“Tra cielo e mare”: esperienza Taranto a tutto tondo

 

Agosto e settembre dedicati ad appuntamenti per accogliere turisti e residenti in viaggi storici ed artistici nella città, sempre guardando al mare e accompagnati da un ippocampo.
pubblicato il 06 Agosto 2020, 21:17
11 mins

“Partire dalla conoscenza dei fondamentali!” Lo afferma con veemenza e convinzione Luca Adamo (archeologo, guida turistica) che ha stabilito gli itinerari specifici del progetto ECO.PA.MAR. “Tra cielo e mare”  Sono 26 appuntamenti con al centro la città adagiata nel mare e le sue prospettive possibili, indirizzate sia al periodo più alto del turismo che ai cittadini ancora inconsapevoli dei segreti culturali e paesaggistici in cui vivono.

Vince anche in questa occasione la cooperazione, soggetti diversi che, ognuno per la sua parte, hanno contribuito a concretizzare anche il lavoro di anni del WWF, come spiega Fabio Millarte, in nome di una legalità per aree protette, come la Palude La Vela. A questo proposito i bracconieri ormai si tengono alla larga anche nella stagione concessa, evitando di imbracciare in zona i fucili, dopo anni di presidi in collaborazione con le forze dell’ordine.

Ma il progetto ha un ampio respiro che non valorizza solo il Mar Piccolo ma si estende in ogni angolo di mare che abbraccia la città e i tesori della sua terra, quindi i suoi punti di forza.

E’ definito ‘Turismo esperenziale’, con l’ottica di far aprire gli occhi, anche agli stessi tarantini (che spesso cadono dal pero, non conoscendo né la storia, né la sua arte e neanche le iniziative che la esaltano) sul terreno in cui si muovono, al di là della inequivocabile bellezza.

“E’ l’inizio di una visione nuova della città che con Ecosistema Taranto si intende realizza. Sono entrata in corso d’opera.” precisa l’assessore comunale all’Ambiente Annalisa Adamo, “perché l‘Ecomuseo è stata una tappa già realizzata dal sindaco Rinaldo Melucci. L’Amministrazione ogni giorno lavora non solo per aumentare le competenze green dei cittadini, ma anche per sviluppare un sentimento più etico, rispetto sia all’ambiente che all’economia.”

Il tutto si basa anche sulla richiesta di cooperazione che Palazzo di Città chiede alle associazioni, il sindaco ci tiene a sottolineare che i vari protocolli d’intesa, sottoscritti con diversi soggetti culturali di Taranto, hanno questa funzione di collante e cooperazione, perché “l’amministrazione civica non può svolgere il ruolo di una agenzia turistica. Per cui è il momento che i privati si attivino maggiormente, soprattutto una volta messi in condizioni di approfittare di queste iniziative che invogliano ad una maggiore attrattiva per i villeggianti ed i residenti.”

Ma l’impegno anche finanziario del Comune, che in questi anni si è speso non poco in favore della cultura, dopo anni di deserto, non può rimanere una (in verità tante) iniziativa spot, quasi fine a se stessa, ma avrebbero bisogno di fidelizzarsi in queste reti e programmare per un ‘pacchetto Taranto’ a lunga gittata, da proporre come esca permanente per una programmazione oltre la stagionalità estiva per i turisti ed i residenti. Molte le associazioni che stanno facendo la loro parte e sicuramente il Comune non è spettatore passivo, ma l’esportazione di idee e sforzi potrebbe essere il passo successivo.

Comunque l’assessore Adamo precisa che “in questo modo partecipativo di amministrare la città, siamo pronti a raccogliere le idee ed elaborarle rispetto ai bisogni che mettiamo a fuoco per far innalzare la qualità della vita. In ogni caso c’è il programma di mettere a sistema tutto il territorio, non solo il Mar Piccolo, a partire dall’Ecomuseo, in questo caso portando operatori che occupano di biotecnologie. Parliamo dell’accordo con Novamont, affinché una sperimentazione già effettuata nel Golfo di La Spezia, venga riproposta nel Mar Piccolo per le retine biologiche, le biodegradabili che aiuteranno a risolvere un problema annoso rispetto a quelle di plastica. Quindi non solo paesaggio e turismo, nella nostra visione c’è di aumentare la sensibilità ecologica e l’attrattiva di Taranto rispetto all’economia green.” 

Tornando agli itinerari Luca Adamo vuole scrollarsi dal semplice cliché del Circummarpiccolo perché tutta la città è ‘appollaiata’ sul Mar Piccolo, per cui sarà raccontata a tutto tonto, raccontando il suo rapporto col suo mare. “Sono stati inseriti tutti gli attrattori turistici: come la Cattedrale; raccontando la storia del bisso e il Museo Diocesano; percorsi attraverso i giardini, quindi dalla Città Vecchia al Borgo Umbertino, con i casini dei giardini di delizia del ‘700, per cui Villa Peripato e giardino dell’Ospedale Militare, da scoprire sia dal punto di vista naturalistico che da quello artistico-archeologico. Ci saranno i ‘Sentieri del Sacro’ in Circummarpiccolo: dalla basilica dei Santi Pietro ed Andrea (oggi Histò) alle necropoli greche e medioevali e zone di cave antiche, oggi grotte. Poi due attività legate ai bambini, affidate a due realtà che si occupano di gioco didattico, Artur e Marte, dove in Villa Peripato e Parco Cimino, con un grande Gioco dell’oca e favole nel giardino.”

