), fa un intervento decisamente irritato (che si può riascoltare qui, a partire dal minuto 14:23). Dopo aver recriminato su «una proposta che non ho ben capito» da parte di Capriulo, dichiara: «Francamente, come presidente della commissione che se ne è occupata, mi sono pure scocciato e stancato di esser detto dai miei consiglieri: ‘Stai facendo il presidente del cimitero, nel senso che ci parli solo e soltanto di cimitero nella Commissione Ambiente’, perché quelle erano le richieste. Abbiamo più volte ascoltato la stessa associazione di categoria, o pseudo-tale, che mette assieme una parte degli interessati al cimitero e che ancora una volta chiede chiarimenti su qualcosa che già esisteva da sempre. Allora delle due l’una: o siamo incapaci noi come consiglieri, che abbiamo affrontato più volte l’argomento e posto limiti a tutto quello che qualcuno stamattina ha ripetuto, perché il regolamento e i chiarimenti li abbiamo fatti tutti assieme con i nostri tecnici del Comune, oppure c’è una incapacità del Presidente della Commissione a gestire i cimiteri di Taranto. Allora se questo è, e visto che mi sono stancato, io stamattina, Presidente, pongo in maniera ufficiale le mie dimissioni dalla presidenza della Commissione Ambiente, perché mi sono scocciato di parlare solo di cimiteri, e lo faccio mettere a verbale stamattina. Se qualcuno è più capace lo facesse, io sono fuori da questo momento».

Parole che, almeno a noi, non paiono affatto una minaccia, ma la comunicazione di una decisione già assunta e definitiva, tanto che se ne chiede esplicitamente la trascrizione a verbale. Ma anche si trattasse di un nostro errore di giudizio, ci fa quanto meno piacere la compagnia, in questo, del capogruppo del Partito Democratico Gaetano Blé, che intervenendo subito dopo il collega Cotugno afferma testualmente che «la situazione è precipitata, con le dimissioni in aula del nostro Presidente della Commissione Ambiente».

Ad ogni modo, rimbeccando ancora le recriminazioni di Capriulo, nella sua nota stampa Cotugno ringrazia «i colleghi consiglieri che non hanno accolto le riserve espresse sulla proposta di delibera che riguarda le tariffe per le concessioni all’interno del cimitero, in particolare per i costi di concessione per le cosiddette tombe sociali, legittimando l’ottimo lavoro svolto in sede di commissione». La nota, a chiarire ogni altro eventuale dubbio, si chiude con la firma «Cosimo Cotugno – Presidente Commissione Ambiente». Segno che le tensioni nella maggioranza sono rientrate? Saranno i prossimi consigli a dirlo.

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