A presiedere alla conferenza stampa odierna anche il direttore della riserva Palude La Vela, Marco D’Adamo ed il coordinatore del progetto ‘Tra cielo e mare’ Francesco Vergallo.

Sarà possibile partecipare anche a tutti gli altri itinerari del programma (ticket di 5 euro) secondo le modalità sul sito web dell’ecomuseo, un’unica e prima prenotazione sarà gratuità. I bambini fino a 10 anni non pagano. Le prenotazioni sono previste entro 24 ore prima degli eventi. Aggiornamenti e informazioni sull’iniziativa disponibili anche alla pagina Facebook https://www.facebook.com/EcoPaMar.

https://www.youtube.com/watch?v=gLQnXWduCuE

DESCRIZIONE DEI PERCORSI

La Città Vecchia di Taranto ed il suo mare

La “città vecchia di Taranto” o “Isola Madre” stretta tra i suoi due ponti si affaccia sul Mar Piccolo ed ha sempre vissuto in modo simbiotico il suo rapporto con il mare. Una passeggiata tra banchine di pescatori, chiese e vicoli. Il racconto di un unione indissolubile tra la città ed il suo mare. Previsto ingresso alla Cattedrale di San Cataldo.

Gruppo: massimo 30 adulti.

Luogo d’incontro: Piazza antistante la Cattedrale di San Cataldo (ore 18.00)

Prenotazione: Obbligatoria

Difficoltà: Facile

I sentieri del sacro

Itinerario alla scoperta dell’antichissima tradizione Petrina di Taranto. Luoghi, sentieri, panorami sulle sponde del Mar Piccolo ammirati anche dal Principe degli Apostoli. Un tour alla scoperta della Basilica dei Santissimi Pietro ed Andrea (oggi Histò) datata al X secolo, dei resti dell’antica domus romana e dell’acquedotto di età classica. Camminando lungo i sentieri si scopriranno paesaggi, flora e fauna unici tra i resti della necropoli classica, medievale ed antiche cave e grotte.

Gruppo: massimo 30 adulti.

Luogo d’incontro: parcheggio esterno Histò (ore 18.00)

Prenotazione: Obbligatoria

Difficoltà: Facile

I giardini di Taranto

Le sponde del Mar Piccolo erano abitate da antiche dimore nobili con splendidi giardini. Ancora oggi, alcuni di questi sono visitabili e dietro gli antichi muri di recinzione sanno stupire per la ricchezza delle piante in essi racchiusi e delle innumerevoli testimonianze dell’antica ricchezza della città. Un tour che partendo dalla Villa Peripato conduce al giardino dell’ospedale Militare tra piante secolari, racconti di antiche residenze gentilizie che hanno ospitato Cardinali, Vescovi, Re e le antiche testimonianze archeologiche (dai monumenti funebri e la domus romana oggi alla Villa Peripato ai sarcofagi e il sacello romano dell’ospedale militare).

Gruppo: massimo 30 adulti.

Luogo d’incontro: Ingresso Villa Peripato- Via Roma (ore 9.30)

Prenotazione: Obbligatoria

Difficoltà: Facile

La seta del Mar Piccolo.

Il bisso tarantino, famoso quanto prezioso in epoca antica. Il racconto della produzione di quella che ancora oggi viene definita “la seta del Mare” tra tradizione e gli antichi reperti conservati al Mudi (Museo Diocesano di Taranto). E’ prevista la visita guidata dell’intero Museo Diocesano.

Gruppo: massimo 20 adulti.

Luogo d’incontro: Ingresso Mudi – Museo diocesano Taranto (ore 18.00)

Prenotazione: Obbligatoria

Difficoltà: Facile

ATTIVITA’ PER BAMBINI

Il grande Gioco dell’Oca

Un gioco dell’oca talmente tanto grande che le pedine non possono essere i partecipanti stessi! Un momento di gioco e scoperta delle più belle attrazioni artistiche e storiche di Puglia utilizzando come scenografia la natura del Mar Piccolo

Gruppo: massimo 30 bambini.

Luogo d’incontro: Convento dei Battendieri oppure Villa Peripato (utilizzando area destinata ai Campus)

Prenotazione: Obbligatoria

Difficoltà: Facile

Il teatro della natura

Letture animate e racconti in natura con la tecnica del Kamishibai antico teatrino portatile tipico del medioevo e delle culture orientali

Gruppo: massimo 30 bambini.

Luogo d’incontro: Convento dei Battendieri oppure Villa Peripato (utilizzando area destinata ai Campus)

Prenotazione: Obbligatoria

Difficoltà: Facile

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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